POLITICA
No Slot, la Zuliani vuole un regolamento comunale ad hoc
LATINA – Stilare un regolamento comunale ad hoc e rivedere gli incentivi antislot che sono stati abbassati nel corso della passata consiliatura. Sono queste alcune delle proposte di Nicoletta Zuliani, esponente del Partito Democratico e candidata al consiglio comunale con Enrico Forte sindaco.
“Scrivere un regolamento comunale su questi dispositivi, che ad oggi non esiste nella nostra città – afferma Zuliani – servirebbe non soltanto a porre limitazioni alla diffusione delle cosiddette macchinette mangiasoldi, ma anche a fornire uno strumento di intervento in più alle forze dell’ordine, come la polizia locale e la polizia amministrativa, che potrebbero quindi intervenire in caso di irregolarità rispetto al regolamento comunale”.
Secondo la candidata democratica un altro strumento utile al contrasto al gioco d’azzardo, potrebbe essere colto proprio da un’opportunità che è offerta con uno dei primi provvedimenti della giunta di Nicola Zingaretti: la legge regionale numero 5 del 5 agosto 2013, che nell’articolo 4 al comma 2 prevede la possibilità da parte dei Comuni di creare incentivi per quelle attività che rimuovono oppure che decidono di non installare le slot machine. “In Comune – spiega – avevamo approvato uno sconto sul 30% della parte variabile della Tari per quelle attività commerciali che avrebbero eliminato le slot dai propri locali. Con l’abbassamento al 10% di questo sconto dalla giunta di centrodestra di Giovanni Di Giorgi, il provvedimento è stato in questo modo praticamente reso inefficace. Io propongo quindi di rivedere al più presto questi sconti perché le attività commerciali tornino ad essere sostenute qualora scegliessero la strada della sana socialità attraverso la il no alle slot”.
Il tema del gioco d’azzardo è stato protagonista nel capoluogo pontino con il 119º slot mob: proprio nei giorni scorsi la manifestazione antislot, per sensibilizzare sulla presenza invasiva ossessiva e crescente del gioco d’azzardo e sulle ludopatie, ha coinvolto Movimento dei Focolari, Agesci, Croce Rossa Italiana, Imperium, Associazione Libera, Associazione Lu(ri)doteca, Liceo Scientifico Grassi, Masci, Associazione Mammucari, Associazione Saman, e con i patrocini del Comune di Latina e della Asl di Latina, ha visto la partecipazione di centinaia di persone. In alcune attività commerciali del centro storico, che hanno deciso di rimuovere i dispositivi da gioco sono state rese testimonianze ai presenti da ex ludopatici, che sono usciti dalla loro dipendenza grazie ad un percorso mirato e da gestori che coraggiosamente hanno scelto di rinunciare ai mille euro di introito mensile che ogni macchinetta riesce a fruttare, per non contribuire alla distruzione di uomini e donne già poveri. “C’è da fare molto anche nei confronti di quella parte di governo che non riesce a rinunciare agli 8 miliardi di incassi dal gioco d’azzardo, ma molto c’è anche da fare qui sul territorio: c’è molta demagogia e inconsistenza nelle parole di tanti politici, infatti con la delibera 174 del 24 marzo 2014 il Comune aveva indetto un concorso per le scuole per definire un simbolo da apporre nei bar per la lotta NoSlot, ma è stata un’iniziativa soltanto di facciata, che in realtà non ha avuto alcun seguito. Invece sarebbe ora di dare un segnale concreto, iniziando dall’adesione della città di Latina alla giornata nazionale del 7 maggio e indirla su tutto il territorio provinciale, per poi andare avanti con gli interventi di sgravi una volta insediata la nuova amministrazione. Il movimento NoSlot è un movimento che nasce dal basso ed è molto presente a Latina, una città che sta diventando uno dei regni indiscussi delle slot” – afferma Zuliani, che conclude sollecitando le amministrazioni dem di tutta la provincia di Latina ad aderire alla lotta NoSlot: “Le macchinette da gioco non sono che uno strumento di alienazione, tenerle lontane dai nostri figli e dalle attività commerciali che potrebbero frequentare sarebbe un grande passo di civiltà”.
