Lunanotizie.it

CRONACA

Intimidazione o vendetta, le ipotesi sull’incendio di sei auto a Sabaudia

Pubblicato

Una delle auto incendiate

Una delle auto incendiate

SABAUDIA – Un grave atto intimidatorio l’incendio che ieri mattina  intorno alle 3 ha distrutto sei auto tutte dello stesso nucleo familiare di noti commercianti ortofrutticoli e imprenditori di Sabaudia. In Via Lestra di Capogrosso a poche, centinaia di metri dal centro cittadino, le auto e i furgoni parcheggiati in due diversi punti distanti fra loro sono stati incendiati da qualcuno che voleva lanciare un messaggio, un avvertimento. Oppure vendicarsi, mettere in atto una ritorsione.  Dopo che le fiamme sono state domate, il sopralluogo degli esperti di tracce del nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco ha ricostruito le fasi del rogo, mentre i carabinieri hanno avviato le indagini ascoltando i proprietari delle vetture, che hanno detto di non aver mai ricevuto minacce. Acquisiti anche i filmati delle videocamere di sorveglianza collocate a poca distanza dal luogo dell’incendio.

“Un fatto gravissimo, i cittadini collaborino con le forze dell’ordine se hanno informazioni, perché si faccia presto luce sull’episodio”, ha detto il sindaco di Sabaudia Maurizio Lucci dicendosi fiducioso che le indagini dell’Arma possano dare presto delle risposte.

A TERRACINA – E a Terracina nella notte un nuovo rogo che si sospetta essere doloso ha colpito l’auto di un commerciante. In via Clemente XIII dove è stata data alle fiamme una Smart. E’ stato il proprietario dell’auto a dare l’allarme. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e i carabinieri. A indicare la pista dell’azione incendiaria il forte odore di benzina che si avvertiva sul posto.

Leggi l’articolo completo
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CRONACA

Corruzione alla Camera di Commercio di Latina: undici indagati dalla Guardia di Finanza

Pubblicato

camera di commercio

Undici persone, tra dipendenti pubblici e professionisti, sono indagate nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza su presunti episodi di corruzione legati alla Camera di Commercio di Latina. Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a tre funzionari dell’ente e ad altri otto soggetti, tra commercialisti e ragionieri delle province di Roma e Latina. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio. L’indagine rappresenta un filone di approfondimento di un’inchiesta avviata nel 2024, che aveva già portato all’arresto di due funzionari della Camera di Commercio. Proprio dall’analisi di telefoni e computer sequestrati durante quella fase sono emersi nuovi elementi.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, uno dei funzionari, già destinatario di misura cautelare, avrebbe favorito alcuni professionisti velocizzando pratiche amministrative in cambio di compensi illeciti. Tra le operazioni coinvolte ci sarebbero cessioni di quote societarie, cambi di sede, depositi di bilanci e altre pratiche, gestite attraverso la piattaforma telematica “ComUnica”. In questo modo, i professionisti avrebbero ottenuto tempi più rapidi e costi inferiori rispetto alle procedure ordinarie. In uno degli episodi contestati, un ragioniere avrebbe avuto il ruolo di intermediario nei pagamenti, trasferendo le somme al funzionario attraverso i propri conti bancari.

Resta ferma la presunzione di innocenza per tutti gli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Senza patente, guida una moto rubata e in ospedale rifiuta il drug test: denunciato un 53enne

Pubblicato

SEZZE –  Senza patente, alla guida una moto rubata, senza copertura assicurativa e in stato di alterazione psicofisica, una volta fermato dai carabinieri si sente male, viene soccorso dal 118 e una volta arrivato in ospedale rifiuta il drug test. Poco dopo si allontana dalla struttura sanitaria. I militari dell’Arma hanno denunciato un 53enne con le accuse di riciclaggio e rifiuto di sottoporsi ad accertamenti tossicologici.

E’ quanto accaduto a Sezze durante un servizio di controllo alla circolazione stradale. Successivi e più approfonditi accertamenti svolti dai militari hanno permesso di rilevare che la targa sul motociclo risultava rubata e associata ad un altro mezzo, così come il ciclomotore sottoposto a controllo, che dagli accertamenti compiuti è risultato essere stato denunciato rubato nel maggio dello scorso anno.

Alla luce degli elementi raccolti, la moto è stata sottoposta a sequestro penale e affidato in custodia giudiziale presso una depositeria convenzionata.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Fa pascolare i suoi bovini dove il bosco bruciò nel 2025: multato

Pubblicato

MAENZA – Fa pascolare i suoi bovini dove il bosco bruciò nel 2025, viene multato.  E’ accaduto nel territorio di Maenza dove i Carabinieri Forestali di Priverno hanno accertato, in località Le Rose – San Martino – Casetta Vicario, la presenza di sei animali da pascolo senza custode in un’area boscata di proprietà comunale che, da un primo impatto visivo e dai successivi accertamenti, è risultata essere stata percorsa dal fuoco un anno fa.

La legge, infatti, vieta espressamente l’esercizio del pascolo nelle aree interessate da incendio boschivo per i 10 anni successivi dell’evento al fine di permettere la ricostituzione ecologica del bosco dopo il passaggio del fuoco. I militari, risaliti al proprietario degli animali, hanno elevato la sanzione amministrativa per esercizio del pascolo in area boscata percorsa da incendio.

La violazione amministrativa contestata prevede il pagamento di una sanzione, per ogni capo, non inferiore a euro 45 e non superiore a euro 90, ai sensi dell’art. 10, comma 3, della Legge quadro sugli incendi boschivi n. 353/2000.

 

Leggi l’articolo completo

Più Letti