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Tumore al seno e Breast Unit, convegno all’Ordine dei Medici di Latina

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LATINA – La sede dell’Ordine dei Medici di Latina ha ospitato sabato 15 luglio un convegno medico-scientifico riservato a chirurghi, medici specialisti e medici di medicina generale della provincia pontina. La giornata di studi è stata moderata dal dott. Carlo De Masi e dal prof. Fabio Ricci responsabile scientifico dell’evento, trasmesso in diretta streeming dal sito web dell’Ordine. Corresponsabile scientifico la dott.ssa Silvia Piroli. Una interessante iniziativa che ha portato alla richiesta di organizzarne un’altra di uguale portata e spessore, entro la fine dell’anno.

A fare gli onori di casa è stata la dottoressa Rita Salvatori, vice presidente dell’Ordine di Medici, che ha portato il saluto del presidente dott. Giovanni Righetti e letto i saluti del Sindaco di Latina dott.ssa Matilde Celentano, del Senatore Nicola Calandrini, Presidente V Commissione Programmazione Economica e Bilancio, dell’Assessora Regionale Ambiente, Sport, Cambiamenti Climatici, Transizione Energetica, Sostenibilità Elena Palazzo, del Consigliere Regionale Presidente XI Commissione Sviluppo Economico e attività Produttive e componente della Commissione Sanità,  Enrico Tiero. Presenti per l’Ordine dei Medici il dott. Pietro Caianiello e il dott. Massimiliano Carletti.

Ha cominciato la dottoressa Annunziata Martellucci che ha presentato la Breast Unit di Latina, soffermandosi sulla sua organizzazione ed i suoi punti di forza. E’ stata poi la volta del dott. Mario D’Uva, il quale ha spiegato l’importanza del ruolo del medico di medicina generale nel percorso di presa in carico delle pazienti affette da tumore al seno e ha posto quesiti sui vari PDTA e sulle modalità dell’accoglienza delle donne che si rivolgono alla Centro Multidisciplinare di Senologia. A seguire l’intervento della dott.ssa Benedetta Fanelli, chirurga plastica della UOSD della ASL di Latina, proveniente dall’Università Sapienza di Roma, UOC di Chirurgia Plastica diretta dal prof. Diego Ribuffo, che ha relazionato sull’importanza della ricostruzione mammaria dopo l’intervento demolitivo di mastectomia, le varie tecniche possibili e l’impatto che hanno sulla qualità della vita delle donne. Si è poi passati a sottolineare, con la psico-oncologa Maria Antonietta Ulgiati, l’importanza del percorso psico-oncologico delle pazienti affette da tumore al seno, in relazione sia al trattamento chirurgico, alle terapie neo-audiuvanti, per le pazienti metastatiche o affette da mutazione genetica. Interessante apprendere che, in Italia, solo il 30% della Breast Unit (tra cui quella di Latina) assicura la presenza della psico-oncologa, nonostante la richiesta sia del oltre il 95%.

La mattinata è continuata con l’intervento della dott.ssa Silvia Piroli che ha parlato del rapporto tra nutrizione e cancro e del PDTA attuato in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma Polo Pontino della UOC di Diabetologia diretta dalla prof.ssa Frida Leonetti. Si tratta di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) molto importante perché presuppone una dieta personalizzata per la diminuzione del peso corporeo in considerazione del fatto che l’aumento ponderale fa alzare il rischio di recidiva locale e metastasi a distanza nel tumore della mammella.

Il prof. Roberto Tozzi è intervenuto sulle terapie integrate in senologia, soffermandosi specialmente sull’Agopuntura e lo Yoga oltre che sulla valutazione fisiatrica delle pazienti operate di tumore al seno.

Presenti al convegno, per la Breast Unit aziendale, la Case Manager Marcella Schembari, il Coordinatore Infermieristico Evangelista Fusco, l’Infermiera Professionale Vittoria Lombardi, la dott.ssa Annarita Costantino, per la radiologia senologica la dott.sa Sara Montechiariello, la fisiatra dott.ssa Federica Martella, il Primario della Anestesia e Rianimazione Dott. Carmine Cosentino, il Responsabile provinciale di Europa Uomo il dott. Alessandro Novaga.

I Moderatori De Masi e Ricci hanno portato i saluti della dott.ssa Silvia Cavalli, Direttrice Generale della ASL di Latina, sottolineando come i PDTA d’eccellenza della B.U. (anche con la recente inaugurazione del nuovo mammografo digitale presso il Goretti), siano stati posti in essere grazie all’impegno e alla volontà della direttrice, attenta da sempre alla qualità e all’umanizzazione dei percorsi di cura per i pazienti oncologici.

Le conclusioni e i saluti finali, dopo il dibattito, sono stati affidati alla dott.ssa Rita Salvatori.

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Musicoterapia in ospedale, convenzione tra Asl di Latina e Conservatorio Respighi

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LATINA – La musicoterapia arriva in ospedale come strumento per migliorare il benessere e alleviare il percorso di cura. Succede a Latina grazie ad una convenzione tra Asl  e Conservatorio Statale di Musica “Ottorino Respighi”. L’intesa prevede lo svolgimento di stage musicoterapici negli ospedali e nelle strutture sanitarie della Asl pontina, in particolare nelle strutture di pediatria, oncologia e dei servizi di salute mentale.

