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Sotto scorta il giudice Aielli. Il ministro dell’Interno Alfano a Latina

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comitatoLATINA – La città per la prima volta si mobilita e tutta fa pensare che il prossimo 28 novembre, giorno indicato sulle epigrafi posizionate nei pressi del Tribunale di Latina e davanti al liceo classico Alighieri, si scenderà in piazza per una manifestazione pacifica contro questo atto intimidatorio. Studenti, politici, magistrati, avvocati e cittadini vogliono far sentire la loro vicinanza al giudice che da anni combatte malavita e malaffare in provincia di Latina. Per il consigliere comunale del Pd Giorgio de Marchis “Il 28 novembre dovrebbe diventare il giorno dell’orgoglio antimafia della città di Latina”. Il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, informato dei fatti, ha reso noto che nei prossimi giorni sarà a Latina in prima persona anche per verificare la delicata materia della tutela dell’ordine pubblico sull’intera provincia di Latina.“La solidarietà mi fa sentire protetta – ha dichiarato oggi al Messaggero – il magistrato ancora scossa per l’accaduto e a cui è stata concessa la scorta.

E mentre la città tutta si stringe attorno al magistrato e condanna l’intollerabile minaccia di cui è stata bersaglio a causa della sua attività professionale le indagini imboccano una pista precisa. Gli investigatori della Questura di Latina si sono confrontati a lungo con il giudice che si trova fuori città in questi giorni, per ripercorrere insieme i processi più scomodi. “La solidarietà mi fa sentire protetta”, ha dichiarato oggi al Messaggero il magistrato ancora scossa per l’accaduto.

Anm e avvocati in una nota congiunta invitano la società civile, quindi tutti noi, ” ad innalzare il livello di attenzione su simili episodi con comportamenti concreti rivolti ad emarginare non solo la criminalità ma anche la subcultura omertosa che la protegge”.

Ma intanto il magistrato dovrà spostarsi con la scorta, la decisione è arrivata al termine del Comitato per l’Ordine Pubblico coordinato dal Prefetto Antonio D’Acunto a 24 ore dall’affissione delle false epigrafi nella zona del Tribunale. I manifesti mortuari riportavano  – lo ricordiamo  – due date future, il 25 e il 28 novembre e anche questa circostanza è all’attenzione degli investigatori. L’Anm nazionale annuncia un presidio per il  28 novembre: “Saremo tutti a Latina per l’intera giornata  – dichiara l’Associazione Nazionale Magistrati, confermando che la loro presenza nel capoluogo servirà per dare solidarietà alla collega sottolineando che «abbiamo la necessità di non essere isolati».

Alla riunione in Prefettura erano presenti con i vertici delle forze dell’Ordine anche il Presidente del Tribunale, Catello Pandolfo e il Procuratore Capo, Andrea De Gasperis.

Anna Maria De Blasio al termine dell’incontro in Prefettura ha raccolto per Radioluna le dichiarazioni dei due colleghi del giudice. Il Procuratore Capo Andrea de Gasperis ha ricordato le minacce subite da Lucia Aielli nel dibattimento del processo Damasco 2

procuratore de gasperis

“La nostra collega non sarà sola – ha detto il Presidente del Tribunale sottolineando: “Siamo qui per sollecitare una tutela, le forme con cui sarà applicata sono di competenza del Prefetto in accordo con le forze di polizia” ASCOLTA

presidente tribunale

In una nota proprio il Presidente del Tribunale, Pandolfi, esprime a nome di tutti i magistrati la solidarietà alla collega sottolineando che “si deve con l’occasione ribadire che  ogni tentativo di scoraggiare  o condizionare l’azione di contrasto della magistratura nei confronti della criminalità organizzata è da ritenersi fallita in partenza”.

