LATINA – Circa 30 ettari di vegetazione sono andati bruciati nello spaventoso incendio che si è verificato nel pomeriggio di sabato a borgo Piave. E’ il bilancio tracciato dai vigili del fuoco dopo il lungo intervento che ha tenuto impegnate diverse squadre da Latina e Aprilia, i volontari di Protezione Civile, un elicottero del servizio AIB della Regione Lazio, con il supporto di polizia e carabinieri forestali. Se la sono vista brutta i residenti della zona e il danno ambientale è elevato.
Situazioni del genere sono ad alto rischio e possono avere conseguenze gravissime nelle zone che come in questo caso sono di “interfaccia”, ovvero in aree dove zone naturali e zone urbanizzate per la presenza di strade (in questo caso la Pontina), attività o abitazioni si incontrano o si sovrappongono. Le fiamme, spesso generate da attività umane di cui si perde il controllo, possono propagarsi rapidamente da un ambiente all’altro, rendendo difficili e pericolose, sia per gli operatori che per i residenti, le operazioni di spegnimento .
“Con l’occasione – è l’appello del comando provinciale dei vigili del Fuoco di Latina – si vuole sensibilizzare la cittadinanza a rispettare le varie ordinanze Sindacali emesse dai Comuni riguardo il divieto di accendere fuochi al fine di ridurre il rischio di incendi. Va ricordato, inoltre, che nel Lazio per il 2025, il periodo di massimo rischio incendi boschivi, con divieto di bruciare sterpaglie, va dal 15 giugno al 15 ottobre. Durante questo periodo, è vietato accendere fuochi, compresi quelli per bruciare residui vegetali, in tutte le aree a rischio incendio boschivo e di interfaccia”.
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