CRONACA
Cisterna, abbandono rifiuti, 150 multe in sei mesi
CISTERNA – Continuano i controlli della Polizia locale di Cisterna di Latina nell’ambito della normativa ambientale con particolare riferimento all’abbandono incontrollato di rifiuti. Diverse le zone del territorio attenzionate anche con l’ausilio delle fototrappole che hanno permesso di individuare i responsabili degli abbandoni. I casi più gravi si sono verificati nella zona al confine con il comune di Latina, località Borgo Montello, dove già si contano diversi episodi in passato con numerose sanzioni a carico dei contravventori. Persiste, dunque, l’insensibilità dei cittadini verso l’ambiente e così, anziché effettuare la raccolta differenziata nelle loro zone di residenza, scriteriatamente preferiscono abbandonare i rifiuti lungo i cigli delle strade. Nei confronti dei trasgressori vengono elevate sanzioni che vanno da 100,00 a 150,00 euro a seconda della gravità della violazione.
Quelle elevate negli ultimi sei mesi sono state oltre 150, sia a carico di cittadini residenti, che non effettuano la raccolta nei modi previsti, che da parte di quelli dei comuni vicini i quali, invece, di conferire i rifiuti nel proprio territorio, li abbandonano in quello di Cisterna. «Ancora una volta – interviene il Sindaco Valentino Mantini – rivolgiamo un appello ad effettuare correttamente la raccolta differenziata. L’abbandono di rifiuti, oltre ad essere un comportamento incivile che crea danno al nostro ambiente, genera costi economici a carico dei comuni che devono provvedere alla bonifica delle aree inquinate oltre che deturpate.
I controlli della polizia locale continueranno, anche con l’uso delle fototrappole, sia in periferia che in centro città, soprattutto nelle aree prossime a dove è stato recentemente introdotto il servizio di raccolta differenziata “porta a porta” come Franceschetti».
CRONACA
Latina, si prepara uno spinello in auto, i carabinieri gli trovano 10 panetti di hashish e seimila euro: arrestato un 24 enne
LATINA – Si preparava uno spinello in auto, ma in garage aveva 10 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 1 chilogrammo. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Latina hanno arrestato in flagranza di reato un ragazzo di 24 anni, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata questa notte, quando i militari hanno notato il giovane cedere sostanza stupefacente a un ventitreenne del posto, e poi sedersi in auto, sotto casa, preparando una sigaretta artigianale contenente hashish. Di lì, la decisione di procedere ad una perquisizione personale. Il ragazzo aveva con sé 520 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio e in casa altri 5.680 euro in contanti, e un grammo di cocaina contenuta in un involucro in cellophane. C’erano anche un bilancino di precisione, due coltelli a serramanico intrisi di sostanza stupefacente, materiale per il confezionamento della droga e un’agenda manoscritta con nomi e cifre riconducibili all’attività di spaccio.
Ma la scoperta di maggiore rilevanza è emersa nel corso della perquisizione del garage nella disponibilità dell’indagato, durante la quale i militari hanno rinvenuto, all’interno di un frigorifero, il chilo di hashish. Il 24enne è stato portato nel carcere di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Latina, fermati in auto avevano mezzo chilo di cocaina: arrestati un uomo e una donna
LATINA – Notati mentre erano in auto, seguiti per un tratto, poi fermati dalla squadra mobile di Latina, sono stati trovati in possesso di mezzo chilo di cocaina. E’ accaduto a Latina dove la polizia ha arrestato un uomo e una donna gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I fatti nel corso di un servizio mirato, che ha portato poi alla perquisizione dell’auto da parte degli agenti.
Le successive attività di perquisizione, eseguite in casa di uno dei due a Pontinia, hanno consentito di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente, per un quantitativo complessivo di circa 660 grammi, oltre a materiale presumibilmente destinato al confezionamento delle dosi, bilancini di precisione e denaro contante, ritenuto provento dell’attività illecita.
Per i due è scattato l’arresto e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono stati portati in carcere a disposizione della Procura della Repubblica di Latina.
CRONACA
Tentato omicidio nella notte ad Aprilia, fermato un 48enne del posto
Un tentato omicidio avvenuto ad Aprilia nella notte ha portato al fermo di un 48enne del posto, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è gravemente indiziato di tentato omicidio premeditato, oltre che di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, esplosione di colpi in luogo pubblico e possesso illegale di munizioni.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, l’episodio sarebbe nato da un acceso diverbio tra il 48enne e un cittadino straniero, poi degenerato in violenza. Alla base dello scontro ci sarebbe un presunto credito vantato dalla vittima. Durante la lite, i due si sarebbero affrontati fisicamente, fino a quando l’indagato avrebbe estratto una pistola, esplodendo diversi colpi che hanno raggiunto l’uomo al torace e all’addome. Il ferito è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Pomezia, dove si trova tuttora ricoverato.
Un elemento chiave nelle indagini è stato il successivo accesso al pronto soccorso di Aprilia dello stesso 48enne, che si è presentato con ecchimosi ed ematomi, tentando di giustificare le lesioni con un presunto incidente stradale, senza però fornire dettagli convincenti. Circostanza che ha insospettito i militari, permettendo di collegarlo rapidamente all’episodio.
Nel corso dei sopralluoghi, i Carabinieri hanno repertato e sequestrato diversi bossoli sul luogo della sparatoria, mentre l’arma utilizzata non è stata ancora rinvenuta. La successiva perquisizione domiciliare ha invece portato al ritrovamento di numerose munizioni detenute illegalmente. Alla luce degli elementi raccolti, per l’uomo è scattato il fermo disposto dalla Procura di Latina. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere del capoluogo, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e ricostruire con precisione tutte le fasi dell’aggressione.
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Roby
28 Aprile 2023 at 19:33
La raccolta differenziata è un’autentico fallimento, sennò non ci sarebbero tutti questi problemi. Le telecamere nascoste non per spaccio, furti, rapine, ma per chi butta la spazzatura fuori posto.