ECONOMIA
Piano mobilità: la Regione ha acquistato 26 nuovi treni
LATINA – La Regione ha acquistato 26 nuovi treni che verranno consegnati entro i primi mesi del 2015 e altri mezzi saranno acquistati con i Fondi europei per un ammontare complessivo di 26 milioni di euro. Ulteriori 100 milioni sono destinati all’acquisto di autobus di ultima generazione. Interventi che rientrano nel Piano della mobilità presentato la scorsa settimana i cui principi ispiratori sono il rafforzamento del sistema di trasporto pubblico e il conseguente alleggerimento dell’utilizzo dei veicoli privati, soprattutto nelle aree urbane. Del progetto fa parte anche il rilancio del sistema portuale e marittimo con l’ampliamento del porto di Gaeta, e l’incremento delle tratte di collegamento con le isole pontine, in particolare Ponza. “La Regione, spiega il consigliere Enrico Forte – sta lavorando per dotare il Lazio di un sistema di trasporto sostenibile ed efficiente oltre che innovativo visto che include anche un sistema di veicoli elettrici che contribuiranno a ridurre l’inquinamento. La mobilità nel Lazio – sottolinea Forte – secondo questo piano si svilupperà attraverso un sistema logistico per le merci, il trasporto pubblico dei passeggeri, il sistema ferroviario, quello stradale, quello portuale e marittimo e l’integrazione con la mobilità urbana. Del resto l’amministrazione Zingaretti già da tempo ha messo mano al settore risanando il Cotral e ripianando i pesanti debiti accumulati dalle precedenti amministrazioni per poi elaborare una proposta dalla quale nascerà un’unica Agenzia per i trasporti del Lazio. Una mobilità efficiente – prosegue il consigliere regionale del Pd – è una delle principali esigenze dei cittadini che spesso sono costretti a subire ritardi e malfunzionamento della rete del trasporto pubblico. Del resto riuscire ad incrementare la rete su ferro comporta una diminuzione del traffico su gomma ed un miglioramento della qualità della vita all’interno delle città”.
CRONACA
Cusani, condanna bis in appello per l’Hotel Grotte di Tiberio a Sperlonga

Armando Cusani
ROMA- Nuova condanna per l’ex presidente della Provincia di Latina Armando Cusani nel processo d’Appello per l’inchiesta sull’Hotel Grotte di Tiberio di Sperlonga, l’ex numero 1 di via Costa è stato condannato a un anno e tre mesi di reclusione, la stessa pena inflitta ad Erasmo Chinappi. I reati contestati erano quelli di abuso d’ufficio e abusivismo edilizio e oggi i giudici della Corte d’Appello hanno confermato il verdetto emesso in primo grado dai giudici del Tribunale di Latina. Non doversi procedere invece per intervenuta prescrizione, così hanno detto i giudici in aula, nei confronti di Armando Faiola. Anche se rispetto al primo grado le condanne per Cusani e il suocero sono ridotte ha retto l’accusa di abuso edilizio relativo alla chiusura della sala ristorante e agli interventi in violazione dei vincoli paesaggistici dell’area. Le indagini erano state condotte dagli investigatori del Nipaf della Forestale.
CRONACA
Centro commerciale sulla Monti Lepini: la commissione urbanistica rinvia alla Conferenza dei servizi
LATINA – L’amministrazione comunale di Latina prende tempo sulla realizzazione di un mega centro commerciale sulla Via dei Monti Lepini tra il Piccarello e Borgo San Michele. Si tratta del progetto dell’Ortofrutticola pontina, che ha già ottenuto un sì di fatto dalla commissione consiliare che ha approvato all’unanimità il regolamento commerciale nell’ottobre scorso. La commissione urbanistica del Comune di Latina ha preso atto della situazione e ha rinviato tutto a domani, alla Conferenza dei servizi. Sempre domani mattina, 8 ottobre, in piazza del Popolo è in programma la manifestazione di protesta da parte delle associazioni che promuovono la mobilità sostenibile che vedono un altro futuro per Latina.
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