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Si vota la sfiducia. Di Giorgi: “Me ne vado orgoglioso di non piacere all’asse Fazzone – Moscardelli”
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LATINA –
Le travagliate vicende politiche del Comune di Latina oggi tornano in primo piano e volgono all’epilogo. Il consiglio comunale di Latina è chiamato a votare oggi la sfiducia al sindaco Giovanni Di Giorgi.
DI GIORGI – “Lo hanno deciso Moscardelli e Fazzone. Pd e Fi saranno soci, con una bella stretta di mano politicamente sporca”, ha detto il primo cittadino. “Hanno votato la liquidazione della Latina Ambiente, auguriamoci di non aver messo alla porta i lavoratori. Hanno fatto cadere Terracina e poi Latina, in ballo Cisterna. Quello che oggi stiamo consumando qui, parte da lontano, da non voler mettere al centro latina. I partiti nascono e muoiono, ma penso che qui si conclude la storia del centro destra che vede protagonista l’abbraccio tra Fazzone e Moscardelli – accusa Di Giorgi – Saranno loro i protagonisti della prossima campagna elettorale. I partiti muoiono, ma gli uomini restano, così come la dignità con cui ognuno ha interpretato il proprio ruolo.
Avevo fatto una proposta: tre punti per dare risposta alla città: Latina ambiente, cimitero e urbanistica. Di colpe ne ho tante, la più grossa è di aver governato dando fiducia ai miei assessori. Ho lasciato troppo spazio a chi non lo meritava. Me ne vado a testa alta, sicuro che nessuna delle inchiesta in atto mi vedrà colpevole, con la certezza che altri non possono dire lo stesso.
Questa mozione ci sfiducia tutti, non solo il sindaco, oggi viene liquidato il centro destra nella nostra provincia perchè non ci sarà più alleanza che si ha visto insieme per 20 anni, ma soprattutto mi duole più di tutto la caduta della città, città che assiste a un patto scellerato che passa sulle teste dei cittadini e della città. Me ne vado orgoglioso di non piacere all’asse Fazzone – Moscardelli. Me ne vado con l’amarezza di aver condannato la città a un brutto passo indietro. Non ci sarà un Di Giorgi bis. Sono sicuro che gli elettori saranno punirvi per aver sfiduciato la città intera”.
Di Giorgi chiude con citazione di Don Sturzo “La libertà è come l’aria, si vive nell’aria, ma se l’aria è viziata si soffre, se è insufficiente si soffoca, se manca si muore”. “Oggi qui c’è chi sceglierà di restare libero e chi invece scegliere di non esserlo, togliendo aria alla nostra città, scrivendo per sempre il proprio nome nella storia della città per la fedeltà al vostro capo e non per quello che avete fatto”.
“A prescindere dall’esito del consiglio, sono io che non voglio più stare insieme a voi. Votate la sfiducia con tranquillità perchè dobbiamo finire qui il nostro percorso, il tempo gli elettori diranno chi ha fatto bene e chi merita di avere la riconoscenza della città”. Ci abbiamo provato fino alla fine non ci siamo riusciti perchè i lor signori hanno fatto un accordo chiaro, oggi inizia campagna elettorale, ma attenzione perchè loro non dimenticano.
Continua il dibattito sulla sfiducia iniziato questa mattina. Confermato il voto di sfiducia da parte di Forza Italia. Ha espresso il voto di sfiducia anche Cirilli. Il consigliere Patarini non vota la sfiducia. Ripepi: “L’amministrazione non va giudicata per l’erba alta, ma per e opere che hanno cambiato il volto alla città”.
Nel suo intervento il presidente Calandrini ha specificato: “La spaccatura nel centro destra è ora definitiva, si chiude un quadro. Il territorio è stato tradito, i giochi sono fatti. Da domani saremo tutti in campagna elettorale”.
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In aula tanti cittadini dei movimenti civici. Hanno parlato i consiglieri del Pd Cozzolino e Zuliani, che hanno ripercorso gli ultimi anni dell’amministrazione sottolineando il degrado materiale in cui versa la città, come la metro, il cimitero, l’urbanistica, ma anche il degrado etico con inchieste che coinvolgono numerosi amministratori.
