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A Latina la presentazione del volume Opere Scelte di Antonio Pennacchi nella collana I Meridiani Mondadori

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LATINAGiovedì 19 marzo 2026, alle ore 18, nel Foyer del Teatro comunale Gabriele D’Annunzio di Latina, si terrà la presentazione del volume Opere scelte di Antonio Pennacchi, pubblicato nella collana I Meridiani Mondadori e curato da Giuseppe Iannaccone. Un’iniziativa promossa dal Comune di Latina insieme all’Associazione Amici di Antonio Pennacchi, che si aprirà con i saluti istituzionali della sindaca di Latina, Matilde Celentano, e con il saluto della famiglia Pennacchi.

Interverranno, insieme al curatore Giuseppe Iannaccone, Antonio Franchini, autore di una testimonianza contenuta nel volume, Luciano Lanna, Lorenzo Pavolini e Alice Urciuolo. Coordinerà l’incontro Maria Antonietta Garullo.

«Per la nostra associazione questo appuntamento ha un significato profondo», dichiara Roberto Cerisano, presidente dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi. «Il Meridiano Mondadori dedicato ad Antonio Pennacchi non è soltanto un riconoscimento editoriale di altissimo profilo. È la conferma che la sua voce, nata da questa terra ma capace di parlare al Paese intero, entra pienamente nel patrimonio della letteratura italiana. Per Latina è un’occasione importante: non solo per ricordare uno scrittore che le ha dato parola, ma per riconoscere fino in fondo la forza culturale della sua opera e la responsabilità che ne deriva».

«Pennacchi ha raccontato Latina, la bonifica, il lavoro, il conflitto, la memoria, le contraddizioni della modernità italiana con una lingua e con uno sguardo che restano inconfondibili», afferma Graziano Lanzidei, Direttore degli studi e della programmazione culturale dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi. «Questo Meridiano dice con chiarezza che non siamo davanti a una voce locale da celebrare in modo rituale, ma a uno scrittore necessario, che ha saputo trasformare una materia apparentemente periferica in letteratura centrale. Per questo il 19 marzo non sarà soltanto una presentazione editoriale, ma un momento di riflessione pubblica sul posto che Pennacchi occupa oggi nella tradizione letteraria italiana e su ciò che la sua opera continua a chiedere alla città, ai lettori e alla critica».

“L’appuntamento del 19 marzo i – spiegano in una nota gli organizzatori – intende così restituire, nel luogo simbolico del capoluogo pontino, il senso pieno di una consacrazione che riguarda insieme la letteratura, la storia civile e l’identità culturale di Latina. La pubblicazione di Opere scelte nei Meridiani Mondadori rappresenta infatti un approdo di rilievo nazionale, ma anche un invito a rileggere Pennacchi come autore capace di interrogare ancora il presente”.

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A Latina Filippo Cannizzo presenta “Scampoli di felicità: bellezza, gentilezza, cura per rammendare l’orizzonte”

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A Latina arriva il filosofo Filippo Cannizzo per la presentazione del suo nuovo libro Scampoli di felicità: bellezza, gentilezza, cura per rammendare l’orizzonte. L’appuntamento è fissato per sabato 21 marzo alle ore 17 presso la sede di Latina Bene Comune in via Cattaneo. L’iniziativa, moderata da Paola Bucciarelli, vedrà anche gli interventi musicali di Alessandro Loreti e Marcello De Dominicis, con letture affidate a Stefania Cavalcanti e Michela Bondioli. L’evento è promosso da Alleanza Verdi Sinistra, Latina Possibile e Latina Bene Comune.

Dopo i precedenti lavori “Lacrime di gentilezza” e “Briciole di bellezza”, Cannizzo torna con un’opera che unisce riflessione filosofica e narrazione, proponendo un percorso che mette al centro valori come bellezza, gentilezza e cura per costruire una felicità condivisa. Il volume si presenta come un invito a non rassegnarsi di fronte alle difficoltà del presente, ma a ricostruire, attraverso idee e proposte concrete, un orizzonte collettivo di benessere. Uno sguardo che parte dall’Italia per allargarsi all’Europa e oltre, con l’obiettivo di immaginare un futuro più inclusivo e sostenibile.

Il tour promozionale del libro, che proseguirà in tutta Italia, sarà realizzato in modo ecosostenibile: per ogni copia venduta verrà infatti piantato un albero.

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Digital Invictus, a Latina un weekend all’insegna della letteratura sportiva

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È stato un weekend ricco di appuntamenti culturali per la città di Latina, grazie al premio letterario sportivo Digital Invictus, indetto dal Comune di Latina, con la collaborazione delle librerie locali (Feltrinelli, Mondadori, La mia Libreria e Sicconi) e il patrocinio dell’Ente Nazionale Parco del Circeo e del Ministro per lo Sport e i Giovani.

