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CRONACA

Carabinieri feriti ad Aprilia, arrestato un cittadino croato. La ricostruzione dei fatti

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APRILIA – Un uomo di origini croate è stato arrestato nel corso delle indagini seguite al grave fatto di cronaca avvenuto nella notte ad Aprilia dove due giovani carabinieri liberi dal servizio, che si trovavano a bordo di un’auto privata parcheggiata in Via Lazio,  sono stati bersaglio di un’aggressione armata da parte di un gruppo piombato sul posto con due diverse vetture dalle quali sono stati esplosi almeno cinque colpi di arma da fuoco. Un proiettile, carambolando ha ferito di striscio entrambi i militari.

I due giovani carabinieri, un ragazzo e una ragazza che non sono del posto, hanno letteralmente visto la morte in faccia. La scena è stata terribile: era poco prima di mezzanotte quando si sono visti affiancare dalle due auto. Da una di queste è sceso un uomo con il volto travisato da un passamontagna, che ha fatto fuoco sulla fiancata sparando in sequenza cinque colpi uno dei quali ha trapassato la carrozzeria ferendo di striscio i due militari, poi è risalto in macchina ed è ripartito a tutta velocità seguito dall’auto dei complici. Le vittime hanno dato immediatamente l’allarme e sono scattate le indagini.

Secondo quanto emerso in questa prima fase dal lavoro degli investigatori del reparto territoriale di Aprilia guidati dal tenente colonnello Paolo Guida che stanno lavorando  in stretta collaborazione con il Nucleo Investigativo di Latina diretto dal tenente colonnello Antonio De Lise,  il fatto potrebbe essere riconducibile a uno scambio di persona. In questo senso sono orientate le indagini visto che i due militari, proprio per la loro giovane età, non sembra abbiano partecipato a attività investigative di particolare rilievo. Forse l’auto su cui si trovavano, o il luogo, hanno indotto in errore chi ha sparato. Un agguato che sarebbe maturato nell’ambito del traffico di droga. Ma si tratta al momento di ipotesi.

Nell’immediatezza sono state eseguite circa dieci perquisizioni domiciliari a casa di persone già attenzionate dalle forze dell’ordine, e nel corso di una di queste, a casa del cittadino croato che ha precedenti per stupefacenti, sono state trovate due pistole semiautomatiche, mentre nell’auto dell’uomo c’era un revolver. Su quest’ultima arma, si stanno effettuando degli accertamenti per verificare la compatibilità della pistola con l’evento. Non sono stati infatti rinvenuti bossoli sul luogo dell’agguato, di qui la possibile compatibilità con il revolver.

Sequestrati anche proiettili, cellulari, un caricatore e una maschera di carnevale che potrebbe essere stata indossata dagli aggressori.

Sono in corso ulteriori perquisizioni, sotto il coordinamento della Procura Distrettuale e Ordinaria, da parte dei due reparti del comando provinciale di Latina e dei carabinieri della Compagnia di Anzio.

I due carabinieri dopo essere stati medicati all’ospedale Santa Maria Goretti, sono stati dimessi.

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CRONACA

Terracina, omicidio stradale di Federico Salvagni: acquisite le consulenze, processo rinviato al 23 ottobre

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È ripreso al Tribunale di Latina il processo a carico di Gioacchino Sacco, 50 anni, originario di Aquino e residente a Terracina, accusato dell’omicidio stradale di Federico Salvagni, il sedicenne di Latina investito nella notte del 15 agosto 2025 sulla ex provinciale per San Felice Circeo, a Terracina. Nel corso dell’udienza sono state acquisite le dichiarazioni rese agli investigatori dal fratello minorenne della vittima e da un amico presente quella sera, evitando così la loro testimonianza in aula. Acquisite anche le consulenze tecniche sulla dinamica dell’incidente, gli accertamenti medico-legali e l’analisi forense del cellulare dell’imputato. Sacco, soprannominato Jonathan, era stato arrestato il 16 agosto 2025. In occasione dell’interrogatorio di convalida aveva scelto di non rispondere, dopo aver dichiarato spontaneamente di non essere lui alla guida della Lancia Ypsilon coinvolta nell’incidente. Il giudice aveva convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, respingendo la richiesta della difesa di concedere i domiciliari. La decisione è stata successivamente confermata dal Tribunale del Riesame di Roma e dalla Cassazione. Secondo quanto riportato nelle decisioni dei giudici, la misura cautelare è legata alla gravità della condotta contestata, alla fuga dopo l’investimento, al rischio di sottrazione alla giustizia e ai precedenti penali e alle violazioni stradali dell’uomo. Gli elementi raccolti avrebbero inoltre fatto ipotizzare una possibile alterazione al momento dell’incidente. La Cassazione ha ritenuto insufficienti anche gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Sono tredici le parti civili costituite nel procedimento, tra cui i familiari di Federico e l’associazione Familiari Vittime della Strada. Con l’ultima udienza si è conclusa l’escussione dei testimoni dell’accusa. Il processo è stato rinviato al 23 ottobre, quando saranno ascoltati i testimoni delle parti civili.