COLORIAMO LA CITTA’ – E c’è una proposta che arriva dal consigliere comunale del Pd Giorgio de Marchis «Il 28 novembre, il giorno indicato dai lugubri sicari per “commemorare” il giudice Lucia Aielli, diventi il giorno dell’orgoglio antimafia della città di Latina». «Chi dice no – continua De Marchis – si faccia riconoscere, faccia capire che a Latina non c’è spazio per le minacce e le intimidazioni Si scelga un colore distintivo, di riconoscimento, il 28 – propone il consigliere – indossiamo tutti un maglione dello stesso colore, coloriamo la città per far capire che siamo tutti dalla stessa parte E noi diciamo sì. Una proposta che vogliamo rilanciare e sostenere

VESCOVO – Il Vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno ha espresso la solidarietà, a nome suo e della Chiesa pontina, al Giudice Lucia Aielli, in servizio presso il Tribunale di Latina, per le minacce ricevute nei giorni scorsi. L’occasione è stata quella della celebrazione tenuta oggi per la memoria della Madonna “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri.
Nel corso dell’omelia, tenuta nella Cattedrale di San Marco, monsignor Mariano Crociata ha manifestato «vicinanza e solidarietà al giudice Lucia Aielli dopo l’episodio della scoperta delle false epigrafi con cui veniva annunciato il suo decesso». Un episodio definito grave dal Vescovo, il quale ha aggiunto «l’invito a tutti i cittadini a far sentire la loro solidarietà, a stare accanto alle Istituzioni per difendere coloro che si adoperano a difesa della giustizia e del bene comune. Valori, questi, che la Chiesa pontina ha sempre difeso con il suo impegno sul fronte della lotta all’illegalità, alla corruzione e alla malavita nel nostro territorio».

RINASCITA CIVILE – L’Associazione RinascitaCivile esprime la propria solidarietà al Giudice Lucia Aielli del Tribunale di Latina che ha subito l’ennesimo vile atto intimidatorio. In questo momento, come non mai, è necessario essere uniti e solidali con chi si impegna per riportare la legalità, conducendo importanti indagini contro le gravi infiltrazioni mafiose nella provincia di Latina, e lo fa con impegno e dedizione, rischiando in prima persona. Mai come oggi è importante alzare la testa e ricordare a tutti coloro che si ostinano a minimizzare o peggio negare la presenza delle mafie nel nostro territorio, che questo atteggiamento gravemente irresponsabile rende un utile servigio alla mafia e contribuisce alla sua espansione, diventa una forma di complicità sulle cui ragioni è giusto interrogarsi.
Non possiamo spegnere le luci e fingere di non vedere l’inquietante intreccio di interessi collusi con la malavita organizzata nell’agro pontino, dobbiamo al contrario tenerle costantemente accese e non lasciare mai soli coloro che si battono contro il crimine.
RinascitaCivile non intende sottrarsi dal proprio ruolo al servizio dei cittadini e continuerà ad impegnarsi per sensibilizzare e diffondere la cultura della legalità e della responsabilità di tutti, nessuno escluso.
Il direttivo di RinascitaCivile

