FOTO
Latina, demolita la panchina di Piazza San Marco
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LATINA – Qualcuno ha demolito una delle panchine in travertino di Piazza San Marco. Non deve essere stato proprio semplice fare a pezzi il marmo, ma come vedete dalle foto, l’operazione distruzione è ben riuscita. E non è esattamente un giorno che la cosa è accaduta, al contrario sono settimane che l’ormai ex panchina è stata avvolta con il nastro rosso e bianco che si usa per segnalare il pericolo, e lasciata lì. Un piccolo cumulo di macerie in centro città: sarà forse ora di provvedere almeno a rimuoverle.
ATTUALITA'
Consorzio di Bonifica, in funzione 101 paratoie, Corbo: “Passaggio da irrigazione tradizionale a irrigazione che guarda al futuro”
LATINA – Sono state installate 101 delle 130 paratoie previste nel nuovo progetto del Consorzio di Bonifica per il miglioramento della gestione dell’acqua a uso irriguo. La presentazione ieri, nella Sala Nardi a Ponte Maggiore, presente l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini e con la visita di una delle aree dove sono state recentemente installate le nuove paratoie intelligenti.
La sfida, creare sistemi futuristici per poter gestire l’acqua nel migliore modo possibile e con il minor spreco, è stata illustrata a Gr Latina dal direttore generale del Consorzio Natalino Corbo: “Raccontiamo la trasformazione delle attività irrigue, progetti innovativi che consentono la realizzazione di piccoli invasi, la distribuzione delle portate alle aziende agricole, l’irrigazione in territorio dove c’è carenza d’acqua. Insomma, progetti complessi, tutti interconnessi, la nostra prima esperienza di utilizzo dell’ intelligenza artificiale. Si tratta di processi con sistemi informatizzati con degli algoritmi che consentono la interrelazione di questi organi idraulici e quindi un sistema avveniristico: il passaggio da un’irrigazione tradizionale a un’irrigazione che guarda al futuro”.
Succede mentre si avvicina la stagione più critica sotto il profilo della disponibilità di acqua per l’agricoltura.
Due i progetti illustrati a Ponte Maggiore: il primo, curato dall’ingegnera Enrica Felici, riguarda il distretto centrale Sisto tra Sabaudia e Terracina per l’ammodernamento di una condotta datata.
Il secondo, che abbiamo approfondito maggiormente, riguarda la resilienza alla crisi climatica in atto, con sistemi per l’irrigazione di soccorso. “Siamo riusciti ad installare e posare in opera 101 paratoie rispetto alle 130 previste in progetto, e non appena riprenderanno i lavori lo porteremo a termine, entro febbraio del 2027 – spiega l’ingenera Aurora Nardecchia – . In realtà queste paratoie vanno in auto apprendimento, ovvero in base alla richiesta che viene dal campo, quindi dalle utenze, in base anche alle manovre che vengono effettuate in campo. Sono in grado di auto apprendere e autoregolarsi e quindi gestire nel miglior modo possibile la ricorsa attraverso dei bacini automatizzati, attraverso il telecontrollo e l’automazione. Alla base di tutto ciò, c’è un’intelligenza artificiale applicata, quindi è un sistema proattivo, è sicuramente un’innovazione dal punto di vista dell’efficientamento nel campo dell’irrigazione”.
Le paratoie sono in funzione, ma per questa stagione non è ancora attiva la gestione da remoto, e vengono manovrate manualmente. Il prossimo passo sarà dunque quello più importante. Le aree interessate sono il distretto Linea e il distretto Latina Nord, come ha spiegato a Gr Latina, Aurora Nardecchia.
ATTUALITA'
Festa della Liberazione a Latina, l’81° anniversario per celebrare i valori di libertà e resistenza
Si sono tenute questa mattina, presso il Monumento ai Caduti di Borgo Sabotino, a Latina, le celebrazioni per il 25 Aprile, Festa della Liberazione d’Italia di cui quest’anno ricorre l’81esimo anniversario. Promossa dalla Prefettura di Latina in memoria e in onore di tutti coloro che hanno combattuto e sacrificato le proprie vite in guerra, la cerimonia ha visto il coinvolgimento delle autorità militari, civili e religiose della provincia, ed è iniziata con la deposizione della corona commemorativa presso il Monumento ai Caduti.
