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CRONACA

Si è suicidato il killer del gioielliere di Roma. Era stato catturato sabato a Latina Scalo

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Il carcere di Regina Coeli dove era  detenuto Ludovico Caiazza

Il carcere di Regina Coeli dove si è tolto la vita Ludovico Caiazza

FORMIA– Era stato arrestato a Latina Scalo sabato, si è suicidato nella notte nel carcere di Regina Coeli dove era detenuto, Ludovico Caiazza il killer del gioielliere Giancarlo Nocchia, ucciso durante una rapina mercoledì nel suo negozio del quartiere Prati a Roma. È stato trovato impiccato con un lenzuolo intorno alla mezzanotte dagli agenti della polizia penitenziaria durante un controllo dei detenuti del reparto grande sorveglianza del carcere romano. Inutili i soccorsi, perché all’arrivo dell’ambulanza del 118 per lui non c’era più nulla da fare.

L’uomo era stato fermato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma su un treno mentre tornava a Roma. Aveva con sé anche il borsone con la refurtiva. Caiazza, 32 anni, con problemi di tossicodipendenza, e che anni fa era stato arrestato per una vicenda di droga proprio a Formia, era ricercato da giorni. I sospetti si sarebbero concentrati su di lui dopo i primi risultati dei rilievi tecnici effettuati dai carabinieri del Ris che hanno isolato impronte digitali e tracce biologiche all’interno del laboratorio dell’orafo e su un portagioielli che durante la fuga il rapinatore ha perso in strada.  Poi, una  telefonata fatta ad un amico di Latina sabato, nella quale spiegava che era intenzionato a tornare a Roma per prendere alcune cose e poi ripartire, lo ha tradito. Nella sua borsa da viaggio gli investigatori hanno trovato molti gioielli: anelli, bracciali e altri preziosi alcuni ancora con la targhetta della gioielleria Nocchia. Il valore supererebbe i 200 mila euro.

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CRONACA

Fondi, quarantenne picchiato e rapinato dell’incasso

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FONDI  Rapina a Fondi dove nella notte un uomo di 40 anni del posto è stato aggredito e derubato dell’incasso. Dopo l’allarme al 112 sono intervenuti i carabinieri .

Dai primi accertamenti è emerso che la vittima, dopo aver chiuso la propria attività commerciale, stava facendo rientro a casa in moto, ma giunto nei pressi della propria abitazione, e’ stato avvicinato da due individui che lo hanno aggredito con calci e pugni, sottraendogli il borsello contenente l’incasso della propria attività, stimato in circa 6.000 euro, per poi fuggire. La vittima è poi andata in pronto soccorso per farsi medicare.

Sono ora in corso indagini dei Carabinieri della tenenza di Fondi per accertare i fatti e individuare i responsabili.

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CRONACA

Priverno, arrestato 19enne per spaccio: sequestrate cocaina e hashish

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I Carabinieri della Stazione di Priverno hanno arrestato in flagranza un ragazzo di 19 anni del posto, già noto alle forze di polizia, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il controllo è scattato nell’ambito di servizi mirati al contrasto del fenomeno dello spaccio sul territorio. L’atteggiamento sospetto del giovane ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti con una perquisizione personale. Nel corso delle verifiche sono state trovate 12 dosi di cocaina, per un peso complessivo di oltre 4 grammi, e due porzioni di hashish per circa 15 grammi. Il 19enne era inoltre in possesso di circa 400 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività illecita. La perquisizione è stata estesa anche all’abitazione, dove è stato rinvenuto materiale per il taglio e il confezionamento della droga. Tutto il materiale è stato sequestrato. Il giovane è stato trasferito nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Terracina, a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.

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CRONACA

Campoverde, occupano un terreno sequestrato e installano serre: tre denunciati

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I Carabinieri della Stazione di Campoverde, nel territorio di Aprilia, hanno denunciato tre uomini, di 69, 49 e 47 anni, ritenuti responsabili in concorso della violazione dei sigilli. L’indagine è partita dalla denuncia presentata lo scorso febbraio dall’amministratore unico di una società di Pontinia, custode giudiziario di un terreno già sottoposto a sequestro. Secondo quanto accertato dai militari, i tre si sarebbero introdotti all’interno dell’area, un appezzamento di circa 15 ettari, realizzando un impianto di serre nonostante il vincolo imposto dal sequestro. Il provvedimento di sequestro era stato disposto dal Tribunale di Latina nel luglio 2022. Per i tre è scattata la denuncia a piede libero.

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