TURRI – “Le minacce di morte rivolte al giudice Lucia Aielli, nel modo e nella forma manifestata, sono particolarmente inquietanti e rappresentano il segnale tangibile di come sia particolarmente difficile e compromesso il territorio pontino e più in generale quello della regione Lazio – spiegano Antonio Turri, presidente nazionale dell’associazione “I Cittadini Contro le Mafie e la Corruzione” e il referente locale Antonio Bottoni – La criminalità organizzata di tipo mafioso proveniente dalle regioni del sud d Italia e quella locale, hanno reso palese come sia in corso un vasto processo di contaminazione che le rende indistinguibili nelle azioni e nei modi di operare”. Manifestiamo,quindi, la nostra piena solidarietà al giudice Lucia Aielli e a quanti nella magistratura e tra le forze di polizia fanno appieno il proprio dovere senza cedimenti e paure rischiando anche la vita. Non possiamo tacere il fatto che altri livelli istituzionali, in particolare quelli di competenza della politica,trasversalmente, abbiano avuto ed abbiano responsabilità indiscutibili per quanto riguarda sottovalutazioni e connivenze. Queste ultime si appalesano nella gestione di settori economici di competenza pubblica, attraverso lo strumento della corruzione, che hanno reso conveniente al crimine organizzato di stabilire residenze di personaggi direttamente o indirettamente riconducibili a consorterie mafiose e ad avviare investimenti di danaro “sporco”nella città di Latina ed in altri centri, tra cui la stessa città di Roma, in particolare in settori ampiamente remunerativi quali quello del ciclo del cemento, dei rifiuti e del commercio o in attività tipicamente delinquenziali quali il traffico degli stupefacenti,delle estorsioni e dell’usura. Come a dire i buoi sono usciti dalla stalla e chiudere le porte della stessa servirà a poco se, dopo la solidarietà della classe politica e di altri settori istituzionali, ad ogni manifestazione della virulenza criminale tutto tornerà come prima o peggio di prima. Come a dire che se si bruciano le autovetture di politici e pubblici amministratori da Aprilia a Latina o si inviano proiettili ad assessori e funzionari di enti locali, dopo l’iniziale sgomento, bisognerà,sempre e comunque, continuare a realizzare nuovi ed inutili centri commerciali o ad approvare varianti su varianti ad irrealistici piani regolatori o del commercio.Tutto ciò rappresenta spesse volte un invito alle mafie ed ai corrotti a perseverare perché attraverso queste logiche si consegnano loro le chiavi della città, delle città. Summit e visite delle varie commissioni antimafia a Latina ed in altri centri si susseguono da anni ed i risultati non paiono esaltanti e ancor meno risolutivi. Ci siamo permessi come Associazione, alcune settimane addietro, continuano Turri e Bottoni nella nota stampa,dopo gli ennesimi inquietanti episodi di criminalità, di suggerire al sindaco della città di Latina, Giovanni Di Giorgi, di istituire un assessorato alla Trasparenza amministrativa, alla Sicurezza Urbana e allo sviluppo della Legalità, proponendo come responsabile Luigi Pescuma, al fine di mandare un segnale concreto di rinnovamento e cambio di direzione che riteniamo necessario. Questa proposta è caduta nel vuoto più assoluto. Oggi aggiungiamo a quella proposta quella di istituire un assessorato alla Cultura e all’Università, perché riteniamo queste le vere priorità e le risposte necessarie ad episodi come quello delle minacce di morte al giudice Aielli ma, anche in questo caso, pare continuarsi a discutere di nomine all’urbanistica e all’ambiente, inteso quest’ultimo prevalentemente come gestione del ciclo dei rifiuti. Siamo convinti che l’ambiente da bonificare sia anche, con priorità assoluta quello sociale e le armi principali per farlo restano quelle della legalità praticata e dello sviluppo culturale della comunità cittadina in particolare a favore delle giovani generazioni. Il tempo dei riti e delle vuote dichiarazioni lascerà peggiorare inevitabilmente la situazione”.

MAIETTA – “Sto seguendo con grande attenzione e preoccupazione la vicenda legata alle intimidazioni ricevute dalla Dott.ssa Lucia Aielli e nei prossimi giorni presenterò una interrogazione al Ministro degli Interni per approfondire la questione. Nell’esprimere la mia piena solidarietà alla Dott.ssa Aielli e alla sua famiglia, ed apprezzando il tempestivo intervento e le conseguenti misure adottate dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, mi faccio al contempo interprete della necessità da parte delle forze politiche del nostro territorio di far sentire il nostro sostegno al lavoro della magistratura ed arginare le attività criminali ed isolare i loro esponenti che tentano di inquinare il tessuto sociale della città minando la civile convivenza e le libertà democratiche”.

GREEN ITALIA – Il Movimento Politico “Green Italia” e il Movimento Civico “Cambia Latina” esprimono solidarietà al giudice Lucia Aielli per il grave atto intimidatorio subito e verificatosi a Latina. Un atto che purtroppo non ci sorprende visto i fenomeni di profonda e diffusa illegalità che la città di Latina quotidianamente subisce: dalla micro-criminalità, all’illegalità delle organizzazioni camorristiche, alla perdita di ordine e sicurezza urbana.Siamo impegnati a denunciare queste situazioni che rappresentano un danno grave per la vita delle persone e per la convivenza sociale; siamo impegnati nella difesa del giudice Lucia Aielli e di tutti gli operatori di giustizia. La città di Latina non merita di subire tali ignobili gesti.
Essere solidali con Lucia Aielli – donna e giudice coraggiosa – significa difendere il senso è il valore dello Stato, significa difendere il nostro vivere civile.

