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ManzùLab, arriva il progetto “PerforMIng femmiNile”

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Antonella CatiniLATINA – Il Museo d’Arte Diffusa a cura di Fabio D’Achille e la Raccolta Manzù/GNAM diretta dalla Dott.ssa Marcella Cossu lanciano il nuovo progetto ManzùLab PerforMIng femmiNIle: in uno spazio molto esiguo nel giardino che ospita la Raccolta Manzù –una sorta di museo nel museo o “meta-museo”, una mini location affiancata al grande e noto spazio espositivo-, quattro artiste del territorio, con diversi patrimoni artistici e linguaggi, si cimenteranno in operazioni incentrate sull’elemento installativo e performativo, che attraversa opere di pittura, videoarte, live painting. Le ridotte dimensioni dello spazio sono funzionali a proporre al pubblico un rapporto intimo e una visione ravvicinata del mondo delle artiste; un approccio quasi interattivo con il loro operato, in modo che i fruitori non si limitino ad osservare o, peggio, ad ammirare, ma entrino nel vivo, da protagonisti, nella creazione e nello spazio delle artiste.

Così, a partire da domani 14 novembre fino al prossimo gennaio, si avvicenderanno la performance installativa di Stefania Romagna; una versione in scala minore della mostra di Stefania Catini all’Ara Pacis; la riproduzione dello studio di Marianna Galati; per concludere con la mini antologica di Anna Laura Patanè “Sospensioni”, serie ormai nota al pubblico, su cui l’artista lavora da oltre dieci anni.

STEFANIA ROMAGNA, IL DINAMISMO CREATIVO – Come la possiamo definire? Pittrice, performer, scenografa o forse, è meglio dire, che Stefania Romagna è tutto questo e non è possibile identificarla in un’unica parola.

Osservando i suoi lavori, non sfugge agli occhi come la sua creatività trovi espressione con l’utilizzo di differenti materiali, che vanno da semplici tele fino a vecchi scuri di finestre, sportelli di macchine, ventilatori, bottiglie di plastica o rami di albero.
Ma partiamo dai suoi quadri, nei quali l’artista, oltre l’acrilico, la china, i gessi, usa carte da gioco, bulloni, stracci, creando un effetto di maggiore plasticità, rompendo il limite della superficie pittorica. Nelle tele, le figure di uomini e donne dipinte, rese vitree da una fredda tonalità cromatica, sembrano delle visioni inserite in atmosfere senza tempo, in contesti per lo più surreali, dove gli oggetti, come delle apparizioni metafisiche, definiscono uno spazio distorto.
Ogni quadro è la realizzazione di un altro mondo, in cui è possibile addentrarsi, basta immedesimarsi in uno dei soggetti raffigurati, fino sentirsi parte del tutto, come attori di uno spettacolo teatrale. Ed è proprio il teatro il leitmotiv dei suoi lavori, aspetto rilevante e sempre presente. Anche quando l’artista evolve la sua arte in installazioni, dove i quadri vengono combinati in maniera sapiente con materiali riciclati, ottenendo un risultato dal sapore decisamente urbano. Queste creazioni, di stile metropolitano, si inseriscono con naturalezza nell’ambiente circostante, come avviene per l’opera La vasca nera, visibile nella stazione metropolitana Sant Adrià a Barcellona, città in cui ha vissuto e lavorato per alcuni anni.
Forse, è proprio da quell’ambiente passionale spagnolo che l’artista ha preso spunto per utilizzare nei dipinti intense tonalità di rosso o arancione che contrastano con il nero e il grigio, raggiungendo un effetto finale suggestivo e di forte impatto visivo.
Rientrata nella città natale, Terracina, dove ora vive e lavora, ha collaborato con diversi gruppi musicali indie-rock italiani e stranieri, come Di Martino, Sakee Sed, Musica da Cucina, Laboule, realizzando, sempre con materiali di diversa origine, le scenografie dei concerti.
Gli ultimi lavori sui quali sta operando sono la serie dei “Plastic Lights”, lampade da terra, da tavolo e lampadari che nascono con il mettere insieme oggetti di riciclo, come vecchie docce, ventilatori e tubi. E le nuove fonti di luce diventano dei veri e propri elementi di arredo, con un design adattabile a qualsiasi tipo di spazio.
L’artista ama definire la sua ricerca creativa come “Riciclo in movimento”, perché tramite il suo intervento ogni oggetto, terminata la sua funzione, riprende vita all’interno di un contesto differente, del tutto originale. Si eleva ad una nuova forma d’arte.
Per comprendere totalmente il suo lavoro bisogna sempre considerare la relazione diretta e costante tra la personale dinamicità creativa e l’esistenza, infatti è proprio da ogni aspetto di quest’ultima che le sue realizzazioni prendono spunto e diventano il mezzo attraverso il quale instaurare un dialogo continuo tra il suo intimo, ognuno di noi e quindi il mondo”. (Elisa Rinaldi)

