CULTURA
Latina, la Casa della Musica si farà: il MIbact la finanzia
LATINA – “Con grande soddisfazione desidero comunicare il prestigioso riconoscimento che il MiBACT – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha voluto attribuire al progetto DMI – Dizionario della Musica in Italia e al suo archivio nazionale dei musicisti, situato nella Casa della Musica di Latina nei locali affidati dal Comune di Latina nel centro storico cittadino”. Gioisce il maestro Claudio Paradiso, da anni alle prese con il progetto di ristrutturare parte dei capannoni dell’ex Consorzio Agrario di Latina per realizzare la Casa della Musica. Un progetto che piace a tutti, ma fatica a trovare risorse per essere realizzato. In campo ora ci sono 2 milioni di euro all’interno del Piano Strategico ‘Grandi Progetti Beni Culturali” che distribuirà nel Lazio 44,5 milioni di euro.
Il musicista (fondatore dell’Orchestra I fiati di Parma) nel frattempo ha dedicato molte energie al Dizionario della Musica, e stavolta sembra proprio avere l’opportunità di chiudere il cerchio: “Il finanziamento – spiega Paradiso- permetterà sia di restaurare in modo completo e definitivo la struttura pubblica, sia la possibilità di continuare e intraprendere tutte le attività di raccolta, catalogazione e informatizzazione che il DMI si è posto come fini statutari”.
UN PO’ DI STORIA – Il senatore del Pd Claudio Moscardelli ripercorre la storia della struttura e del Dizionario.Una grande notizia. Il Dizionario della Musica in Italia ha ottenuto due milioni di euro di finanziamento dal Ministero dei Beni Culturali . Il DMI è una biblioteca musicale unica nel suo genere in quanto raccoglie spartiti, opere, scritti, strumenti musicali, dischi e altro materiale originale, di musicisti italiani. Il materiale da tempo affluisce da tutta Italia e aumenterà ancora con la sistemazione dei locali Grazie per questo importante finanziamento del Mibact. Ringrazio il Maestro Claudio Paradiso , ideatore e Presidente del DMI, per aver resistito tanti anni non cedendo alla tentazione di lasciare tutto. Ringrazio il Sindaco Coletta per essersi speso per chiedere e per ottenere questo finanziamento, per la sensibilità mostrata e per aver respinto scetticismi ed ostilità esplicite al progetto. Il DMI è allocato nei Capannoni dell’ex Consorzio agrario grazie ad un emendamento presentato da me e dal PD e approvato nel primo anno della Sindacatura Di Giorgi con le prime risorse e spazi nell’attuale sede. Il progetto del professor Claudio Paradiso dopo anni trovava un primo riscontro. Poi tutto si è fermato e con la Giunta Coletta ha ripreso vigore la sua realizzazione. Proposi di allocarlo nei Capannoni dell’ex Consorzio Agrario e Di Giorgi accettò perché rappresentava per me un primo passo verso l’altro progetto che ho sostenuto e portato avanti da anni come la Casa della Musica. Ricordo che lo avanzai per la prima volta nel 2002 e nel 2006 ottenni dalla Regione Lazio 2,2 milioni di euro per la progettazione e per l’avvio lavori . L’assessore Regionale alla Cultura dell’epoca Giulia Rodano voleva realizzare l’intero Progetto ed era disponibile a mettere tutte le somme necessarie sul bilancio regionale. L’allora Sindaco Zaccheo aveva altre idee e le risorse andarono perdute. Oggi la realizzazione del DMI sarà di grande valore per Latina ponendola all’attenzione nazionale ed europea. Ho sostenuto il DMI grazie al volontariato di amici della Musica e costituiro’ a breve un’associazione di amici del DMI per contribuire e per aiutare nel suo lavoro prezioso il Maestro Paradiso. Occorre reperire le risorse pubbliche per un concorso internazionale di progettazione affinché si possa ottenere un progetto di qualità e di valenza internazionale per la Casa della Musica (auditorium, sale registrazioni , sale prova , attività formativa ) che consentirà di avere le carte in regola per ottenere le risorse necessarie alla completa realizzazione e per dedicare l’inteto complesso alla Casa della Musica. Il DMI e la Casa della Musica, il Palazzo della Cultura, il recupero di Palazzo M per la biblioteca comunale ed universitaria, il recupero del Cambellotti come Pinacoteca della Città , l’area delle ex autolinee da riqualificare come spazio urbano di qualità con funzioni culturali e commerciali e il centro espositivo all’ex Garage Ruspi costituiscono un percorso progettuale su cui costruire la città della Cultura sul modello delle città medie europee come Brema, Bilbao, Nantes o italiane come Mantova e Matera. Cultura ed economia creativa rappresentano una vocazione naturale per Latina, città ricca di talenti artistici e di fermenti culturali di base, oltre ad essere già la città del Conservatorio e del Campus Internazionale di Musica.
