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CRONACA

RAPINA IN CANONICA, LE INDAGINI
E Cisterna abbraccia Don Giancarlo

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Don Giancarlo Masci con i sindaco di Cisterna Merolla

Don Giancarlo Masci con i sindaco di Cisterna Merolla

LATINA – Mentre vanno avanti le indagini dei carabinieri sulla rapina a mano armata messa a segno nella canonica della chiesa di San Carlo Borromeo in Via Stoccolma, Cisterna si stringe attorno alla vittima, il parroco don Giancarlo Masci, legato, imbavagliato e costretto a rivelare la combinazione della cassaforte dove erano custoditi 5000 euro.

Don Giancarlo, che ha 65 anni, è stato ascoltato più volte dai carabinieri, per ricostruire la vicenda. Non c’è dubbio che chi ha agito conosceva o aveva indicazioni molto precise sui locali della parrocchia, sull’esistenza della cassaforte e sulle abitudini dei sacerdoti presenti. E’ probabile anche che il prelato sia stato stordito con qualche sostanza, in modo che si riaddormentasse, come è avvenuto fino all’arrivo di un collaboratore addetto alle pulizie.

Il sacerdote ha lasciato Cisterna per Latina lo scorso 8 ottobre, dopo 27 anni, per questo l’episodio ha molto colpito la comunità: ““Con grande rammarico – ha commentato  il Sindaco di Cisterna, Antonello Merolla – ho appreso della disavventura accaduta a don Giancarlo a poche settimane dalla presa in carico della parrocchia di San Carlo Borromeo a Latina. Voglio esprimere la più ampia solidarietà e vicinanza al caro don Giancarlo, a nome mio, dell’amministrazione comunale e credo di poterlo fare anche a nome della città. E’ un atto da condannare anche perché siamo di fronte ad episodi di cronaca che si ripropongono in modo sempre più frequente e che oramai sembrano non risparmiare più nessuna città e nessuna categoria. Peraltro giunge in un momento certamente non facile per don Giancarlo, impegnato nella riorganizzazione della sua missione di parroco a Latina. L’augurio è che possa superare senza conseguenze questa vicenda traumatica tornando ad essere pienamente un’importante guida spirituale per la sua nuova comunità come lo è stato per la nostra”.

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CRONACA

Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in

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viale le corbusier

LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri  pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.

“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.

Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza,  associazioni del territorio,  istituzioni locali e  organi di informazione.

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CRONACA

Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina

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LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.

“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura  – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti,  alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.

Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.

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CRONACA

Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne

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Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.

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