Si sono rivelate infondate invece, le voci diffuse nelle ultime ore di dimissioni del sindaco per evitare la sfiducia.
“Volevo affrontare la crisi in consiglio – ha detto il sindaco Di Giorgi – portando all’attenzione tre tematiche importanti da risolvere: la Latinambiente, il cimitero e l’urbanistica. Purtroppo su questi tre punti non ho trovato la convergenza di Forza Italia. Sono qui per dire che non ho alcuna intenzione di andare avanti, non ci sono le condizioni ed è evidente l’esistenza di un asse forte tra Fazzone e Moscardelli che ha condizionato questa amministrazione”.
ASCOLTA il sindaco Di Giorgi:
ALLEANZA PERVERSA – “Il Consiglio comunale si avvia a segnare in maniera indelebile la morte della politica – scrive in una nota il deputato di fratelli d’italia Pasquale Maietta – La sfiducia al sindaco Di Giorgi, che la perversa alleanza tra Pd e Forza Italia ha deciso di votare per mettere fine alla consiliatura, è la resa della città a bassi interessi frutto dell’accordo tra Moscardelli e Fazzone, una strategia in atto da tempo che ha già visto la caduta del Comune di Terracina e che porterà ora anche alla caduta di Latina”.
IL CONSIGLIO – Come sempre in politica nulla è scontato: alle 10,30 è previsto l’avvio dell’assise chiamata ad esprimere il proprio parere sulla mozione del Pd, secondo le previsioni si aprirà il dibattito per esprimere le posizioni, per ultimo parlerà il sindaco. Poi il voto
Rinati il 4 giugno? E’ la riflessione sulle vicende politico-amministrative proposta dal democratico Giuseppe Pannone: “Se dopo Priverno e Terracina dovessero cadere anche le giunte di Latina e (“a grappolo”, come paventato da alcuni) Cisterna, avremmo la metà della popolazione provinciale commissariata! 220.000 cittadini pontini senza una guida politica e con il rischio che l’amministrazione provinciale sia a sua volta posta sotto tutela – scrive Pannone – L’elemento comune alle 4 realtà è che la loro crisi è determinata dall’implosione nelle stesse maggioranze, che testimonia il profondo scompenso politico in terra pontina, con effetti collaterali non calcolabili sul sistema economico e sociale dell’intera provincia di Latina, già profondamente in difficoltà. Ma non è un caso. Ci sono state una serie di scosse che hanno prodotto sciami sismici all’interno dei partiti politici e delle alleanze tra gli stessi, a partire dalle molteplici inchieste in corso, in particolare per quanto riguarda la compagine di centrodestra da 20 anni alla guida del territorio. Allora il 4 giugno 2015 potrebbe diventare la data della rinascita per i cittadini pontini, a condizione che non ci sia un uomo solo a fermare i tank di cartone, ma una reazione diffusa, senza strumentalizzazioni di partiti o movimenti. Perché è ormai evidente che siamo di fronte ad un’armata Brancaleone, a carri che sparano a salve, come quelli di un set cinematografico di un brutto film che non vogliamo più vedere”.
(Giuseppe Pannone)
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Trasporto pubblico, stipendi a rischio, Giuliano Errico (Ugl): “Abbiamo scritto a Comune, Regione e Prefetto”
LATINA – Una crisi di liquidità annunciata dall’azienda Csc che gestisce il trasporto pubblico a Latina, mette a rischio gli stipendi dei lavoratori. Lo denunciano i sindacati di Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl Autoferro che chiedono un incontro al Comune per chiarire la situazione. “Questa mancanza di liquidità sembrerebbe dipendere da somme che il Comune di Latina deve all’azienda a cui si aggiunge il contributo chilometrico da parte della Regione Lazio ancora non versato”, ci ha spiegato Giuliano Errico segretario provinciale della Ugl Autoferro.
