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Borgo Lepino Festival, a Sermoneta inaugura il futuro sostenibile dei Lepini

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SERMONETA – E’ partita a Sermoneta la tre giorni di eventi di “Borgo Lepino Festival”, dove domenica 1 e lunedì 2 giugno, nell’ambito dei progetti della prima Green Community d’Italia, quella dei Lepini ci saranno una serie di appuntamenti legati all’ecogastronomia, con degustazioni ma anche spettacoli, tra cui il comico Alberto Farina.
Il 31 Maggio i sindaci ed esperti si sono confrontati sulla necessità di fare rete per promuovere il territorio. In apertura il commissario della Comunità Montana dei Monti Lepini Onorato Nardacci ha ribadito come il progetto Lepini Green finanziato dal Pnrr sia “il primo in Italia ad essere stato rendicontato già al 90%, un modello di sviluppo sostenibile che unisce innovazione, tradizione e comunità, mirando a rendere i Monti Lepini un esempio di resilienza e sostenibilità nel Lazio”. Si tratta di 30 progetti legati che puntano a valorizzare le filiere produttive locali, sviluppare un turismo sostenibile e integrato, migliorare la mobilità. Coinvolti 12 Comuni lepini.

Il sindaco di Sermoneta Giuseppina Giovannoli ha rimarcato come Borgo Lepino rappresenti “l’inizio di un percorso virtuoso verso la costruzione di una strategia condivisa, un’alleanza tra Comuni, enti, associazioni e operatori privati. Dobbiamo unire le forze per promuovere un’offerta turistica integrata, capace di attrarre visitatori non solo per un giorno, ma per un’intera esperienza immersiva nei nostri borghi, fatta di storia, natura, gusto e autenticità”. Dopo l’intervento del coordinatore di lepini Green Paolo Frullini, i sindaci di Roccagorga e Maenza, Carla Amici e Loreto Polidoro, hanno ricordato come i Comuni interni abbiamo bisogno di sostegno da parte della Regione soprattutto a livello economico per la promozione delle eccellenze. Sulla stessa linea il sindaco di Cori Mauro De Lillis e l’assessore di Sezze Lola Fernandez che hanno anche ricordato come i prodotti tipici facciano la differenza nella scelta di una destinazione turistica, discorso ribadito anche da Gabriele Menossi presidente della Pro Loco Sermoneta. Luigi Centauri e Marco Carpineti, rispettivamente presidenti di Capol e di Strade del Vino, hanno esaltato le eccellenze locali di olio e vino, mentre il presidente del Consiglio e delegato alla cultura di Sermoneta Pierluigi Torelli sulla valorizzazione delle tipicità enogastronomicle, ricordando il marchio Deco – denominazione comunale di origine ai prodotti di eccellenza di Sermoneta e il progetto dell’amministrazione per l’etichetta unica delle produzioni di olio extravergine locale. Il valore economico del turismo enogastronomico è stato ribadito da Fausto Bianchi di Unindustria Latina e Antonella Masocco di Confcommercio Donne Imprenditrici, per concludere con un focus sulla conservazione delle tradizioni e sui crediti di carbonio da parte dell’Università de L’Aquila.

Da domenica 1 giugno si entra nel vivo della manifestazione. In piazza Santa Maria, verranno presentate le aziende del territorio che faranno assaggiare le loro produzioni, mentre a Fuori Porta verranno allestiti gli stand. Ma le degustazioni non terminano qui: presso la Loggia dei Mercanti, in piazza del Popolo, masterclass bianchi e bollicine (6 calici) e masterclass rossi e moscati (5 calici) a cura di Associazione Italiana Sommelier, in collaborazione con Strade Del Vino. Non solo: la location sarà teatro di una degustazione di oli, olive da tavola e pane d’eccellenza locale a cura di CAPOL. Prevista un’area per i bambini con laboratori, balli e magia. Il tutto, con la partecipazione l’1 giugno di Anninovanta Live con cover degli anni ‘90 e il 2 giugno di Alberto Farina e della sua comicità.

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Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due

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LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.

Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.

A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.

