OGGI IN PRIMA PAGINA
Carcasse di animali sull’Appia a Cisterna: macabra perdita di carico di un camion
Sono rimasti increduli gli automobilisti che nel tardo pomeriggio hanno percorso via Appia a Cisterna di Latina. Davanti ai loro occhi una scia lunga chilometri di carcasse di animali in stato di decomposizione. Un autotrasportatore impegnato nel trasporto di carcasse destinate allo smaltimento aveva perso parte del carico durante il tragitto senza per altro rendersene conto. I resti di animali lungo la tangenziale di Cisterna e fin oltre la zona industriale della Findus, hanno creando una situazione difficile per per la circolazione aggravata dall’odore nauseabondo proveniente dalle carcasse.Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Cisterna, che hanno avviato le operazioni di messa in sicurezza della strada e di rimozione del materiale disperso che è andato avanti a lungo.
CRONACA
Latina sotto assedio dagli incendi: fiamme anche a Borgo Piave, Pontina nel caos
Latina brucia e la viabilità va in tilt. È una situazione particolarmente critica quella che si sta registrando oggi nel capoluogo pontino, dove diversi incendi stanno interessando contemporaneamente aree differenti della città e delle sue immediate periferie, con pesanti ripercussioni anche sulla circolazione.
Il fronte più vicino al centro è quello sviluppatosi nella zona dell’ICOT. Le fiamme sono partite da un canale alle spalle della struttura ospedaliera e hanno raggiunto l’area di un vivaio abbandonato, divorando la vegetazione e avvicinandosi al parcheggio dell’ospedale. Il rogo ha prodotto una colonna di fumo nero visibile a grande distanza e ha interessato anche la vegetazione della fascia frangivento. Le operazioni dei Vigili del Fuoco sono in corso, con il supporto degli altri soccorritori.
La situazione è complicata dalla presenza di altri focolai. Un altro incendio di vaste proporzioni sta interessando la zona di Borgo Piave, all’altezza dell’Istituto San Benedetto. In questo caso le fiamme hanno raggiunto un’altezza impressionante e, secondo le segnalazioni raccolte sul posto, alcuni automobilisti che stavano percorrendo la carreggiata nord della Pontina in direzione Roma avrebbero addirittura fatto marcia indietro, arrivando a procedere contromano per allontanarsi dalla zona interessata dal fuoco. Un comportamento estremamente pericoloso che dà però la misura della paura provocata dalla situazione.
Il risultato è una città che, in queste ore, appare letteralmente circondata dal fuoco: colonne di fumo visibili da diversi quartieri, squadre dei Vigili del Fuoco impegnate contemporaneamente su più fronti e una rete stradale fortemente appesantita. Una situazione che sta trasformando una giornata già difficile sul piano della viabilità in una vera emergenza per chi deve attraversare Latina.
Le cause dei diversi incendi dovranno essere accertate. Al momento, dunque, non è possibile stabilire se vi sia un collegamento tra i vari roghi né attribuirne l’origine. Di certo c’è che il numero e la contemporaneità degli interventi stanno creando una situazione di forte apprensione, con conseguenze non solo per le aree direttamente interessate dalle fiamme, ma per l’intera mobilità cittadina.
CRONACA
Latina, incendio a ridosso dell’Icot: fiamme vicino al parcheggio
Pauroso incendio di vegetazione nella zona dell’Icot, a Latina. Le fiamme sarebbero partite da un canale alle spalle dell’ospedale e, attraversando il vivaio abbandonato, sono arrivate fino alla Pontina, raggiungendo il parcheggio dell’Icot e i campi vicini a una concessionaria di automobili. Una grande colonna di fumo nero è visibile anche a distanza. Imponente l’intervento dei Vigili del Fuoco, con più di sette automezzi, due autobotti e diverse squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento e contenimento. Sul posto anche i volontari della Protezione Civile.
Contemporaneamente un secondo incendio ha interessato il lato opposto della carreggiata, nei campi vicino al ristorante Il Vulcano. Le fiamme hanno raggiunto anche la strada che dalla rotonda dell’Icot porta verso il centro Morbella. La complanare della Pontina è stata chiusa al traffico e la polizia locale sta gestendo la viabilità. La presenza di più focolai alimenta l’ipotesi di un’origine dolosa, ma saranno gli accertamenti a stabilire le cause degli incendi.