IALONGO – Il capogruppo di Forza Italia Giorgio Ialongo esprime solidarietà al giudice Aielli dopo le minacce subite tramite le macabre affissioni vicino al tribunale ed alla scuola delle figlie. «Mai come in questo momento la nostra comunità cittadina deve esprimere tutta la sua vicinanza ad un magistrato coraggiosamente in prima linea come la dottoressa Lucia Aielli», dice Ialongo. «Come ho già detto in passato- prosegue Ialongo- in occasione anche della recente intimidazione ricevuta dal consigliere comunale Gianni Chiarato, la questione sicurezza non può essere più rinviata ed occorre una seria riflessione da parte di tutti affinchè la cultura della legalità si affermi sempre più a Latina e venga considerata di assoluta priorità anche dalla classe politica, oltre che da quanti, per definizione, se ne occupano già come le forze dell’ordine e la magistratura. Ben venga – conclude Ialongo –  che il prossimo 28 novembre diventi la giornata per ribadire, da Latina e di riflesso sull’intera provincia, che quanti sono in prima linea per far rispettare la legge non verranno abbandonati dai cittadini e da chi li rappresenta nelle istituzioni».

DE AMICIS – A seguito del grave atto intimidatorio consumatosi nei giorni scorsi nei confronti del giudice Lucia Aielli, il consigliere comunale del PD Enzo De Amicis ha depositato la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale straordinario dedicato all’analisi della situazione della criminalità nel capoluogo pontino. “Credo che la reazione dell’amministrazione di Latina”, ha osservato De Amicis, “non possa limitarsi solo alle espressioni di solidarietà nei confronti del giudice Aielli e della magistratura pontina, impegnata in prima linea sul fronte della lotta alle mafie ed alla criminalità locale”. “Le minacce di morte nei confronti del giudice Aielli danno la misura della recrudescenza della criminalità nella nostra città”. “In questo fosco scenario, anche il Comune di Latina è chiamato a dare un segnale fortissimo di contrasto all’illegalità, ponendosi al fianco della magistratura pontina, attraverso interventi volti a favorire la trasparenza nella gestione degli appalti pubblici, il monitoraggio delle volture commerciali e dei cambi di residenza, l’immediata fruizione sociale dei beni sequestrati e confiscati alle note consorterie criminali attive nella nostra città”. “E’ per questo che ho depositato una apposita richiesta di convocazione di un Consiglio comunale straordinario. Credo che occorra fornire alla città una risposta concreta alle minacce della criminalità locale, con l’adozione immediata di provvedimenti mirati a sostegno del lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine”.

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Luca Trapanese (cittadino onorario di Minturno) presenta a Latina la sua Famiglia Imperfetta: “Io e Alba siamo una famiglia tradizionale”

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LATINA – Vive a Napoli, dove è stato assessore ai servizi sociali ed è attualmente Vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania e Consigliere Regionale, ma tutti i fine settimana, Luca Trapanese, con la sua Alba, arriva a Scauri per trascorrere il tempo libero. Un luogo che li ha accolti e abbracciati tanto che il sindaco Gerardo Stefanelli ha voluto che Luca diventasse cittadino onorario di Minturno. Ieri, il politico, eletto con il M5S, attivista e scrittore italiano, è stato a Latina per presentare il suo ultimo libro “Storia di una famiglia imperfetta”, appuntamento voluto e organizzato da Etikey Impresa Sociale insieme all’Associazione Progressisti Pontini, ospitato dal Bar Poeta. “L’incontro  – commentano in una nota gli organizzatori si è trasformato sin dai primi minuti in uno spazio collettivo di profonda riflessione, calore e autentica inclusione, offrendo un dialogo intimo, partecipato ed emozionante con tutta la platea presente.

