ECONOMIA
SS COSMA, RINASCE LA EVOTAPE
La sfida dei dipendenti licenziati
Una coop nuova per i nastri adesivi
SS COSMA E DAMIANO – Hanno perso il lavoro, ma non si sono dati per vinti, costituendo una cooperativa e rilevando parte dell’azienda fallita. La storia è quella della Evotape di Santi Cosma e Damiano, dove in via Portogaleo, un gruppo di 50 operai ex dipendenti hanno presentato un progetto e ridato vita ad una parte dell’azienda fallita. Il 19 aprile 2012 il Tribunale di Latina ne aveva dichiarato il fallimento e il 4 giugno, 50 dei lavoratori rimasti senza lavoro hanno rinunciato alla Cassa integrazione in deroga e hanno costituito una cooperativa, la Mancoop, che ha presentato al giudice fallimentare un progetto che prevedeva l’utilizzo di una porzione dello stabilimento per tornare a produrre e, quindi, a vendere nastro adesivo per imballaggi.
«Un tempo, questa azienda era leader europea nella produzione di nastri adesivi ed è arrivata a contare anche 500 dipendenti», dichiara ad Omniroma il presidente della Mancoop Erasmo Olivella tra i promotori dell’iniziativa che oggi, dei 50 soci, conta 25 assunti full time e 25 part time. «In passato qui entrava materia prima e usciva nastro adesivo. Oggi il progetto che ci è stato riconosciuto valido riguarda solo la parte finale della produzione», ha aggiunto. Da grosse bobine di nastro da imballaggi acquistate da quelli che un tempo erano il loro competitors, ne ricavano tagli più piccoli a seconda delle commesse. «Avevamo professionalità sul campo che non potevano essere disperse. Sapevamo che la crisi dell’azienda non era dovuta al nostro livello professionale ma ad aspetti finanziari e, per questo, abbiamo deciso di andare avanti», ha spiegato ancora. I
E’ così che in poco meno di un anno il fatturato della nuova azienda ha già superato il milione di euro, cifra che fa sperare i volenterosi operai in un futuro diverso. «Non vogliamo soldi, chiediamo solo che i nostri progetti vengano serenamente valutati. Chiediamo di ampliare l’utilizzo dello stabilimento per il quale, con grandi sforzi, abbiamo già realizzato un investimento da 150mila euro per ottimizzare il consumo energetico. Ci sono grossi capannoni enormi che vorremmo trasformare in polo della logistica considerando la vicinanza del porto di Gaeta e di importanti arterie stradali come la Domiziana e la superstrada Cassino Formia. Inoltre la distesa di tetti potrebbe essere utilizzato per produrre energia elettrica con i pannelli solari. Tutte iniziative che permetterebbero di far crescere il numero dei lavoratori». Una sorta di Araba Fenice, quindi, con prospettive di crescita e sviluppo invisibile, però alle autorità locali e regionali. «Gli amministratori locali e regionali parlano tanto di sviluppo e di lavoro, nessuno è venuto ad incoraggiarci in questa iniziativa che è servita anche per far risparmiare allo Stato i soldi delle nostre Casse integrazioni. Per questo invitiamo il presidente Nicola Zingaretti a venire a scoprire il nostro modello che siamo sicuri può essere applicato in tante altre situazioni simili alla nostra», ha concluso.
ECONOMIA
Colture colpite da Xylella, Tripodi (Fi): “Dalla Regione Lazio aiuti concreti alle imprese agricole”
LATINA – La Regione Lazio stanzia 200mila euro a sostegno delle imprese agricole colpite dalla Xylella fastidiosa, costrette ad abbattere e distruggere le piante infette o a rischio. Il provvedimento va incontro alle aziende che, per rispettare le prescrizioni del Servizio Fitosanitario, hanno dovuto eliminare colture in produzione – in particolare mandorleti – “subendo un danno economico diretto e immediato”. Il contributo, in regime “de minimis”, potrà arrivare fino a 50mila euro per impresa nell’arco di tre anni.
“Di fronte alla Xylella non possiamo lasciare soli i nostri agricoltori – dichiara Orlando Angelo Tripodi –. Se lo Stato impone l’abbattimento delle piante per tutelare l’interesse collettivo, è giusto che la Regione intervenga per sostenere chi paga il prezzo più alto. Questo è un atto di responsabilità verso le imprese e verso l’economia agricola del Lazio”.
