CRONACA
Rifiuti abbandonati sulla Var Formia-Garigliano, ma nei sacchi c’è la firma
FORMIA – Rifiuti abbandonati illegalmente lungo la strada, ma dentro i sacchi c’è la “firma” degli autori che ora saranno sanzionati. Ne dà notizia Anas dopo un attività di bonifica lungo la strada statale 7 VAR “Formia Garigliano”. L’operazione svolta in stretta collaborazione con la Polizia Locale del Comune di Minturno, ha portato alla raccolta di elementi utili per l’individuazione dei trasgressori. L’episodio si è verificato in una piazzola di sosta al Km 8,400 della statale, dove, all’interno dei sacchetti sono state recuperate buste contenenti nominativi personali.
Il materiale è stato subito consegnato al personale della Polizia Locale intervenuto sul posto, che ha provveduto alla redazione dei relativi verbali e all’avvio delle procedure d’indagine e sanzionatorie previste dalla normativa vigente, ai sensi del D. Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale).
“Anas – si legge in una nota – continua con impegno quotidiano le attività di tutela del patrimonio viario e di salvaguardia ambientale, condannando con fermezza l’abbandono indiscriminato di rifiuti lungo le tratte di competenza. Tale fenomeno non solo comporta il deturpamento del paesaggio e l’inquinamento, ma costituisce altresì un serio pregiudizio alla sicurezza della circolazione stradale. L’Azienda destina risorse significative per le operazioni di pulizia e ripristino del decoro, sottraendo tali fondi alle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete. L’efficacia delle operazioni di vigilanza e l’azione sinergica con le Forze dell’Ordine territoriali stanno producendo risultati concreti nella lotta contro gli illeciti ambientali e nell’identificazione dei responsabili. Tolleranza zero”, conclude il gestore della rete stradale.
L’abbandono di rifiuti sulla sede stradale è reato.
CRONACA
Aprilia, controlli “alto impatto”: denunciato 21enne, aveva coltello e droga in auto
Proseguono ad Aprilia i servizi straordinari di controllo del territorio ad “alto impatto”, messi in campo dai Carabinieri per contrastare criminalità diffusa e traffico di stupefacenti. Nel corso delle attività, condotte dalla Compagnia di Latina con il supporto della Squadra di Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio”, un 21enne del posto è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Il giovane è stato fermato durante un controllo alla guida della propria auto. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire un coltello e un taglierino, oltre a una modica quantità di hashish e a un ulteriore piccolo quantitativo della stessa sostanza. Per il 21enne è scattata anche la segnalazione alla Prefettura come assuntore di stupefacenti, con il ritiro della patente per 30 giorni. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
CRONACA
Cisterna di Latina, con coltello e taglierino vicino alla stazione: denunciato 18enne
Si aggirava con un coltello e un taglierino nei pressi della stazione ferroviaria di Cisterna di Latina. Per questo un giovane di 18 anni è stato denunciato dai Carabinieri per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. L’intervento è scattato nella serata di ieri dopo una segnalazione al numero di emergenza 112, che indicava la presenza di due persone con atteggiamento sospetto nell’area della stazione. I militari, giunti sul posto, hanno individuato i due ragazzi e proceduto a un controllo. Durante la perquisizione personale, il 18enne è stato trovato in possesso di un coltello multiuso e di un taglierino. Gli oggetti sono stati sequestrati, mentre per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà.
CRONACA
Una canzone per Federico, la famiglia Salvagni continua a chiedere giustizia
A Latina, la famiglia di Federico Salvagni, il sedicenne investito e ucciso lo scorso 15 agosto, ha realizzato alcune canzoni con l’intelligenza artificiale per mantenere viva l’attenzione sulla vicenda giudiziaria. I brani, ideati dal padre e dal fratello gemello del ragazzo – presente la notte della tragedia – raccontano il dolore della perdita e immaginano un dialogo tra la vittima e l’uomo accusato dell’investimento, Gioacchino Sacco, 48 anni, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso. L’incidente è avvenuto lungo la strada che collega San Felice Circeo a Terracina. Il prossimo 9 aprile, davanti al Tribunale di Latina, è fissata la prima udienza del processo, che si svolgerà con rito ordinario. La famiglia del giovane continua a chiedere verità e giustizia per una tragedia che ha profondamente colpito la comunità.
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