AUDIO
Il Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, col. Angellillo, dirigerà il Centro Operativo della Dia di Roma. Il saluto
LATINA – Andrà a dirigere il Centro Operativo della Dia di Roma, spogliandosi temporaneamente dell’uniforme, il colonnello Christian Angelillo, fino a oggi Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, in partenza per il nuovo prestigioso incarico. A tre anni dal suo arrivo nel capoluogo pontino, sono i giorni dei saluti, una lunga sequenza per l’alto militare che sul territorio provinciale di Latina ha costruito relazioni anche umane profonde. Questa mattina, l’incontro con i giornalisti che si è tenuto nella rinnovata sala stampa della caserma Cimarrusti di Piazza della Libertà dove ha parlato di un’esperienza umana e professionale totalizzante.
“l mio percorso qui a Latina si conclude con sentimenti di gratitudine, in primis verso i carabinieri del Comando Provinciale di Latina, a cui si devono tutti questi risultati sul piano preventivo e dell’azione di contrasto. Ho cercato in tutti i modi di rappresentare questo sforzo nel modo più etico possibile, con disciplina e onore, e soprattutto cercando di creare una stretta sinergia con tutte le istituzioni coinvolte nelle azioni di prevenzione e contrasto, mi riferisco in particolare alla Prefettura e alle procure ordinali e distrettuali. Quest’opera di unitarietà spero, credo, sia stata percepita e credo sia la premessa anche per politiche attive che valorizzino le tante meravigliose realtà, soprattutto nei corpi intermedi, che caratterizzano questo territorio”.
Con un pizzico di non celata commozione, Angelillo ha parlato di un territorio meraviglioso. “Quando lo definivo meraviglioso ovviamente si univano due fattori, quello dell’intensità del vissuto personale insieme alla mia famiglia, totalizzante, questo territorio che ci ha restituito tante amicizie, tanti legami che porteremo con noi, e dal punto di vista professionale è stata un’esperienza fantastica della quale non avevo la piena condizione. L’idea soltanto è che abbiamo dovuto affrontare minacce diverse, parliamo anche di forme di criminalità organizzate completamente diverse, soprattutto dal carattere transnazionale e soprattutto di mafie, di matrici italiane diverse, tra loro a volte anche in interazione, questo ha necessitato di uno sforzo, di diversificazione dell’azione di prevenzione e contrasto, mirata chirurgica per ogni singola minaccia.
È in questo che ho riconosciuto il grande valore dell’arma dei Carabinieri e dei componenti del Comando Provinciale, ma insieme a tutte le altre parti di specialità e forestali che hanno dato e danno ogni giorno un grande supporto e rappresentano veramente un presidio di sicurezza per i cittadini, così come le stazioni Carabinieri, che caratterizzano la nostra identità di forza di polizia sul territorio, di prossimità, sono loro il vero avamposto di umanità e delle istituzioni, sul territorio e sui territori. E in questo ho avuto sempre espressioni di riconoscimento e di valorizzazione dell’opera svolta dai Carabinieri e dei comandi stazioni verso la cittadinanza, verso le fragilità, le tante fragilità che oggi caratterizzano questa umanità che a volte è troppo tecnologica”.
Dal punto di vista investigativo, un’esperienza che porterà con sé a Roma nel suo nuovo incarico. “Credo che il mio trasferimento non vada lento in modo personalistico, il mio nuovo incarico con il Centro Operativo della Dia di Roma vada letto in una logica di sistema, a cui segue tra l’altro il mio trasferimento con il Comandante Nuovo Investigativo, a rivestire il delicatissimo incarico di Comandante Nuovo Investigativo di Roma. Io credo – ha concluso Angelillo – che in questo senso sia stato premiato un modello organizzativo in cui il confronto tra le persone e idee innovative, anche sul piano del contrasto al cybercrime e all’incidenza delle tecnologie e l’utilizzo delle tecnologie da parte della camera organizzata abbiano rappresentato una componente importante”.
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