Ad aprire la serata sono stati i saluti e gli interventi istituzionali di Francesca Pierleoni, presidente di Etikey Impresa Sociale, che ha espresso grande soddisfazione per la riuscita e il valore profondo dell’iniziativa, dichiarando: «Come impresa sociale che si dedica ogni giorno all’inclusione lavorativa, sappiamo bene quanto il riconoscimento del valore di ogni singola persona, con le sue specificità, sia alla base di una comunità sana e accogliente». Pierleoni ha poi aggiunto: «Incontri come questo sono fondamentali perché ci spingono a guardare oltre i modelli tradizionali. Attraverso la testimonianza di Luca Trapanese vogliamo ribadire che l’accoglienza e la valorizzazione della diversità costituiscono i pilastri per una società più inclusiva, sia nella quotidianità sia nel contesto lavorativo. La famiglia, infatti, al pari del lavoro e delle comunità, non si eredita ma va costruita giorno per giorno».

All’introduzione ha preso parte anche Alessandro Cozzolino, presidente dell’Associazione Progressisti Pontini: «Siamo molto felici di aver organizzato questo evento con Luca e con Etikey. La nostra associazione nasce per promuovere momenti di confronto come questi e per occuparsi di politica nel senso etimologico del termine, quindi della città e delle persone che la vivono. Parlare di temi che stanno a cuore ai cittadini, fare proposte e favorire la partecipazione attiva alla vita pubblica è la mission che ci siamo dati e pensiamo che questo incontro e questa collaborazione lo racconti al meglio. Per noi – ha concluso Cozzolino – è il primo evento pubblico ma ne seguiranno altri in altri comuni della provincia e su temi importanti che toccano direttamente la vita delle persone, volendo dare sempre una chiave di lettura positiva e progressista».

Attraverso le domande poste da Lucia Guarano, l’autore ha condiviso la sua storia e la decisione di adottare Alba, che oggi ha quasi 9 anni, la vicinanza della sua famiglia di origine e di quella acquisita strada facendo.  Raccontando il percorso di volontariato e l’esperienza con la disabilità che lo hanno guidato verso la decisione di  prendere con sé la bambina con Sindrome di Down che era stata lasciata in ospedale, e ha spiegato il suo legame con lei: «Mi hanno chiesto: se avessi la bacchetta magica, guariresti Alba? Ho risposto di no. Alba non è malata. Curerei un tumore, ma non cambierei nulla di lei, perché non sarebbe più lei».

L’incontro ha fatto emergere con forza i nodi politici e civili intorno al tema, e la battaglia educata, ma convinta che oggi l’autore porta avanti ritenendo urgente l’ aggiornamento legislativo: «Quando ho adottato Alba l’ho fatto solo spinto dal mio desiderio di paternità. Oggi mi batto perché con le leggi sulle adozioni siamo fermi a quarant’anni fa. Siamo l’unico Paese in Europa a non consentire alle persone single di adottare. Io ho potuto farlo solo perché Alba è disabile». L’autore ha inoltre scardinato i pregiudizi legati ai modelli rigidi tradizionali, affermando che «le persone si sono allontanate dalla politica perché la politica non è al passo con il Paese reale, con una società che è cambiata».

Ne abbiamo parlato con lui per Gr Latina

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Premio Digital Invictus, l’Agorà dei ragazzi e delle ragazze ha scelto il vincitore

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LATINA – Si conoscerà il 9 giugno alle ore 10.30 all’Imbarcadero di Villa Fogliano a Latina il vincitore del Premio Digital Invictus, il primo premio sull’editoria sportiva digitale.

Promosso dal Comune di Latina, in collaborazione con le librerie locali Feltrinelli, Mondadori, Sicconi e La mia Libreria, e patrocinato dal Parco del Circeo, il premio intende valorizzare  – spiegano i promotori – la cultura sportiva e il mondo dell’editoria digitale.

Ne abbiamo parlato questa mattina su Radio Immagine con l’assessore allo sport Andrea Chiarato e con l’editore, Giovanni Di Giorgi.

