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Ztl a Latina, si parte. Di Giorgi: “E’ una rivoluzione culturale, cambiamo la storia della città”.
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LATINA – Una parte del centro storico di Latina da oggi è chiusa al traffico. E’ stata inaugurata questa mattina alle 9,30 la Ztl: da Piazza San Marco a Piazza del Popolo e da Via Pio VI a Via Eugenio di Savoia niente auto e nuovi sensi di marcia per far defluire le auto ai margini della zona off-limit per tutti, tranne che per i residenti dotati di pass (sono 63 in tutto di cui solo 33 per ora hanno chiesto l’autorizzazione ad entrare nella zona pedonale). Potranno ovviamente circolare i mezzi del trasporto pubblico, dell’emergenza sanitaria e e delle forze dell’ordine.
“Quella che parte oggi è una rivoluzione culturale, con questo provvedimento cambiamo la storia della nostra città”, ha detto il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi ASCOLTA
TRAFFICO IN TILT – “Più organizzazione e vigili per far defluire il traffico”, lamentano gli automobilisti che sono rimasti fermi in corrispondenza dei varchi anche per venti minuti aspettando di riuscire a imboccare il percorso giusto. La circonvallazione in tilt e alcune strade con senso unico invertito hanno disorientato chi era abituato a circolare in centro con l’auto. D’altro canto alcune aree dove è possibile circolare questa mattina erano vuote, come è accaduto in Piazza della Libertà. “E’ un caos – riferisce un ascoltatore – servono più vigili così è un inferno e oggi è lunedì. Quando le attività commerciali saranno aperte sarà peggio”.
GLI INTERVENTI – Un milione e 400 mila euro sono i fondi stanziati per gli interventi da realizzare nella Ztl secondo step precisi. La parte più sostanziosa andrà per varchi elettronici, nuova pavimentazione e arredo urbano. Chi entra prima dell’orario di chiusura al traffico (prima delle 9,30 del mattino o prima della chiusura pomeridiana che scatta alle 16,30 non potrà comunque lasciare la propria auto parcheggiata nella ztl negli orari di chiusura pena una multa).
LE INIZIATIVE – Alle 11 la Giunta comunale si è riunita per approvare il calendario della manifestazioni. si E per accompagnare il debutto di quella che è una rivoluzione nella abitudini dei cittadini, rivoluzione che piace a tanti, ma è anche avversata da alcuni, le vie del centro e Piazza del Popolo saranno location di attività, giochi e divertimento per tutti. “In Piazza del Popolo – spiega il Comune – ci sarà il campo da calcio a tre Dragon Gol dove si disputerà un torneo di calcio per tre giorni consecutivi a cura dell’associazione Mi Piace Latina, ma ci sarà anche “Lallapalla” il Clown che lavora nei reparti pediatrici degli ospedali e che intratterrà i bambini con giochi e scherzi divertenti.In Corso della Repubblica ci sarà la mostra di pittura “Ponza e città Pontine” dell’Associazione Romana Acquarellisti, giochi gonfiabili in Via Savoia e Via Pio VI mentre Majorette & dancer blue twirling ASD si esibiranno lungo tutte le vie della Ztl e in Piazza del Popolo.Ci saranno poi gli artisti di strada dell’Ass. Non Solo Danza, trampolieri, fachiri, mascotte dei Cartoon, e musicanti itineranti per tutto il centro, e ci sarà anche la possibilità di provare ad usare mezzi di trasporto ecologici alternativi come le bighe elettriche o il monopattino”.
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Un Meridiano per Antonio Pennacchi, il figlio Gianni: “Riconoscimento anche per la comunità di Latina”
LATINA – Un omaggio sentito quello dei tanti che oggi pomeriggio si sono ritrovati nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina per la presentazione del Meridiano Mondadori Opere Scelte di Antonio Pennacchi dedicato all’opera dello scrittore di Latina. Il volume, curato da Giuseppe Iannaccone, consacra l’autore e non solo: trascina Latina per sempre nei luoghi iconici della narrazione. 
Dissacrante, volutamente anticonformista, voleva a tutti i costi l’immagine dell’uomo controcorrente, eppure, al riconoscimento dell’Accademia teneva molto. Lo ha raccontato in apertura il figlio, Gianni Pennacchi, presente con la madre Ivana e la sorella Marta, spiegando che lo scrittore aveva a cuore anche a un’altra cosa: il riconoscimento da parte della sua comunità, Latina.
Introdotta da Maria Antonietta Garullo, ha raccontato il “suo” Pennacchi, il Pennacchi paziente da redarguire, anche la sindaca di Latina Matilde Celentano: è stata per anni la sua fisiatra e lui non la ascoltava mai. Le regalò però tutti i suoi libri e in uno di questi scrisse una dedica speciale: “Alla futura sindaca di Latina”. Oggi, lei promette di farlo conoscere nelle scuole della città con un progetto a lui dedicato in occasione del Centenario della città.
Ad accogliere la platea, il saluto del presidente dell‘Associazione Amici di Antonio Pennacchi, Roberto Cerisano, mentre si prepara il prossimo evento letterario, una nuova Maratona di Lettura che accompagnerà le celebrazioni per il quinto anniversario dalla scomparsa, il prossimo 3 agosto.