Ha preso poi la parola per il suo sentito intervento, la Presidente Provinciale dell’Anpi, Teresa Pampena, che ha sottolineato l’importanza della ricorrenza anche come esercizio di memoria:
A seguire le parole della Sindaca di Latina Matilde Celentano, e della Prefetta Vittoria Ciaramella.
Una ricorrenza importante per l’Italia, simbolo della Resistenza e della lotta partigiana, un anniversario dal forte valore che commemora la liberazione del nostro Paese dal nazifascismo, con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo.
AUDIO
Premio Dedalo e Icaro, vince Michela Di Seri. Palluzzi: “Tante le tesi di valore, premiata l’idea di scegliere la stretta attualità”
LATINA – L’architetta Michela Di Seri è la vincitrice della seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro 2026. Con la tesi di dal titolo “Post-sisma e identità, continuità urbana dopo il sisma del 2016: il caso studio di Accumoli”, ha convinto la giuria che l’ha scelta tra quattro finaliste, tutte giovani donne, assegnando un riconoscimento economico di 5.000 euro e la pubblicazione editoriale con distribuzione a livello nazionale dell’elaborato. Il “duello” finale è stato con Federica Santucci che ha proposto Progetto educativo sostenibile in territori vulnerabili progettando un Polo Scolastico in Cisgiordania a Khan Al Ahmar (seconda classificata). Terza invece è arrivata Marta Rossetti con “Città aperta, Social Housing per l’area dell’ex Fiera di Roma”, quarta Bianca Falcetti con un progetto per la Cittadella di Slow Food in Sabina. Diciassette le menzioni per lavori ritenuti meritevoli.
La cerimonia di consegna si è svolta giovedì pomeriggio nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina, condotta da Daniele Vicario, alla presenza delle autorità e degli organizzatori – la Fondazione Lestra con Ance Latina, il Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e la casa editrice Lab DFG – . Un premio che nasce per far emergere le idee migliori in termini di innovazione, sostenibilità, progettazione e trasformazioni economiche e tecnologiche contemporanee.
Presenti la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, la sindaca Matilde Celentano, l’assessore regionale al lavoro, Alessandro Calvi, la procuratrice aggiunta di Latina Luigia Spinelli, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Angelillo, i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria.
“Il successo è tale che se in queste due prime edizioni lo abbiamo rivolto a giovani under 28 nati, residenti o domiciliati nel Lazio, o laureati presso atenei della regione, stiamo pensando per la terza edizione di estenderlo a tutta Italia”, ha spiegato il presidente di Ance Latina Pierantonio Palluzzi.
“Alle quattro finaliste è stato riconosciuta oltre che la qualità e l’ impegno, la capacità di interpretare il presente. E Accumuli – ha detto il presidente di Ance – rappresenta in qualche modo l’Italia, la rivincita”.
Emozionata la vincitrice, Michela Di Seri, che ha spiegato il senso del suo lavoro
E grande soddisfazione è stata espressa dalle tre finaliste
“Vedere tanti giovani talenti premiati per le loro ricerche su innovazione e sostenibilità ci conferma una cosa fondamentale: Latina e il Lazio hanno un cuore pulsante che guarda al domani con competenza e coraggio. La nostra visione è chiara: vogliamo che Latina sia sempre più una città universitaria. Non vogliamo solo che i nostri ragazzi studino qui; vogliamo che trovino qui il terreno fertile per trasformare le loro tesi in progetti di vita e di sviluppo per il nostro territorio”, ha commentato la sindaca di Latina Matilde Celentano.
Accanto al Premio per la migliore tesi di laurea magistrale è stato consegnato il premio Dedalo, all’esperienza. La giuria lo ha assegnato all’architetto Massimo Rosolini, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina, professionista di lunga esperienza.