Otto titoli sportivi si sono “sfidati”, da febbraio a maggio, in incontri, laboratori e dibattiti in cui autori e autrici hanno presentato i propri libri a platee sempre differenti in luoghi simbolo del territorio pontino. I titoli in concorso sono: Atlante illustrato degli sport inusuali di Federico Vergari, Oltre la striscia di Walter Di Bella, Anna Villani, Jonathan Piccinella, Elisabetta Stornaiuolo, Manuale di sopravvivenza per aspiranti tennisti di Cesira di Noi, Reporter Bassotto di Paquito Catanzaro, Fausto, il mio Coppi di Luciana Rota, 1982 di Mauro Grimaldi, Lo sport e la costituzione italiana di Flavio D’Ambrosi, Chiara Vingione di Antonia de Francesco.

“La giuria dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi del Comune di Latina, composta da studenti e studentesse di quattro scuole medie della città – (I.C. Natale Prampolini, I.C. Leonardo Da Vinci-Gianni Rodari, I.C. Emma Castelnuovo, I.C. Alessandro Volta) – e coordinati dai docenti Raffaella Pirozzi, Silvia Angelini, Francesco Muollo e Pasqualina Buono, ha partecipato agli incontri, letto i libri in gara e valutato il miglior e-book sportivo. Il nome del titolo vincitore sarà annunciato durante la cerimonia del 9 giugno“, spiega Chiarato che ha anche annunciato una novità assoluta nata dall’iniziativa: un libro digitale, composto da racconti di sport, scritto dai ragazzi dell’Agorà che sarà pubblicato in autunno da Lab Dfg.

Martedì 9 giugno sarà anche annunciata la cinquina finalista della 7a edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus“, spiega Di Giorgi. Tanti i libri iscritti a questa edizione del premio, ma solo cinque potranno contendersi la vittoria nella cerimonia finale in programma il 9 settembre prossimo a Palazzo Caetani a Cisterna.

 

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Festa dell’Arma a Fogliano, il comandante provinciale Angelillo: “La bellezza crea anticorpi contro mafie e violenza”

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LATINA – Dopo l’omaggio questa mattina al Monumento di Largo Caduti di Nassirya, è stata celebrata oggi pomeriggio a Fogliano, sede del Reparto carabinieri per la Biodiversità, la Festa dell’Arma dei Carabinieri per il 212° della fondazione. “Con queste cerimonie vogliamo semplicemente consolidare il legame che l’arma dei Carabinieri ha con le comunità che è chiamata a vigilare. Questo è un po’ il senso della celebrazione”, ha spiegato Angelillo che ha voluto sottolineare il valore della bellezza del luogo scelto per la celebrazione come strumento che contribuisce a costruire anticorpi contro mafie e violenza.

“Inoltre il Parco della Biodiversità di Fogliano, di cui con meticolosa attenzione si prendono cura i Carabinieri Forestali, è uno dei luoghi in cui, unitamente alle tante Associazioni di volontariato (alcune delle quali esporranno le loro opere, nel vicino giardino, che oggi sarà aperto al pubblico…), promuoviamo numerosi progetti di inclusione sociale.

In sintesi, come già sottolineato nelle precedenti occasioni,  questo è un luogo che può,  o meglio deve identificarci, in quanto è un luogo aperto (in continuo e costante contatto con le comunità), nonché di coabitazione tra differenti specie,  che necessità per mantenere il proprio equilibrio, di straordinaria competenza professionale e quotidiana dedizione

Il colonnello Angelillo ha anche tracciato  – come avviene di solito in questa occasione – un bilancio di attività. “È stato, anche questo, un anno intenso per questa Provincia e per l’Arma dei Carabinieri in particolare, come potrete successivamente rilevare dalle numerose ricompense che saranno tributate, in rappresentanza dello sforzo corale profuso da tutti. Unitamente alle altre Forze di Polizia, al Comando dei Vigili del Fuoco e con la guida della Prefettura e delle Autorità Giudiziarie qui intervenute, ci siamo quotidianamente impegnati per rafforzare la nostra capacità di prevenire e contrastare nuove e tradizionali forme di illegalità”.

