CRONACA
Incendiarono l’auto della delegata alla Marina di Latina, Maria Grazia Ciolfi, chiesto il rinvio a giudizio
LATINA – Approda in Tribunale l’inchiesta sull’incendio appiccato a settembre del 2019 all’auto di famiglia della ex consigliera di Latina Bene Comune Maria Grazia Ciolfi e del commercialista Paolo Pelagatti, marito dell’esponente politica oggi impegnata con il Movimento Cinquestelle.
La Sostituta procuratrice della Repubblica Valentina Giammaria ha infatti chiesto il rinvio a giudizio per Gianni Mastrostefano, 44enne originario di Velletri, residente a Latina, arrestato otto mesi circa dopo i fatti con l’accusa di essere il mandante dell’attentato a scopo intimidatorio, e per l’esecutore materiale, Valentino Mandrelli, 34enne anche lui di Velletri. L’udienza preliminare si terrà il 30 giugno prossimo davanti al Gup Mario La Rosa.
Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, che hanno portato alla luce particolari inquietanti, il rogo doveva servire a intimidire proprio la Ciolfi nella sua veste di consigliera titolare della delega alla Marina, “colpevole” di aver sollecitato controlli sulla regolarità di un’area in Via Valmontorio al Lido di Latina gestita dallo stesso Mastrostefano che voleva così costringerla a “omettere un atto del suo ufficio”. Nella sua richiesta, la pm titolare del fascicolo rimarca come l’incendio fu appiccato quando era buio, entrando nel giardino privato dell’abitazione della Ciolfi e utilizzando liquido infiammabile. Un rogo che svegliò in piena notte tutta la famiglia costretta a chiedere aiuto ai vigili del fuoco quando il Suv Opel era già avvolto dalle fiamme.
“Il pensiero va subito alla gravità delle conseguenze che questo fatto violento ha avuto sui miei figli, su mio marito e su di me, ma al di là della sofferenza personale e dei danni materiali, va rimarcata la gravità di un gesto attraverso il quale si voleva far prevalere un interesse privato, per giunta illegale, sull’interesse pubblico. Alla comunità dico che, nonostante tutto, è importante non tacere mai e denunciare sempre, per poter difendere il bene comune contro ogni tentativo di sopraffazione. In ultimo, devo sottolineare quanto questo fenomeno delle minacce agli amministratori locali sia poco considerato nonostante la sua diffusione e nonostante il continuo aumento dei casi testimoniato dal report annuale di Avvisopubblico”.
Le due parti offese, Maria Grazia Ciolfi, difesa dall’avvocato Domenico Casillo, e il marito, Paolo Pelagatti, difeso dall’avvocato Stefano Reali, hanno annunciato che si costituiranno parte civile.
CRONACA
Latina, tre giovani aggrediscono un 15enne in viale Le Corbusier
Un ragazzo di 15 anni è stato aggredito questo pomeriggio in viale Le Corbusier, alle spalle del centro commerciale Latinafiori, nei pressi dell’Agenzia delle Entrate. Secondo quanto ricostruito, tre ragazzi italiani gli si sono avvicinati chiedendogli una sigaretta. Il giovane ha risposto di non averne, spiegando che non fuma. Successivamente i tre gli avrebbero chiesto del denaro, ma anche in questo caso la risposta del 15enne è stata la medesima. A quel punto si è alzato per andare via e raggiungere la madre che lo stava aspettando poco distante. I tre lo avrebbero però seguito, rincorso e poi aggredito, colpendolo con calci e pugni tutti e tre contemporaneamente nel giro di pochissimo tempo. Il ragazzo è stato soccorso e trasportato in ambulanza a causa delle escoriazioni e dei lividi riportati. Sull’episodio indaga la polizia: i tre aggressori sarebbero stati visti fuggire, ma la zona è dotata di telecamere di videosorveglianza che potrebbero aiutare a identificarli.
CRONACA
Latina, controlli antidroga nel quartiere Trieste: arrestato pusher trovato con cocaina e crack
Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio nei quartieri più sensibili del capoluogo. Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato un giovane italiano, trovato in possesso di sostanza stupefacente presumibilmente destinata allo spaccio. Le pattuglie, impegnate nei consueti controlli, hanno notato il giovane entrare rapidamente in un bar alla vista degli agenti. Il comportamento ha insospettito i poliziotti, che lo hanno seguito sorprendendolo mentre tentava di nascondere un sacchetto. All’interno sono state rinvenute 41 dosi di cocaina e 12 dosi di crack già confezionate, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio. Nel corso delle verifiche nella zona, un’altra pattuglia ha inoltre individuato, nascosto tra erbacce e fioriere, un ulteriore sacchetto contenente 44 dosi di crack e 11 dosi di cocaina, sequestrate a carico di ignoti. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare un telefono cellulare, una dose di hashish e un foglio manoscritto con annotazioni ritenute riconducibili alla gestione dello stupefacente. Al termine delle attività l’uomo è stato dichiarato in arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, condotto presso la casa circondariale a disposizione dell’Autorità giudiziaria. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni per contrastare il fenomeno dello spaccio sul territorio.
CRONACA
Aprilia, maxi sequestro di hashish e cocaina: arrestati un uomo e una donna
Maxi sequestro di droga ad Aprilia da parte della Polizia di Stato. Nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio condotti dalla Squadra Mobile di Latina su tutto il territorio provinciale, sono stati arrestati un uomo e una donna, entrambi di 51 anni, trovati in possesso di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata al termine di un’attività investigativa che ha portato gli agenti a monitorare l’appartamento dell’uomo, sottoposto a perquisizione nel corso di un servizio di osservazione e controllo nelle prime ore del mattino. I poliziotti hanno notato la donna raggiungere l’abitazione e ricevere uno scatolone, poi caricato nella propria auto. A quel punto è scattato l’intervento: una pattuglia ha seguito la donna, mentre un’altra è entrata nell’appartamento. All’interno dello scatolone sono stati trovati circa 5,85 chilogrammi di hashish. Contestualmente, nel garage dell’uomo sono stati rinvenuti oltre 54 chilogrammi della stessa sostanza, mentre in un cassetto della camera da letto è stato scoperto più di un chilogrammo di cocaina. Sequestrati anche 370 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, un foglio con annotazioni riconducibili alla contabilità illecita e materiale per il confezionamento della droga, tra cui una macchina per il sottovuoto, una bilancia di precisione, nastro adesivo, pellicola e numerose buste in nylon. Entrambi sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, trasferiti negli istituti penitenziari competenti, a disposizione della Procura della Repubblica.
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