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Alla scuola “Giuliano” l’anno scolastico si chiude con il talento in scena. Grande successo per il “Giuliano’s Got Talent”

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Nella scuola Giuseppe Giuliano di Latina l’anno scolastico si è concluso all’insegna dell’arte, della creatività e dell’inclusione. Lo scorso 8 giugno, l’Aula Magna della scuola “Giuliano” si è trasformata in un vero e proprio palcoscenico per la finalissima del “Giuliano’s Got Talent”, un evento che ha celebrato l’energia, le passioni e il talento degli studenti, regalando all’intera comunità scolastica una giornata ricca di emozioni. Ragazzi e ragazze si sono esibiti con entusiasmo e sicurezza, portando in scena performance di canto, ballo, musica e recitazione. A sostenerli c’era un pubblico d’eccezione composto da compagni di classe e docenti, questi ultimi spesso ancora più emozionati dei giovani artisti sul palco. A guidare la manifestazione, tra sorrisi, battute e momenti di coinvolgimento, sono stati i presentatori Stefano Panigutti, Maria Carmen Cogliandolo e Cinzia Cavallotti, che hanno accompagnato il pubblico e i partecipanti lungo tutta la mattinata. Tra i giurati, oltre a numerosi docenti dell’Istituto, era presente anche lo storico e amatissimo Gianni Squarzanti, tornato per l’occasione ad abbracciare studenti e colleghi.

Il Talent ha rappresentato il momento culminante di un percorso educativo iniziato fin dai primi giorni di scuola. Durante l’anno, infatti, gli alunni hanno avuto l’opportunità di mettersi alla prova, esplorare le proprie potenzialità, superare limiti e insicurezze e, soprattutto, costruire relazioni autentiche e significative. Se il vero vincitore è stato il talento di tutti, la giuria ha comunque individuato i primi tre classificati per ciascuna annualità. Tutti i partecipanti sono stati accolti da calorosi applausi e grande entusiasmo. I vincitori hanno ricevuto borse di studio offerte dall’Associazione Culturale del professor Squarzanti, la “Giuliano – Scuola d’Arte & Cultura”, che a partire dal mese di settembre consentirà loro di frequentare, a scelta, laboratori di chitarra, basso, armonica, batteria, canto, pianoforte, violino e sax. Inoltre, tutti i partecipanti potranno usufruire di una lezione prova gratuita nella disciplina di loro interesse.

Anche l’Accademia di Formazione Artistica Sonia Onelli contribuirà a valorizzare i giovani talenti, offrendo agli studenti premiati l’opportunità di perfezionare le proprie capacità e sperimentare nuove discipline artistiche.

La vera vittoria dell’evento, tuttavia, è stata il clima di entusiasmo, collaborazione e condivisione che si respirava sia in platea che dietro le quinte.

I ringraziamenti sono andati da parte di tutti alunni e professori  alla Dirigente Scolastica, professoressa Cherubina Ramacci e a tutto lo staff che ha reso possibile la realizzazione dell’evento. I ringraziamenti sono grazie andati anche al videomaker Giorgio Serra, che ha documentato l’intera mattinata, e al professor Corbi, che ha curato con professionalità e precisione tutti gli aspetti tecnici dietro le quinte.

La scuola “Giuliano” ha  salutato così un altro anno di crescita e successi, confermando che l’apprendimento passa anche — e soprattutto — attraverso la valorizzazione delle passioni, delle capacità e dell’unicità di ogni studente.

 

 

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Minori non accompagnati, ripartono i corsi per tutori. La Garante del Lazio: “Figura-faro, proviamo ad alleviare le sofferenze di questi ragazzi fragili”

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LATINA –  Ripartono lunedì 15 giugno alla LUMSA di Roma i nuovi corsi di formazione per tutori volontari di minori stranieri non accompagnati. Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione strategica tra l’Ateneo romano e la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, per preparare cittadini e cittadine di tutto il Lazio che lo vogliano, a diventare un punto di riferimento per i minori che arrivano in Italia senza una famiglia. Una risposta a esigenze concrete dei ragazzi più fragili. Tra gli iscritti anche tanti i cittadini della provincia di Latina che hanno partecipato alla prova preselettiva e ora potranno partecipare alla prima lezione in presenza a Roma e poi seguire il corso anche a distanza.

​”Un impegno che unisce etica e legalità in un territorio in cui i minori non accompagnati sono sempre in crescita e queste figure sono carenti. Dietro questo importante traguardo c’è il grande lavoro di squadra della struttura di supporto al mio Ufficio, potendo contare anche sul recente insediamento della nuova dirigenza che ha collaborato fattivamente per dare rapidità ed efficacia operativa all’iniziativa”, spiega la Garante Monica Sansoni.

