ECONOMIA
OCCUPAZIONE LA PROVINCIA
Solidarietà da Di Giorgi
Interrogazione di Moscardelli
LATINA – Prosegue l’assemblea permanente dei lavoratori della redazione di Latina del quotidiano La Provincia che si danno il turno giorno e notte nella sede di Frosinone sperando in una soluzione per la loro vertenza. Potete seguire in tempo reale le loro vicende anche su Facebook “Assemblea permanente al quotidiano La Provincia” (magari potete cliccare un solidale “mi piace”).
L’INTERVENTO DI DI GIORGI – Ventuno famiglie sono sul lastrico e a loro oggi è arrivata la solidarietà del sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi cui i dipendenti (senza stipendio da nove mesi) hanno scritto chiedendo un interessamento:“Mi sento di esprimere a nome personale e dell’amministrazione comunale la solidarietà ai giornalisti e poligrafici della edizione di Latina del quotidiano La Provincia, riuniti in assemblea permanente a seguito della cessazione delle pubblicazioni, rivendicando, inoltre, le relative spettanze di carattere economico.Condivido le preoccupazioni per la sorte professionale di tanti stimati giornalisti, poligrafici e decine di collaboratori coinvolti e delle loro famiglie. Questa vicenda rappresenta un ulteriore elemento negativo nel panorama della comunicazione e dei media del nostro territorio, già colpito negli ultimi tempi da altre situazioni negative che hanno impoverito l’offerta mediatica e quindi il dibattito sociale che è aspetto essenziale per la crescita di una comunità.Nel confermare vicinanza e solidarietà a tutto il personale della edizione di Latina del quotidiano, rinnovo la mia preoccupazione e la vicinanza auspicando una positiva definizione della vicenda che possa delineare garanzie e tutele per i lavoratori e ridare voce ad un quotidiano che, negli ultimi dieci anni, ha seguito con attenzione e puntualità gli avvenimenti della realtà locale”.
INTERROGAZIONE DI MOSCARDELLI – Oggi dal canto suo, il senatore pontino Claudio Moscardelli ha inviato sulla vicenda un’interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio dei Ministri sottolineando che la chiusura de La Provincia seguita al blocco dei finanziamenti per l’editoria e alla richiesta di restituzione di tre annualità edizione di Latina “pone problemi non secondari di pluralità dell’informazione, che si aggiungono, ai problemi legati all’occupazione. Si chiede di sapere: lo stato dell’arte relativo alla erogazione dei finanziamenti alla Effe, Cooperativa – proprietaria della testata? quali garanzie si potrebbero mettere in atto per garantire che quei fondi, eventualmente erogati o erogabili, vadano a coprire le spettanze dei dipendenti, ed i tempi di erogazione? quali interventi possono essere messi in atto a tutela dell’occupazione e per la tutela della pluralità dell’informazione? se e quali sono i possibili sostegni ad iniziative di rioccupazione dei lavoratori coinvolti».
IL TESTO – Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Premesso che:
La grave situazione economica sta colpendo in maniera pesante la provincia di Latina, con un lungo elenco di chiusure di imprese manifatturiere che sta minando la base stessa dell’economia pontina.
La crisi economica colpisce in maniera particolare i giovani, con percentuali di disoccupazione allarmante.
In questo quadro il settore dell’informazione è particolarmente colpito e negli ultimi tre anni hanno cessato l’attività, le seguenti testate: Il Tempo edizione Latina; Il Territorio; Il Corriere Pontino; Tele Etere; Extra Tv Latina. Dal 5 gennaio 2014 ha chiuso anche l’edizione di Latina de La Provincia quotidiano.
La chiusura dell’edizione pontina de La Provincia, ha prodotto la minaccia di licenziamento per 21 professionisti, tra giornalisti e poligrafici. Gli stessi non ricevono lo stipendio da circa 9 mesi. La proprietà si è resa indisponibile tanto che gli stessi lavoratori si sono visti costretti ad occupare la sede del giornale di Frosinone.
La proprietà del quotidiano La Provincia nei mesi scorsi, ha chiesto disponibilità ai lavoratori, in attesa dell’erogazione dei sostegni all’editoria per le annualità 2011/2012.- a fronte di rilievi fatti dalle Autorità preposte per vizi di bilancio su cui sta indagando la magistratura, rilievi che hanno bloccato l’erogazione dei fondi.
La chiusura de La Provincia edizione di Latina pone problemi non secondari di pluralità dell’informazione, che si aggiungono, ai problemi legati all’occupazione
Si chiede di sapere:
lo stato dell’arte relativo alla erogazione dei finanziamenti alla Effe, Cooperativa – proprietaria della testata;
quali garanzie si potrebbero mettere in atto per garantire che quei fondi, eventualmente erogati o erogabili, vadano a coprire le spettanze dei dipendenti, ed i tempi di erogazione;
quali interventi possono essere messi in atto a tutela dell’occupazione e per la tutela della pluralità dell’informazione;
se e quali sono i possibili sostegni ad iniziative di rioccupazione dei lavoratori coinvolti.
