LATINA – Sono stati arrestati i due ragazzi di 19 e 21 anni sospettati di aver taglieggiato sei minorenni nel centro di Latina con rapine e estorsioni. L’inchiesta, affidata alla squadra mobile della polizia, coordinata dal pm Giuseppe Miliano e seguita personalmente dalla procuratrice aggiunta Luigia Spinelli, ha portato all’emissione da parte del gip del Tribunale, Giuseppe Cario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ragazzo del 2006 nato in Marocco e di uno del 2004 nato a Latina.
“Le indagini hanno accertato che i due soggetti, ritenuti gravemente indiziati, avrebbero agito in concorso tra loro, utilizzando violenza e minacce per costringere diverse vittime minorenni a consegnare loro denaro e beni – ha spiegato il dirigente della Squadra Mobile Giuseppe Lodeserto che ha illustrato anche le modalità in cui le rapine avvenivano: “Minacce dirette con frasi intimidatorie, l’uso di violenza fisica per sottrarre denaro contante, spesso poche decine di euro, e carte prepagate. Modalità che hanno generato grande paura nelle vittime”.
Tre gli episodi su cui hanno indagato gli investigatori della Questura di Latina, avvenuti il 7, l’11 e il 25 agosto. In un caso, una vittima di soli 15 anni è stata bloccata con la forza, uno dei due aggressori gli aveva stretto un braccio intorno al collo per poi infilargli le mani nelle tasche e prelevare i contanti, mentre in un altro caso sono stati sottratti oggetti e contanti dopo una colluttazione.
“Le attività investigative, condotte nel mese di agosto 2025 dai poliziotti della Squadra Mobile, hanno evidenziato una serie di comportamenti reiterati che hanno allarmato la comunità locale in particolare per la vulnerabilità delle vittime coinvolte”, ha sottolineato il questore Fausto Vinci.
“Il risultato di oggi – ha aggiunto il Questore di Latina ricordando l’appello lanciato dalla procuratrice di Latina Spinelli – è frutto anche della fiducia dei cittadini nelle istituzioni e alla Polizia di Stato. Stiamo svolgendo altri accertamenti e invitiamo chi non lo abbia ancora fatto ancora a segnalare se ne sono a conoscenza altri episodi”.
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