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CRONACA

Cisterna, disservizi WindTre: Codacons diffida la compagnia e chiede risarcimenti

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Interruzione dei servizi di telefonia fissa, mobile e internet a Cisterna di Latina: il Codacons interviene con una diffida a WindTre, chiedendo il risarcimento dei danni subiti dagli utenti e il riconoscimento degli indennizzi previsti. A comunicarlo è il Codacons Latina, attraverso il presidente provinciale, l’avvocato Antonio Formiconi. Secondo quanto riferito dall’associazione, il disservizio si sarebbe verificato a partire dal 13 ottobre e sarebbe proseguito nei giorni successivi, coinvolgendo i residenti e le attività del territorio. Le conseguenze, sottolinea il Codacons, avrebbero riguardato cittadini impegnati nelle attività quotidiane, anziani e persone fragili, professionisti, negozi e attività di ristorazione, con possibili ripercussioni sia sulla vita privata sia sul lavoro. L’associazione ha quindi diffidato la compagnia telefonica, contestando le ricadute del disservizio e chiedendo il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, oltre agli indennizzi previsti dalle condizioni contrattuali e dalla Carta dei Servizi. Tra le richieste figurano anche lo storno o l’annullamento delle fatture relative ai servizi non fruiti, sia per le utenze domestiche sia per quelle aziendali. Il Codacons Latina si mette a disposizione degli utenti interessati per fornire assistenza e informazioni e valutare la possibilità di promuovere un’azione collettiva a tutela dei consumatori coinvolti.

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CRONACA

Monte San Biagio, i Carabinieri incontrano gli anziani per prevenire le truffe

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Prevenire le truffe ai danni delle persone più vulnerabili, in particolare degli anziani. È questo l’obiettivo dell’incontro informativo organizzato lunedì scorso dai Carabinieri della Stazione di Monte San Biagio nei locali del Centro Sociale Anziani APS “Mons. Giuseppe Di Fazio”. All’iniziativa, guidata dal comandante della Stazione, il maresciallo Giacomo Basso, hanno partecipato circa venti persone.
Durante l’incontro sono state illustrate le tecniche più utilizzate dai truffatori, a partire dalle telefonate di persone che si fingono appartenenti alle forze dell’ordine o avvocati e inventano presunte emergenze giudiziarie che coinvolgerebbero familiari delle vittime. Un espediente utilizzato per generare paura e convincere le persone a consegnare denaro.
L’attenzione si è concentrata anche sui tentativi di accesso nelle abitazioni da parte di falsi incaricati di enti pubblici, banche o aziende che forniscono servizi come luce, gas e acqua. In alcuni casi, i malintenzionati cercano di ottenere pagamenti non dovuti o inducono le vittime a effettuare bonifici verso conti correnti riconducibili ai truffatori.
Ai partecipanti sono stati distribuiti materiali informativi con consigli pratici per riconoscere e prevenire i raggiri. I Carabinieri hanno ricordato l’importanza di non comunicare dati personali, credenziali bancarie e altre informazioni che potrebbero essere utilizzate per sottrarre denaro. L’iniziativa rientra nella campagna di sensibilizzazione dell’Arma per rafforzare la prevenzione e la consapevolezza dei cittadini.

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