“Latina e l’Agro Pontino diventano un luogo letterario a tutti gli effetti. Antonio entra dentro la tradizione letteraria italiana, ma insieme con lui entrano tutte le comunità che lui ha conosciuto, ha raccontato, ha attraversato e che hanno contribuito alla costruzione dell’opera pennacchiana, perché ovviamente, come diceva lui, se non avesse conosciuto quelle persone, ne avesse conosciute altre, sarebbero nati altri romanzi e quindi un’intera comunità entra dentro la tradizione letteraria, questa è la più grande cosa che ci ha regalato”, ha sottolineato Graziano Lanidei, tra i fondatori dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi.
“Abbiamo provato a mettere in evidenza, pur nella compattezza e nella coerenza dell’ispirazione dello scrittore, la sua capacità di cimentarsi con contesti e anche con generi diversi, partendo dal romanzo di fabbrica, arrivando al romanzo di formazione, fino al romanzo storico, al racconto, proprio per mostrare una caratteristica di Antonio, peculiare, la capacità di raccontare – ci ha spiegato Iannaccone – . Antonio è uno scrittore, in primo luogo, tutte le polemiche, le riduzioni semplicistiche, quelle oramai sono conservate e, diciamo, come dire, sono un po’ destinate all’oblio, quello che rimane è il suo ruolo di classico nella letteratura italiana. Ed è per questo che ha avuto accesso a una collana così prestigiosa: il fatto che ci sia Antonio Pennacchi, credo che sia un premio alla sua, come dire, non solo capacità, ma alla sua strenua volontà di essere riconosciuto all’interno della tradizione italiana, un aspetto a cui lui teneva molto. Nonostante il suo anticonformismo che è uno dei tanti aspetti, se vogliamo, un po’ paradossali e anche un po’ ossimorici della sua personalità. A prima vista un istrione, a prima vista un intemperante istintivo, e invece un intellettuale, uno scrittore capace di lavorare, di correggere, di rivedere, con una ossessione quasi maniacale per la forma. Questo è un aspetto importante che non tutti sono in grado di cogliere alla prima lettura”.
APPUNTAMENTI
Radici di Benessere, appuntamento conclusivo con gli studenti di Borgo Montello
Continua il ciclo di incontri dal titolo Radici di Benessere organizzato dalla casa editrice LabDFG in collaborazione con l’azienda Zespri dedicato agli studenti e studentesse del territorio per promuovere il benessere fisico e mentale, oltre che i valori di sport e inclusione. Questa mattina è la volta dell’Istituto Comprensivo Prampolini di Borgo Montello dove i ragazzi e le ragazze incontreranno la campionessa paralimpica di canoa Eleonora De Paolis e l’illustratore Mattia Scafetti.
Presente anche la referente del progetto e Community Engagement Lead di Zespri, Valeria Racemoli:
L’iniziativa, riservata a studentesse e studenti, punta a promuovere una cultura della salute attraverso incontri su nutrizione, benessere psicofisico e corretti stili di vita, con particolare attenzione all’importanza di un’alimentazione equilibrata e dell’attività sportiva.
APPUNTAMENTI
“La fisica unisce le generazioni”: il Prof più amato del web ospite di Radio Immagine
C’è chi insegna e chi riesce a lasciare il segno. Vincenzo Schettini, noto come “il prof più amato del web”, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Durante l’intervista con Alessio Campanelli realizzata in vista del suo spettacolo ad Aprilia, il docente e divulgatore ha raccontato il suo percorso, il successo del suo spettacolo teatrale e il legame speciale creato con il pubblico. Un successo che parte da lontano, precisamente dal 2015, quando Schettini ha iniziato a condividere contenuti per rendere la fisica più accessibile agli studenti. Da allora, il suo progetto è cresciuto fino ad arrivare al teatro, con oltre 80 repliche in tutta Italia e circa 80.000 spettatori. “La sensazione più forte è essere riuscito ad avvicinare età che non avrei mai immaginato: bambini e nonni”, racconta Schettini.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più sorprendenti del suo lavoro: la capacità di unire generazioni diverse attraverso la divulgazione. Non solo studenti, ma anche genitori e nonni che riscoprono la fisica, spesso per aiutare i più giovani o per semplice curiosità.
Nel corso dell’intervista, Schettini ha anche riflettuto sul ruolo della scuola oggi:“È un mondo in estrema evoluzione. I docenti stanno cercando di adattarsi con grande volontà, perché i ragazzi di oggi sono diversi rispetto a vent’anni fa.”Un cambiamento che richiede impegno, apertura e nuove modalità di comunicazione, proprio come quelle sperimentate dal professore attraverso il web e il teatro.
Il suo spettacolo teatrale, scritto insieme a Paolo Ruffini, è molto più di una semplice lezione. È un’esperienza che mescola didattica, intrattenimento e momenti di riflessione.Diviso in capitoli dedicati a concetti fisici come forza, tempo e pressione, lo show si trasforma in un viaggio che tocca anche la vita quotidiana e le emozioni.Non manca l’interazione con il pubblico e un tocco artistico personale: Schettini, infatti, è anche violinista e durante lo spettacolo suona dal vivo, creando un ponte tra fisica e musica.
Il tour sta per concludersi con numeri importanti: 100 date e oltre 100.000 spettatori previsti. Tra le tappe, anche Aprilia, dove il 19 marzo porterà sul palco il suo spettacolo.“Non ponetevi limiti di età o creatività: sarà una bella esperienza”, è l’invito del professore. E a giudicare dall’entusiasmo del pubblico e dai messaggi ricevuti, quella di Vincenzo Schettini non è solo una lezione di fisica, ma una vera e propria lezione di vita.
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