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Opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino, l’intervento può procedere

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TERRACINA – Può procedere l’intervento del Comune di Terracina finanziato dalla Regione Lazio per il completamento delle opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino
Il Direttore della Direzione Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio, su proposta del Dirigente dell’Area Valutazione di Impatto Ambientale, con Determinazione ha disposto l’esclusione dell’opera dal procedimento di V.I.A.
Il progetto  – spiegano dal Comune – si inserisce all’intero del più ampio “Lavori di difesa e ricostruzione del litorale Pontino e manutenzione ordinaria dei litorali laziali” sviluppato dalla Regione Lazio. L’area di intervento è localizzata all’interno del Comune di Terracina, nel tratto di litorale a est della città compresa tra il Fiume Sisto e Porto Badino. L’intervento complessivo consiste nell’adeguamento e prolungamento dei tre pennelli emersi compresi fra Lido Azzurro e Lido di Penelope Realizzati nel 2009 e della realizzazione di ulteriori quattro pennelli semisommersi con testa ad Y. Oltre a questo si prevede di realizzare un ripascimento mediante sversamento di materiale di dragaggio. Il materiale da adoperare per il ripascimento sarà ricavato, per quanto possibile dagli esiti della campagna di caratterizzazione, dal dragaggio della foce del Fiume Portatore. Il restante quantitativo potrà essere ricavato, sempre previa caratterizzazione, da altre aree limitrofe a quelle di intervento.
Soddisfazione del Sindaco Francesco Giannetti e della Struttura Comunale Grandi Opere “per questo importante passo in avanti”.

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A Ventotene non si sono schiuse le uova del nido di tartaruga marina deposte a luglio

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VENTOTENE – Nel pomeriggio di martedì sull’isola di Ventotene, il personale del servizio naturalistico dell’Ente Parco ha provveduto alle operazioni di scavo del nido di tartaruga marina Caretta caretta, completando le verifiche tecniche previste dai protocolli scientifici. Era stato deposto i primi di luglio, ma le uova non si sono schiuse: “Sfortunatamente in questo caso le uova non si sono schiuse dimostrando ancora una volta che la natura procede anche attraverso i fallimenti. Nonostante la delusione per la mancata nascita di nuove tartarughe resta il grande valore di questa nidificazione, che ancora una volta si è avuta sull’isola di Ventotene, oltre all’importanza dei numerosi dati scientifici raccolti dai nostri ricercatori che serviranno per comprendere più a fondo le dinamiche riproduttive di questa specie protetta”, si legge in una nota.

E’ stata comunque una straordinaria stagione riproduttiva lungo le coste del basso Lazio che si sono dimostrate rifugio per la nidificazione di questa specie protetta. “Da Sperlonga a Gaeta, passando per Formia e Terracina, sabbia e mare sono stati protagonisti di un monitoraggio costante e appassionato da parte dei nostri tecnici specializzati e dei numerosi volontari che collaborano con la rete regionale TartaLazio. Ogni nido scoperto e protetto è stato un piccolo grande traguardo per la biodiversità della Riviera di Ulisse”, dicono dal Parco (guardando al proprio territorio e a quello più vicino, ma schiuse si sono viste anche a San Felice Circeo, Sabaudia e Latina)  rivolgendo un ringraziamento a tutti i cittadini e agli operatori balneari.

“Con le loro segnalazioni tempestive e il rispetto delle aree protette hanno fatto la loro parte per custodire questo patrimonio naturale” afferma Fabio Refini, Direttore dell’Ente Parco, che aggiunge anche “una speciale menzione la meritano le forze dell’ordine e, in particolare, il personale della Capitaneria di Porto che da sempre supporta e favorisce, con le attività di propria competenza, la salvaguardia delle tartarughe marine. Moltissime giovani tartarughe sono riuscite a raggiungere il mare questa estate ma la nostra attenzione non va in vacanza, infatti, anche durante i mesi invernali continuerà l’attività dei nostri ricercatori per l’analisi e l’elaborazione di tutti i dati raccolti sui nidi nel periodo estivo, è per questo motivo” conclude il Direttore Refini, “l’ultimo ma più grande ringraziamento lo rivolgo ai naturalisti del nostro Parco che si dedicano con grande professionalità e senza mai risparmiarsi alle attività di monitoraggio, studio e salvaguardia nel nostro meraviglioso patrimonio naturale.”

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