La gestione del bando sarà affidata ad ARSIAL, che curerà l’erogazione degli indennizzi alle aziende ammesse.
ECONOMIA
Pontinia, continuano i lavori per l’istituzione del distretto bufalino
PONTINIA – Continuano i lavori per l’istituzione del Distretto bufalino, l’organizzazione intercomunale che avrà come obiettivo la promozione e la tutela dei prodotti derivati dal latte e dalla carne di bufala dell’agro pontino, attraverso un sistema unitario che sia in grado coinvolgere i diversi attori del settore. Dopo un incontro avuto con alcuni amministratori di diversi Comuni aderenti presso l’aula consiliare del Comune di Pontinia, sono iniziate le procedure per la condivisione e la firma dello statuto del Distretto bufalino. Il documento è stato prima di tutto concordato con gli allevatori e, domani 13 dicembre, la commissione agricoltura del Comune di Pontinia ne certificherà la presa d’atto. Continua bene il percorso per l’istituzione del distretto, un progetto che ha come capofila la città di Pontinia, con l’impegno in prima fila del sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore all’agricoltura Giovanni Bottoni, e che vede il coinvolgimento di ben 11 Comuni, allevatori, istituti di credito e associazioni di categoria, così come centri di ricerca e di formazione. Sempre sullo statuto, entro il 31 gennaio gli altri Comuni ne daranno il via libera.
Infine, il percorso per l’istituzione del distretto prevederà altri passi importanti, così come illustrato dall’assessore Bottoni: “Una volta completato l’iter convocheremo un’assemblea generale per comporre il Consiglio di Amministrazione, formato dai Comuni e da una larga rappresentanza degli allevatori. Inseriremo inoltre la Camera di Commercio, la Provincia di Latina, gli istituti di credito e gli istituti di ricerca: a tal proposito l’Università della Tuscia ha già manifestato la volontà di investire in maniera considerevole sull’iniziativa. Nell’incontro del 9 dicembre abbiamo stabilito di allargare ulteriormente il numero di componenti del consiglio direttivo e di adottare misure che rafforzino la tutela delle aziende e consentano al distretto di farsi portavoce delle problematiche del settore attraverso le segnalazioni al Ministero competente. Siamo molto soddisfatti dei passi compiuti, la validità del progetto è testimoniata dalle tante adesioni e dal fatto che siamo stati contattati da numerose aziende locali e dei centri limitrofi. La Commissione di martedì segnerà un ulteriore decisivo passo a Pontinia ma anche negli altri Comuni c’è la ferma volontà di stringere i tempi per diventare subito operativi”.
ECONOMIA
“Risorse in Comune”, Sezze riceverà un finanziamento di 100 mila euro
SEZZE – Il Comune di Sezze è uno dei comuni finanziati dall’avviso pubblico “Risorse in Comune”, e riceverà un finanziamento pari a 100.756,39 euro. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica, si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mira a potenziare la capacità amministrativa degli enti locali. Il progetto è stato concepito per sostenere i Comuni italiani nel loro percorso di modernizzazione, incentivando la trasformazione organizzativa e digitale. E’ intenzione dell’amministrazione impiegare il finanziamento per acquisire una serie di beni e servizi finalizzati a: migliorare l’organizzazione degli uffici e la gestione dei flussi di lavoro, rendere più funzionali e moderni gli spazi di lavoro per il personale comunale, potenziare l’efficienza informatica dell’ente, con l’acquisto di nuove tecnologie e software, valorizzare il capitale umano, attraverso percorsi di formazione e aggiornamento professionale. “Investire sulla capacità amministrativa – spiega l’Assessore Attività Produttive, Politiche del Lavoro, Innovazione e Finanziamenti Pubblici Lola Fernandez – significa investire direttamente sul benessere dei nostri cittadini. Grazie a queste risorse, potremo rendere il nostro Comune più moderno ed efficiente, capace di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità. Continuiamo a lavorare per cogliere tutte le opportunità offerte dal PNRR, consolidando il percorso di crescita e sviluppo del nostro territorio, che ha già visto importanti risultati su altri fronti, come le politiche giovanili, l’innovazione, il lavoro e la valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico e culturale”.
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