Sen. Claudio Moscardelli
APPUNTAMENTI
Latina StoriaFest: nel Foyer del D’Annunzio il panel, “Come si comunica ai giovani”
“Come si comunica ai giovani” La crisi dei media tradizionali, il ruolo dei social e i nuovi linguaggi per parlare alle nuove generazioni con riferimento Storico: 1976 – La fine del monopolio Rai. E’ stato questo il tema del Panel che ha chiuso la terza giornata di Latina StoriaFest, il festival culturale, svoltosi nel Foyer del Teatro D’Annnunzio, che si pone l’obiettivo di essere uno spazio di confronto tra giovani, istituzioni, scuola e comunità educante. Tra i relatori anche Gian Luca Barneschi Legale e docente di diritto dei Media e Martina Mayol Presidente Consulta provinciale. Studenti;
Gianfranco Sciscione, Imprenditore nel campo televisivo e dell’editoria ha ripercorso la storia delle tv locali
Per il mondo della Radio invece Claudio Astorri Consulente Radiofonico e Professore del Master in Comunicazione Musicale dell’Università Cattolica di Milano, ha mostrato ai ragazzi i cambiamenti di questo mezzo che si trasforma di continuo
Renzo di Falco Conduttore radiofonico di RDS ha invece raccontato la sua esperienza da Radio Luna a RDS
CULTURA
Nasce a Borgo Carso il Piccolo Teatro Luna Nova
LATINA – Trova casa a Borgo Carso il Piccolo Teatro Luna Nova, che diventerà la sede operativa della Compagnia Teatrale Luna Nova diretta da Roberto Becchimanzi. “Un nuovo spazio dedicato all’incontro, alla condivisione e alla crescita delle arti sceniche sul territorio”.
Il nuovo teatro ha 60 posti e l’obiettivo di “accogliere e mettere in relazione realtà teatrali, associazioni, operatori culturali e artisti del territorio pontino, con uno sguardo già rivolto anche a collaborazioni e presenze provenienti da altre regioni italiane”, “punto di riferimento per la cultura indipendente, per la drammaturgia, per la formazione e per la diffusione del teatro come strumento di comunità, confronto e crescita civile”, dicono dalla Compagnia in una nota.
In occasione dell’apertura, il teatro ospiterà una prima rassegna composta da quattro spettacoli del repertorio della Compagnia Luna Nova, Quattro titoli che raccontano bene l’identità artistica tra grandi classici, drammaturgia contemporanea e attenzione alla parola scenica.
Il cartellone prevede:
• 17 aprile, ore 20:00 – “Il berretto a sonagli”
• 9 maggio, ore 20:00 – “Filumena Marturano”
• 23 maggio, ore 20:00 – “Non ci mentiremo mai”
• 6 giugno, ore 20:00 – “La costruzione”
“Questa prima programmazione rappresenta solo l’inizio. L’obiettivo, già a partire dalla prossima stagione teatrale – assicurano i fondatori – , è infatti quello di costruire un cartellone più ampio e condiviso, arricchito dal contributo di altre compagnie teatrali, artisti ospiti e nuove progettualità culturali”.