Molti studi realizzati in contesti aziendali ed ospedalieri  – spiegano dalla Asl – dimostrano gli effetti benefici della musicoterapia, considerata un trattamento complementare in diversi ambiti. In oncologia, particolarmente, il supporto della musica migliora significativamente la qualità della vita dei pazienti, riducendo ansia, dolore, depressione, stress. Analogamente, nei servizi di salute mentale la musicoterapia favorisce l’espressione emotiva, la comunicazione e la riabilitazione cognitiva, mentre nei reparti di pediatria migliora il benessere emotivo dei bambini e il legame genitori-figli, facilitando la comunicazione sociale.

“Crediamo molto in questi percorsi che ci consentono di essere ancora più vicini ai bisogni delle persone”, ha commentato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli. “La Sanità non solo ha il dovere di garantire cure ed assistenza di alta qualità dal punto di vista prettamente clinico, ma deve essere fondata su umanità e sensibilità. Per questo la nostra Asl ha in massima considerazione l’umanizzazione delle cure e sta attivando progettualità che possano implementare sempre più l’offerta sanitaria in questa direzione”.

Una novità che si inserisce nel percorso di umanizzazione delle cure.

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Al Goretti di Latina “braccialetti” ai sanitari per lanciare l’Sos in caso di aggressione

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LATINA – Un dispositivo in dotazione agli operatori sanitari in servizio presso il pronto soccorso dell’ospedale di Latina consente di lanciare un rapido SOS in caso di minacce o aggressioni. La distribuzione da parte della Asl di Latina, cominciata nelle scorse ore dal Santa Maria Goretti, è stata accolta con soddisfazione dal Coina, il coordinamento delle professioni infermieristiche. “Un primo passo concreto verso una maggiore tutela del personale sanitario, troppo spesso esposto a episodi di aggressione verbale e fisica durante l’attività lavorativa”, commenta il sindacato. Si tratta di braccialetti anti aggressione, una sorta di smartwatch, “che consente di attivare un allarme immediato in caso di pericolo, inviando una richiesta di aiuto alle forze di polizia. Una soluzione tecnologica che punta a ridurre i tempi di intervento e a rafforzare la sicurezza nei reparti più esposti, come il pronto soccorso, spesso segnato da sovraffollamento e tensioni”.

La distribuzione sarà poi estesa a operatori e dirigenza del Dipartimento di Salute Mentale e ai pronto soccorso di tutti i presidi della Asl di Latina.

Il sindacato ricorda di essere intervenuto più volte negli ultimi mesi, chiedendo l’adozione urgente di misure preventive e strutturali. Il tema era stato portato all’attenzione anche delle forze di polizia nel corso di una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dal prefetto di Latina Vittoria Ciaramella dopo la segnalazione arrivata dal segretario del Coina Latina, Alessandro Britolli (in foto), di un grave fatto avvenuto a ottobre.

«Prendiamo atto con soddisfazione – sottolinea il Coina – che, a seguito delle nostre segnalazioni, gli organi competenti e l’azienda sanitaria hanno risposto con un’azione concreta. La tutela della sicurezza degli operatori sanitari non è più rinviabile».

«Il braccialetto anti aggressione – evidenzia ancora Coina – non è la soluzione definitiva, ma rappresenta un segnale importante di attenzione verso chi lavora quotidianamente in condizioni di forte pressione e rischio. Ora è necessario proseguire su questa strada con interventi strutturali contro il sovraffollamento dei pronto soccorso e con un rafforzamento della presenza di sicurezza».

Il Coordinamento Infermieristico Autonomo ribadisce infine la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza in ospedale, affinché episodi analoghi non si ripetano e venga garantito il benessere di tutti gli operatori sanitari.

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Attivato il fast track oculistico all’ospedale di Fondi

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FONDI – E’ stato attivato a Fondi presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” diretto dalla dott.ssa Monica Iorio, il Fast Track oculistico già adottato in altri presidi della ASL di Latina, per la presa in carico tempestiva dei pazienti che hanno necessità di cure specialistiche. “In ambito oftalmologico, si dimostra particolarmente funzionale anche per la disponibilità di strumentazione specialistica, che consente un inquadramento clinico immediato e puntuale”, si legge in una nota aziendale.

Il servizio è operativo nei giorni di lunedì, martedì e giovedì, nella fascia oraria 12.30-13.30, ed è gestito dalla UOC di Oculistica Universitaria. I pazienti con problematiche oculari di minore entità, selezionati dal triage del Pronto Soccorso, vengono indirizzati direttamente presso l’ambulatorio di Oculistica situato al secondo piano dell’ospedale, nei locali assegnati alla UOC.

“La prospettiva  – spiegano dalla ASL di Latina  – è quella di ampliare progressivamente l’operatività del Fast Track, grazie alle prossime immissioni di nuovo personale sanitario, con l’obiettivo di garantire una maggiore continuità e capillarità del servizio. La UOC di Oculistica Universitaria, inoltre, si conferma una struttura di eccellenza non solo nell’assistenza clinica, ma anche nella ricerca scientifica, come dimostrato dal Certificate Highly Cited Paper 2024–2025 ottenuto dal professor Enzo Maria Vingolo, direttore dell’UOC di Oculistica di Terracina, Fondi e Formia e docente della Sapienza – Università di Roma, per un importante contributo scientifico sulla retinite pigmentosa”.

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