CHE COSA SI IMPARA – “Un corso molto completo, ci sono moduli psicologici, giuridici, sociologici e sanitari – aggiunge la Garante  – . Quindi si vanno a toccare tutte le materie di diritto che un tutore deve conoscere, perché il tutore volontario di un MISNA è una figura faro per questo minore straniero che lo accompagna durante tutto il suo percorso personale, che siano visite mediche,  che sia un disbrigo burocratico, che sia un’udienza in Tribunale dove il minore deve presentarsi, perché magari il giudice ha bisogno di stilare un nuovo decreto.  Insomma è una figura importantissima, anche io sono docente all’interno del corso perché porto i casi pratici che in questi anni ho potuto completamente toccare con mano e sarò accompagnata da tutori formati da noi negli anni precedenti che racconteranno agli aspiranti proprio come funziona un tutore, cosa fa, e quello stato anche di empatia che si innesca tra il tutore e il minore straniero che è una parte molto delicata che io curo molto  nel mio modulo criminologico perché avvicinarsi, sintonizzarsi con il minore è importante. Non guasta conoscere una lingua straniera, perché i ragazzi che arrivano da noi all’inizio non parlano italiano e quindi bisogna associarli almeno con il francese, con l’inglese e questo lo abbiamo cercato un po’ di attenzionare tra i numerosissimi curricula che ci sono pervenuti. Felice che molti cittadini del nostro territorio hanno partecipato, questo mi ha reso molto orgogliosa”.

LA RETE – ​I corsi si muovono nel solco della legislazione italiana ed europea sulla protezione dell’infanzia: ” Attraverso questo progetto, non adempiamo però solo a un dovere normativo, diamo vita a una rete umana qualificata e sensibile”, aggiunge Sansoni.

 

 

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Rosso Visciola, Sezze celebra il suo frutto iconico: il 13 giugno stand e degustazioni diffuse

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SEZZE – Sabato 13 giugno prende il via alle ore 20, la terza edizione di “Rosso Visciola”, appuntamento dedicato alla visciola, alla storia e alle tradizioni di Sezze. L’appuntamento nella cornice suggestiva e romantica nella zona del Guglietto, sarà l’occasione per degustare i prodotti alla visciola accompagnati dalle note blues e jazz.

La manifestazione voluta dal Comune di Sezze si svolgerà in collaborazione con la Parrocchia di Santa Lucia nell’ambito dei tradizionali festeggiamenti di Sant’Antonio, unendo momenti religiosi, cultura, spettacoli, percorsi enogastronomici, musica, arte e iniziative di promozione territoriale legate alla Via Appia e alle eccellenze della “Terra del Mito”.

IL PROGRAMMA – Dalle ore 18.00 la celebrazione della Santa Messa presso il Centro Sociale “U. Calabresi” e a seguire la       Processione religiosa in onore di Sant’Antonio, con attraversamento delle vie del centro storico cittadino.

Dalle ore 18:30 apertura stands istituzionali, enogastronomici e artigianali a cura del partenariato pubblico privato “C.L.O. Il Cibo nella Terra del Mito”, Appia Antica – Regina Viarium, Confcommercio Lazio Sud “La Spesa nel Borgo” e Pro Loco Sezze. Via Marconi – Porta Pascibella – Via del Guglietto – Via Corradini.

Dalle ore 19.00 le prove di simulazione del Fly in the Sky di Rocca Massima, ma anche passeggiate alla scoperta del territorio con la Compagnia Teatrale Nemeo, l’Ecomuseo dell’Agro Pontino e l’Ass. Memoria Storica.

Ci saranno anche una mostra di pittura e l’esposizione delle creazioni a cura delle donne del CIF di Sezze.

Previsti la degustazione enogastronomica nel Giardino del VISCIOLO a cura di Pro Loco Sezze. Giardino Forcina,  stand gastronomici nella Piazzetta della Capocroce – Vicolo dello Spirito Santo – Porta Pascibella – Via del Guglietto e intrattenimento musicale a cura del Quintetto Michael Supnick Dixieland. Itinerante

Ore 20:00 – Talk “Terra del Mito e Rosso Visciola: itinerari lungo la Via Appia” a cura dell’Ass. La Macchia. Porta Pascibella

Dalle ore 21:00

·         Duo di jazz, del Maestro Giuseppe Magliocchetti. Palazzo Tamburini – Capocroce

·         Musica popolare dal vivo con Aurora Paladinelli e Valentina Ottaviani ai violini, accompagnate dalla chitarra di Nicolò Leahy. Vicolo dello Spirito Santo

·         Spettacolo di cabaret dal vivo con Alberto Caiazza, Antonio Catalano, Gianluca Giugliarelli, Il Barzellettiere Mascherato. Porta Pascibella

 

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