Errico racconta di una situazione “pesante sotto tutti i profili”, che potrebbe mettere a rischio già la prossima mensilità. “Sono tre mesi – aggiunge – che è stato sospeso il secondo livello di contrattazione, che già di per sé sta mettendo in difficoltà economica i lavoratori. Questa mancanza di liquidità sembrava un argomento superato, visto l’impegno del Sindaco e del Presidente della Regione, proprio per la città di Latina, ma oggi invece la prospettiva è completamente cambiata, sembra che questa situazione sia ancora ferma ai box e che quindi stia mettendo in difficoltà l’azienda
Che cosa chiedete? 
“UGL, insieme a CGL e UIL, abbiamo indirizzato una nota a Regione, Comune, Prefetto e a tutta l’amministrazione comunale, dove chiediamo di fare chiarezza su tutto l’iter burocratico, perché di questo stiamo parlando, e di adempire pagando le somme dovute all’azienda, così da non mettere in difficoltà i lavoratori. Abbiamo fatto questa nota proprio con senso di responsabilità perché non vorremmo incorrere in uno sciopero che bloccherebbe e penalizzerebbe ancora di più i lavoratori e anche la cittadinanza tutta, quindi ci aspettiamo a breve una convocazione per trovare una via di uscita a questa situazione di stallo”.
Il sindacalista mette in rilievo anche la situazione che riguarda lo stato dei mezzi.
“A tutta la situazione che abbiamo appena descritto che già di per sé è problematica, si aggiunge che il parco macchine che oggi raggiunge il suo ottavo anno di servizio. Ci sono dei problemi importanti che abbiamo già segnalato, quindi abbiamo chiesto all’azienda di intervenire, non solo sui display, ma su una manutenzione più completa e più programmatica, perché la manutenzione dei bus, compresi i display, diventano un problema per l’utenza, nelle ore notturne, ma anche diurne. Senza un indicatore di direzione, anche per gli utenti diventa complicato andare a trovare l’autobus che li deve portare al lavoro o a casa, quindi anche su questo è un tema importante su cui abbiamo acceso i riflettori e su cui bisogna intervenire, ricordando che Latina è il secondo capoluogo del Lazio e probabilmente merita un’attenzione superiore a quella avuta fino a oggi dalla Regione per quanto riguarda il trasporto pubblico. Chiediamo che questi fondi arrivino il prima possibile e che si mettano in condizione tutte le parti di lavorare nel miglior modo possibile”.
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Premio Dedalo e Icaro, vince Michela Di Seri. Palluzzi: “Tante le tesi di valore, premiata l’idea di scegliere la stretta attualità”
LATINA – L’architetta Michela Di Seri è la vincitrice della seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro 2026. Con la tesi di dal titolo “Post-sisma e identità, continuità urbana dopo il sisma del 2016: il caso studio di Accumoli”, ha convinto la giuria che l’ha scelta tra quattro finaliste, tutte giovani donne, assegnando un riconoscimento economico di 5.000 euro e la pubblicazione editoriale con distribuzione a livello nazionale dell’elaborato. Il “duello” finale è stato con Federica Santucci che ha proposto Progetto educativo sostenibile in territori vulnerabili progettando un Polo Scolastico in Cisgiordania a Khan Al Ahmar (seconda classificata). Terza invece è arrivata Marta Rossetti con “Città aperta, Social Housing per l’area dell’ex Fiera di Roma”, quarta Bianca Falcetti con un progetto per la Cittadella di Slow Food in Sabina. Diciassette le menzioni per lavori ritenuti meritevoli.
La cerimonia di consegna si è svolta giovedì pomeriggio nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina, condotta da Daniele Vicario, alla presenza delle autorità e degli organizzatori – la Fondazione Lestra con Ance Latina, il Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e la casa editrice Lab DFG – . Un premio che nasce per far emergere le idee migliori in termini di innovazione, sostenibilità, progettazione e trasformazioni economiche e tecnologiche contemporanee.
Presenti la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, la sindaca Matilde Celentano, l’assessore regionale al lavoro, Alessandro Calvi, la procuratrice aggiunta di Latina Luigia Spinelli, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Angelillo, i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria.