La seconda edizione del Premio conferma così il proprio obiettivo: creare un ponte tra università, mondo produttivo e territorio, promuovendo idee capaci di interpretare il presente e contribuire allo sviluppo futuro.
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Andrea Pizzi
10 Ottobre 2017 at 9:06
Incivili…figli di una educazione sbagliata!
Rosanna Bonanno
10 Ottobre 2017 at 10:24
No proprio figli de mi…..otta
Maria Pandolfi
10 Ottobre 2017 at 10:50
quando le telecamere?vista la mancata educazione ed incivilta’ odierna potrebbe essere un deterrente?
Chiara Falso
10 Ottobre 2017 at 11:22
vandali!!!tutti i sabati ci sono le risse dei ragazzini e nessuna pattuglia si ferma……….scandaloso
Claudio DP
10 Ottobre 2017 at 11:47
Colpa di Coletta
Sandra Martin
10 Ottobre 2017 at 12:11
Sono d’accordo Rita Mondovado sarà stato senza altro lui…..mah
Daniela Santoro
10 Ottobre 2017 at 12:13
E poi bisogna chiamare i vigili e poi bisogna fare la denuncia e poi ci sono le scartoffie da scrivere e poi bisogna contattare un avvocato e poi ci vuole del tempo e tanta fantasia per far finire tutto a tarallucci e vino.. giustamente uno si chiede perchè sprecare corrente oltre ai soldi pubblici..
Luciana Ciardi
10 Ottobre 2017 at 12:53
Già più facile lasciare che distruggono tutto vero?
Irene Nasato
10 Ottobre 2017 at 13:16
Perché se la pattuglia ferma la civiltà della gente migliora?
Damiano Guandalini
10 Ottobre 2017 at 13:19
Forse era una panchina di dx e se ne è accorta la Boldrini.
Simona Petrucci
10 Ottobre 2017 at 13:20
L’altro giorno Latina alle 15.30 in centro era il Bronx ! Immaginiamo di notte!!!La zona che sta tra piazza del popolo e le autolinee sembra il film “Zombie” Basta non passeggiare da quelle parti per far finta che sia tutto ok ! Inviterei tutte le istituzioni al bar li all’angolo a prendere il caffè, magari con i loro bambini prima della scuola … È una esperienza unica!
Francesco Pinos
10 Ottobre 2017 at 13:55
Penso proprio di sì…. se non interviene la legge per queste cose chi dovrebbe farlo????
Magari tu !!!
Daniela Monosi
10 Ottobre 2017 at 14:03
Vero.
Ho avuto lo stesso pensiero ieri pom.
Roberto Cecere
10 Ottobre 2017 at 14:03
Di chi è la colpa ? Ii lascerei per sempre le macerie li affinché la città cominci a prendere coscienza che i primi vigilanti siamo noi! Può essere che nessuno ha visto nulla? Se ci fosse stato un cadavere sarebbe stata la stessa cosa… meditiamo… grazie
Daniela Monosi
10 Ottobre 2017 at 14:04
E magari bronx,molto ma molto peggio.
Vero degrado umano.
Valeria Violetta Camboni
10 Ottobre 2017 at 14:07
Il problema è l’educazione che non viene più insegnata
Monica Corridori
10 Ottobre 2017 at 14:37
Non bisogna poi stupirsi che abbiano messe le cancellate sul sagrato della Chiesa.
Gaso Donna
10 Ottobre 2017 at 14:45
Manca il rispetto per le persone e le cose ,
Non solo i giovani anche gli adulti incuranti delle cose comuni .
Nessuno vede e poi ci lamentiamo
Felice Felix Fella
10 Ottobre 2017 at 17:46
AZZZ … SICURAMENTE E’ COLPA DI COLETTA
Sara Lazzaro
10 Ottobre 2017 at 17:57
ma come si fa a governare una città di incivili di tale livello?…. mi viene lo sconforto…
Annamaria Diffidenti
10 Ottobre 2017 at 18:17
La città non ha più nessun tipo di controllo. ,largo ai vandali
Roberto Cecere
10 Ottobre 2017 at 18:35
Ma dove sono i cittadini che hanno visto e si girano dall’altro lato?