Qui le sue parole a Gr Latina

L’evento ha visto tra i protagonisti il Maestro Marco Lo Russo, in arte Rouge, la corale del Comando Provinciale di Latina, diretta dall’Appuntato Scelto Q.S. Rosario Carrichiello e composta da militari dei Reparti dell’Arma in servizio e da soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri, accompagnata dell’orchestra del conservatorio “Ottorino Respighi” di Latina e dal violinista Luca Hoti.

La cerimonia, a cui hanno partecipato esponenti delle Magistrature di Latina e di Cassino e della Procura Distrettuale Antimafia di Roma, Autorità militari, civili e religiose, ha avuto inizio intorno alle18:30 con lo schieramento del Reparto di formazione, composto dal Picchetto in armi del Comando Provinciale in Grande Uniforme Speciale, da Ufficiali e Comandanti di Stazione della provincia, personale della Motovedetta Carabinieri di Gaeta e una rappresentanza dei militari del Comando Provinciale di Latina e dei Carabinieri Forestali, nonché da esponenti delle specialità dell’Arma in provincia (Nucleo Antifalsificazione e Sanità, Nucleo Ispettorato del Lavoro e Nucleo Operativo Ecologico).

Sono stati resi gli onori al Prefetto di Latina, dott.ssa Vittoria CIARAMELLA e, successivamente, al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Latina, Colonnello Christian ANGELILLO.

Nel corso dell’evento, si è proceduto con la lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica e, a seguire, dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore LUONGO, per finire con l’intervento del Comandante Provinciale, Colonnello Christian ANGELILLO, che ha innanzitutto espresso il proprio sentito ringraziamento a tutti gli intervenuti per la loro partecipazione. Proseguendo, il Colonnello Angelillo ha evidenziato come nel corso dell’anno, il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Latina, abbia proseguito la propria azione a tutela della sicurezza pubblica e della legalità, coniugando la costante vicinanza ai cittadini con una mirata attività di prevenzione e contrasto alla criminalità. Ha sottolineato la particolare attenzione che è stata rivolta al contrasto della criminalità organizzata e al narcotraffico, nonché ai fenomeni corruttivi, alle truffe in danno delle fasce più vulnerabili, alla violenza di genere e allo sfruttamento lavorativo. Il Colonnello Angelillo ha inteso ricordare l’esecuzione della recentissima esecuzione della misura cautelare nei confronti di 18 soggetti da parte dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, in relazione all’operatività di una pericolosa organizzazione criminale, dedita al narcotraffico internazionale, nonché l’individuazione e l’arresto,  in territorio spagnolo, ad opera del Nucleo Investigativo di Latina, di un pericoloso latitante, inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi del Ministero degli Interni, referente di spicco del narcotraffico internazionale e collegato alle più importanti organizzazioni criminali romane. Il Comandante Provinciale dei Carabinieri ha inoltre evidenziato come si sia rivelato determinante il contributo dei Reparti Speciali e Forestali, impegnati nella tutela dell’ambiente, della salute e del comparto agroalimentare. Ha concluso l’intervento facendo riferimento all’efficacia dell’azione svolta dall’Arma dei Carabinieri nell’intera provincia, che trova riscontro nei risultati conseguiti, con un incremento degli arresti del 23%, una riduzione della delittuosità complessiva superiore all’8% e un significativo calo dei furti in abitazione. Risultati che testimoniano l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini dell’Arma dei Carabinieri al servizio delle istituzioni e delle comunità.