“Il successo è tale che se in queste due prime edizioni lo abbiamo rivolto a giovani under 28 nati, residenti o domiciliati nel Lazio, o laureati presso atenei della regione, stiamo pensando per la terza edizione di estenderlo a tutta Italia”, ha spiegato il presidente di Ance Latina Pierantonio Palluzzi.
“Alle quattro finaliste è stato riconosciuta oltre che la qualità e l’ impegno, la capacità di interpretare il presente. E Accumuli – ha detto il presidente di Ance – rappresenta in qualche modo l’Italia, la rivincita”.
Emozionata la vincitrice, Michela Di Seri, che ha spiegato il senso del suo lavoro
E grande soddisfazione è stata espressa dalle tre finaliste
“Vedere tanti giovani talenti premiati per le loro ricerche su innovazione e sostenibilità ci conferma una cosa fondamentale: Latina e il Lazio hanno un cuore pulsante che guarda al domani con competenza e coraggio. La nostra visione è chiara: vogliamo che Latina sia sempre più una città universitaria. Non vogliamo solo che i nostri ragazzi studino qui; vogliamo che trovino qui il terreno fertile per trasformare le loro tesi in progetti di vita e di sviluppo per il nostro territorio”, ha commentato la sindaca di Latina Matilde Celentano.
Accanto al Premio per la migliore tesi di laurea magistrale è stato consegnato il premio Dedalo, all’esperienza. La giuria lo ha assegnato all’architetto Massimo Rosolini, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina, professionista di lunga esperienza.
La seconda edizione del Premio conferma così il proprio obiettivo: creare un ponte tra università, mondo produttivo e territorio, promuovendo idee capaci di interpretare il presente e contribuire allo sviluppo futuro.
APPUNTAMENTI
Sezze pronta per la Sagra del Carciofo: l’intervista al Sindaco Lucidi
Torna uno degli appuntamenti più attesi della primavera laziale: la Sagra del Carciofo di Sezze, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile. Un evento ormai consolidato che, come ogni anno, richiama migliaia di visitatori da tutta la regione e non solo.
A confermarlo è il sindaco di Lidano Lucidi, che racconta una città già in pieno fermento: “Siamo prontissimi, Sezze si sta già riempiendo di turisti”.
Per il secondo anno consecutivo, la manifestazione si svolgerà su due giornate, con un programma ricco e variegato. Il centro storico sarà chiuso al traffico e trasformato in un grande spazio di festa, dove protagonista assoluto sarà, come da tradizione, il carciofo locale.
Saranno presenti numerosi stand enogastronomici, un’area dedicata agli agricoltori per l’acquisto dei prodotti del territorio, spettacoli musicali itineranti, concerti pomeridiani, mostre culturali e fotografiche, oltre al mercatino dei bambini. Non mancheranno convegni e incontri dedicati ai temi dell’agricoltura e del turismo.
“È un mix di festa, cultura, tradizione e innovazione”, sottolinea il sindaco, evidenziando come la scelta di estendere l’evento su due giorni abbia contribuito ad aumentare ulteriormente l’affluenza.
La Sagra del Carciofo rappresenta ormai un punto di riferimento non solo per Sezze, ma per l’intero territorio regionale. Numerose, infatti, le richieste di informazioni arrivate da città come Roma e Frosinone.
Per facilitare l’accoglienza dei visitatori, il Comune ha potenziato i servizi: parcheggi geolocalizzati disponibili online, navette aumentate e aggiornamenti in tempo reale tramite i canali ufficiali, tra cui social e Telegram.
L’evento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della cosiddetta “primavera setina”, periodo su cui l’amministrazione sta puntando negli ultimi anni per promuovere il territorio.
“Non è solo una festa dove si mangia – conclude il sindaco – ma un momento di comunità, di condivisione e di scoperta. Chi viene, torna sempre”.
Un invito aperto a tutti, quindi, per vivere due giornate all’insegna del gusto, della cultura e della convivialità nel cuore dei Monti Lepini.
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