Venerdì 13 marzo si è tenuto il terzo appuntamento del premio, sul libro Manuale di sopravvivenza per aspiranti tennisti (edito Lab DFG) dell’avvocata Cesira di Noi. L’autrice ha presentato il suo titolo in una location che bene si sposa al contenuto del volume: il Tecariba Country Club. Davanti ai campi di tennis e ai tanti appassionati della disciplina e agli sportivi, di Noi ha raccontato il viaggio che l’ha portata a scegliere di scrivere una satira sul mondo del tennis e gli insegnamenti che ha appreso giocando, che nel libro definisce “palline di saggezza”.

Presente all’evento anche l’Assessore allo sport e alle politiche giovanili del Comune di Latina Andrea Chiarato, che ha sottolineato il coinvolgimento di autori e autrici da tutta Italia. Infatti, Cesira di Noi è giunta da Brindisi per la presentazione, mentre da Napoli è arrivato lo scrittore Paquito Catanzaro per l’appuntamento di domenica mattina.

Pubblico in piedi domenica 15 marzo per Digital Invictus, alla libreria Feltrinelli con la presentazione di Reporter Bassotto. Catanzaro, dopo aver illustrato il proprio romanzo, ha tenuto un laboratorio per le ragazze e i ragazzi presenti che si sono cimentati nello scrivere una storia, ognuno con un proprio, fantasioso, protagonista.  Un laboratorio di scrittura che si è rivelato interessante e propedeutico – ha dichiarato l’Assessore Andrea Chiarato – per i giovani componenti dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi che, a fine percorso, avranno l’opportunità di scrivere un libro insieme e di vederlo pubblicato dalla casa editrice Lab DFG. Presente all’appuntamento anche il Consigliere comunale Mario Faticoni per vivere in prima persona quello che l’Assessore Chiarato ha ricordato essere «il primo premio al mondo dell’editoria digitale sportiva, un’occasione che dà lustro alla città di Latina». L’Agorà avrà anche il difficile compito di decretare il titolo vincitore tra gli otto volumi in gara, per il Premio che mira a identificare il migliore Ebook sportivo.

Digital Invictus torna il 9 aprile alle ore 18:00 alla libreria Mondadori – Centro commerciale Latina Fiori – con una storia d’amore e di ciclismo: Fausto, il mio Coppi della giornalista Luciana Rota.

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Libri, Agostino Attanasio presenta “L’impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791-1944)”

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LATINA – “Non è l’ennesima storia della bonifica fascista delle terre pontine e delle sue «città nuove». Questo volume racconta invece la vicenda, più antica e quasi sconosciuta nei suoi sviluppi, della bonificazione delle vere e proprie Paludi Pontine: il territorio che da Tor Tre Ponti a Terracina si estendeva su entrambi i lati della via Appia, dalle pendici della cinta collinare dei Lepini-Aurunci fino alla sponda sinistra del fiume Sisto”. Così Agostino Attanasio, ex direttore dell’Archivio di Stato di Latina e poi direttore dell’Archivio Centrale dello Stato a Roma, racconta il suo nuovo lavoro dal titolo “L’impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791-1944)” (ed Rubettino).

Al centro del volume appena pubblicato (432 pagine), vicende inedite che cominciano prima dell’Unità D’Italia e arrivano alla bonifica fascista, come racconta lo stesso Attanasio al microfono di Licia Pastore. Una storia inedita.

“Nel 1777 il comprensorio della bonificazione – spiega Attanasio – , distinto in una zona esterna e in un circondario interno, di 19 mila ettari venne acquisito dalla Camera Apostolica al proprio dominio diretto, e  fu suddiviso, nell’ultimo decennio del Settecento, in corpi fondiari, concessi in enfiteusi da Pio VI a poche decine di possessori. Nel 1861, dopo decenni di discussioni, essi furono chiamati dal Governo pontificio a costituirsi in Consorzio per sostenere le spese di manutenzione delle opere di bonifica. Lo fecero poco e male: presieduto per decenni dai Ferraioli, poi dal principe Felice Borghese, il Consorzio rimase controllato da pochi latifondisti (gli Antonelli, i Boffi, i Montani, i Pietrosanti, i Rappini e gli Zannelli) e dominato, tra la fine del secolo e i due decenni successivi, da Michelangelo Di Stefano. Nel 1927, a causa della sua inerzia e dei contrasti interni, l’ente fu commissariato per avviare finalmente le necessarie opere di bonifica. Retto dapprima da Pierluigi Serra e poi, a partire dal 1928, da Natale Prampolini, il Consorzio realizzò in pochi anni una grandiosa impresa di trasformazione del territorio, impiegando migliaia e migliaia di operai. Il volume, che si avvale di un ampio e accurato apparato di fonti, documenta con precisione le vicende interne al Consorzio e le opere di bonifica compiute, inserendole nel quadro della «questione della terra» e nel contesto politico e sociale della regione pontina negli anni decisivi che precedettero l’avvento del fascismo.

Il racconto di Attanasio

 

 

 

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