I RICONOSCIMENTI – La cerimonia è proseguita con la consegna, da parte delle Autorità istituzionali presenti, dei riconoscimenti ad alcuni dei militari che si sono particolarmente distinti in attività di servizio di maggiore rilievo, tra cui:

–     l’arresto, operato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina – congiuntamente alla Squadra Mobile – coordinati dalla Procura della Repubblica di Latina, dei responsabili dei diversi atti intimidatori mediante l’utilizzo di esplosivi, compiuti in alcune aree della città di Latina, da parte di emergenti gruppi criminali, sempre per il controllo del mercato degli stupefacenti sul capoluogo, all’esito di indagini condotte dal settembre 2025 al gennaio 2026;

–     l’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di 5 soggetti, il deferimento di ulteriori 46 persone e il sequestro di beni per un valore complessivo stimato in 11 milioni di euro circa, all’esito di complesse attività di indagine anche di natura patrimoniale condotte, dal giugno 2022 al dicembre 2025, dal Nucleo Investigativo Provinciale, con la collaborazione di Sezioni e Aliquote Operative di Compagnia, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che hanno consentito di documentare l’operatività criminale e finanziaria, di un noto clan di Napoli nell’area di Terracina;

–     l’individuazione e l’arresto in territorio spagnolo, ad opera del Nucleo Investigativo di Latina, di un pericoloso latitante, inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi del Ministero degli Interni, referente di spicco del narcotraffico internazionale e collegato alle più importanti organizzazioni criminali romane;

–     gli arresti di oltre 10 soggetti in flagranza di reato condotti dai Carabinieri della Compagnia di Formia all’esito di plurime attività d’indagine, tra il giugno 2025 e il marzo 2026, nei confronti di soggetti responsabili di truffe in danno di persone anziane, talvolta sopresi mentre tentavano di farsi consegnare, con l’inganno, denaro e preziosi, evidenziando il lodevole comportamento del

Carabiniere GALLO, autore, libero dal servizio, di un arresto in area casertana;

–     la complessa attività di indagine, condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dal febbraio 2021 al gennaio2025 nella città di Latina, che consentiva di individuare un gruppo di funzionari pubblici ed imprenditori ritenuti responsabili di attività corruttive e fraudolente finalizzate al condizionamento di gare appalti nel settore dello smaltimento dei rifiuti, conclusasi con l’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di 7 soggetti ritenuti responsabili delle predette condotte;

–     l’arresto dell’autore del tentato omicidio in danno di due giovani Carabinieri, nelle fasi immediatamente successive all’evento, nell’ambito di attività investigativa, condotta dal Reparto Territoriale di Aprilia tra il 4 e 5 marzo 2025 nel predetto centro e in Anzio, che permetteva di recuperare tre pistole illegalmente detenute, tra cui quella utilizzata per il predetto evento di fuoco;

–     l’arresto dei due autori di un omicidio avvenuto in Fondi, eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Terracina e della Tenenza di Fondi all’esito di indagine condotta nel predetto centro tra il 9 giugno e il 7 novembre 2024;

–     l’arresto ad opera di addetti alla Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina di un soggetto che, il 4 luglio 2025 in Latina, armato di coltello ed in evidente stato di agitazione, si era barricato sul tetto di un’abitazione, mettendo in pericolo la sua e l’altrui incolumità;

–     l’arresto in flagranza di reato da parte di militari del Nucleo Investigativo Provinciale e della Compagnia di Latina del soggetto ritenuto responsabile di efferato omicidio, avvenuto lo scorso 29 novembre a Pontinia e maturato nell’ambito della comunità indiana;

–     il sequestro preventivo di un’azienda, delle relative quote societarie e di 11 automezzi, nonché il deferimento di 29 persone, eseguiti all’esito di articolata attività di indagine condotta in Sabaudia, tra il marzo 2022 e l’aprile 2026, dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale del Gruppo di Latina e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale dedito all’attività organizzata per il traffico e la gestione illecita di rifiuti e di interrompere conseguentemente gravi danni all’ambiente.

Ulteriore riconoscimento è stato concesso dal Comandante della Legione Carabinieri Lazio al Responsabile della Sezione di P.G. Aliquota Carabinieri presso la Procura della Repubblica di Latina, che, dal 2022 al 2025, si distingueva per lodevole rendimento e abnegazione, coordinando e sviluppando complesse indagini per reati contro la persona e la Pubblica Amministrazione, culminate nell’esecuzione di numerose misure cautelari, conseguendo il convinto apprezzamento dell’Autorità Giudiziaria, contribuendo così ad esaltare l’immagine e il prestigio dell’Istituzione.

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