“Il Piccolo Teatro Luna Nova nasce dal desiderio di dare una casa stabile alla nostra compagnia, ma soprattutto dalla volontà di creare un luogo che possa essere vissuto da molti”, sottolinea la
direzione artistica. “Un luogo in cui il teatro sia non solo spettacolo, ma relazione, confronto, progettazione e comunità.”
CULTURA
Al Teatro D’Annunzio di Latina T.I.R. – Teatri in Rete, il teatro che forma e informa
Teatri in Rete fa tappa a Latina con il Simposio “Educazione allo spettacolo dal vivo e alle arti sceniche. Rafforzare il legame tra teatri e istituzioni scolastiche e formative. Le professionalità trasversali al mondo dello spettacolo e della scuola”.
T.I.R. è il progetto di divulgazione e orientamento professionale rivolto ai giovani under 35, nato per colmare il divario strutturale tra formazione e mercato del lavoro nel settore dello spettacolo dal vivo nel Lazio, per tutte le professionalità organizzative, produttive e comunicative. L’obiettivo è rafforzare competenze e occupabilità, attraverso percorsi educativi, formali e informali, coinvolgendo giovani provenienti da tutto il territorio regionale, per avviarli alla conoscenza dei teatri come ecosistemi culturali, produttivi e sociali, attraverso un sistema integrato di informazione e sperimentazione sul campo. L’intervento prevede l’attivazione di una rete regionale di teatri, coordinata da ATCL, e l’applicazione di una metodologia partecipativa peer to peer, articolata in simposi, webinar, workshop, incontri, attività di mentoring e tirocini retribuiti.
Oggi a Latina presente l’Assessore della Regione Lazio Alessandro Calvi
A portare i saluti dell’amministrazione comunale di Latina l’Assessore Federica Censi Assessore all’istruzione del Comune di Latina
Elena Lusena, Responsabile del settore cultura del Comune di Latina
ATCL con T.I.R. – Teatri in Rete intende contribuire concretamente alla costruzione di un sistema teatrale più aperto, competente e sostenibile, in grado di generare opportunità professionali reali e durature per le nuove generazioni.
Le attività di T.I.R. – Teatri in Rete sono:
- 5 simposi, uno per ogni provincia del Lazio, che verranno realizzati fra il 16 marzo e 20 aprile 2026.
- 5 webinar, che verranno realizzati nel periodo compreso fra il 27 aprile e il 25 maggio 2026.
- 5 workshop, uno per ogni provincia del Lazio, che verranno realizzati nel periodo compreso fra l’8 giugno e il 10 luglio 2026.
- Realizzazione di una piattaforma per i corsi MOOC (Massive Open Online Courses) ad accesso libero e gratuito, in cui verranno trasferite tutte le risorse didattiche sviluppate all’interno del progetto, e in cui verranno attivati dei percorsi formativi per gli under 35.
- 10 tirocini, della durata di 6 mesi l’uno, che verranno attivati in 10 strutture presenti nella regione Lazio.
- 3 incontri, che verranno realizzati nell’autunno 2026, con esponenti dei più importanti enti produttivi dello spettacolo dal vivo italiano. Ogni incontro sarà dedicato rispettivamente al mondo della danza, della musica e del teatro.
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TITOLI4 ore faI quotidiani di Latina in un click – 18 aprile 2026
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TITOLI1 giorno faI quotidiani di Latina in un click – 17 aprile 2026
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TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 16 aprile 2026
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TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 15 aprile 2026
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TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 14 aprile 2026
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TITOLI5 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 13 aprile 2026
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TITOLI6 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 12 aprile 2026
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TITOLI1 settimana faI quotidiani di Latina in un click – 11 aprile 2026