Sen. Claudio Moscardelli
ECONOMIA
Colture colpite da Xylella, Tripodi (Fi): “Dalla Regione Lazio aiuti concreti alle imprese agricole”
LATINA – La Regione Lazio stanzia 200mila euro a sostegno delle imprese agricole colpite dalla Xylella fastidiosa, costrette ad abbattere e distruggere le piante infette o a rischio. Il provvedimento va incontro alle aziende che, per rispettare le prescrizioni del Servizio Fitosanitario, hanno dovuto eliminare colture in produzione – in particolare mandorleti – “subendo un danno economico diretto e immediato”. Il contributo, in regime “de minimis”, potrà arrivare fino a 50mila euro per impresa nell’arco di tre anni.
“Di fronte alla Xylella non possiamo lasciare soli i nostri agricoltori – dichiara Orlando Angelo Tripodi –. Se lo Stato impone l’abbattimento delle piante per tutelare l’interesse collettivo, è giusto che la Regione intervenga per sostenere chi paga il prezzo più alto. Questo è un atto di responsabilità verso le imprese e verso l’economia agricola del Lazio”.
La gestione del bando sarà affidata ad ARSIAL, che curerà l’erogazione degli indennizzi alle aziende ammesse.
ECONOMIA
Pontinia, continuano i lavori per l’istituzione del distretto bufalino
PONTINIA – Continuano i lavori per l’istituzione del Distretto bufalino, l’organizzazione intercomunale che avrà come obiettivo la promozione e la tutela dei prodotti derivati dal latte e dalla carne di bufala dell’agro pontino, attraverso un sistema unitario che sia in grado coinvolgere i diversi attori del settore. Dopo un incontro avuto con alcuni amministratori di diversi Comuni aderenti presso l’aula consiliare del Comune di Pontinia, sono iniziate le procedure per la condivisione e la firma dello statuto del Distretto bufalino. Il documento è stato prima di tutto concordato con gli allevatori e, domani 13 dicembre, la commissione agricoltura del Comune di Pontinia ne certificherà la presa d’atto. Continua bene il percorso per l’istituzione del distretto, un progetto che ha come capofila la città di Pontinia, con l’impegno in prima fila del sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore all’agricoltura Giovanni Bottoni, e che vede il coinvolgimento di ben 11 Comuni, allevatori, istituti di credito e associazioni di categoria, così come centri di ricerca e di formazione. Sempre sullo statuto, entro il 31 gennaio gli altri Comuni ne daranno il via libera.
Infine, il percorso per l’istituzione del distretto prevederà altri passi importanti, così come illustrato dall’assessore Bottoni: “Una volta completato l’iter convocheremo un’assemblea generale per comporre il Consiglio di Amministrazione, formato dai Comuni e da una larga rappresentanza degli allevatori. Inseriremo inoltre la Camera di Commercio, la Provincia di Latina, gli istituti di credito e gli istituti di ricerca: a tal proposito l’Università della Tuscia ha già manifestato la volontà di investire in maniera considerevole sull’iniziativa. Nell’incontro del 9 dicembre abbiamo stabilito di allargare ulteriormente il numero di componenti del consiglio direttivo e di adottare misure che rafforzino la tutela delle aziende e consentano al distretto di farsi portavoce delle problematiche del settore attraverso le segnalazioni al Ministero competente. Siamo molto soddisfatti dei passi compiuti, la validità del progetto è testimoniata dalle tante adesioni e dal fatto che siamo stati contattati da numerose aziende locali e dei centri limitrofi. La Commissione di martedì segnerà un ulteriore decisivo passo a Pontinia ma anche negli altri Comuni c’è la ferma volontà di stringere i tempi per diventare subito operativi”.
ECONOMIA
“Risorse in Comune”, Sezze riceverà un finanziamento di 100 mila euro
SEZZE – Il Comune di Sezze è uno dei comuni finanziati dall’avviso pubblico “Risorse in Comune”, e riceverà un finanziamento pari a 100.756,39 euro. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica, si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mira a potenziare la capacità amministrativa degli enti locali. Il progetto è stato concepito per sostenere i Comuni italiani nel loro percorso di modernizzazione, incentivando la trasformazione organizzativa e digitale. E’ intenzione dell’amministrazione impiegare il finanziamento per acquisire una serie di beni e servizi finalizzati a: migliorare l’organizzazione degli uffici e la gestione dei flussi di lavoro, rendere più funzionali e moderni gli spazi di lavoro per il personale comunale, potenziare l’efficienza informatica dell’ente, con l’acquisto di nuove tecnologie e software, valorizzare il capitale umano, attraverso percorsi di formazione e aggiornamento professionale. “Investire sulla capacità amministrativa – spiega l’Assessore Attività Produttive, Politiche del Lavoro, Innovazione e Finanziamenti Pubblici Lola Fernandez – significa investire direttamente sul benessere dei nostri cittadini. Grazie a queste risorse, potremo rendere il nostro Comune più moderno ed efficiente, capace di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità. Continuiamo a lavorare per cogliere tutte le opportunità offerte dal PNRR, consolidando il percorso di crescita e sviluppo del nostro territorio, che ha già visto importanti risultati su altri fronti, come le politiche giovanili, l’innovazione, il lavoro e la valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico e culturale”.
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