CRONACA
Terracina, sparano ai piedi di un indiano in bici sulla Mediana
TERRACINA – E’ accaduto ancora, questa volta a Terracina. Un uomo indiano si è presentato al pronto soccorso del Fiorini per farsi medicare ferite causate da pallini sparati presumibilmente ad aria compressa contro di lui. Tre l’hanno raggiunto all’addome mentre pedalava sulla Mediana, all’altezza di via Badino Vecchia. A puntare l’arma ad altezza uomo, domenica sera, uno sconosciuto che l’immigrato, un operaio di 40 anni, ha riferito di non conoscere. Un fatto grave, ancora più grave, se si dovesse appurare – e su questo sono in corso le indagini dei carabinieri della compagnia guidati dal capitano Margherita Anzini – che i due non si conoscevano e che dietro l’episodio ci sia l’aggravate dell’odio razziale. L’uomo che ha sparato è comunque attivamente ricercato.
FARE I FORTI CON UN FUCILE – Intanto una considerazione va fatta: tanti idioti, tutti insieme a fare la stessa cosa, non si erano mai visti. Non è sintomo di salute, e di stabilità mentale, voler provare la propria forza contro persone inermi, magari avendo comprato di proposito un’arma o avendone rispolverata una che non si sapeva nemmeno più di avere, usata più appropriatamente in passato, magari, per sparare a barattoli vuoti in aperta campagna.
Qual è il motivo che spinge dei ragazzi come a Latina Scalo e ad Aprilia, a compiere gesti che li assimilano a delinquenti? Perché si imbraccia un fucile o una pistola ad aria compressa e si sparano piombini o gommini contro persone inermi che tornano o vanno al lavoro o aspettano il bus alla fermata e che, guarda caso, hanno tutti una pelle colorata, diversa da quella bianca?
Finirà per non fare più notizia il tiro al bersaglio che sta contagiando tanti, in tanti luoghi d’Italia? Vorrà dire essere arrivati davvero troppo in basso. In provincia di Latina oggi siamo a tre episodi. Troppi. E senza considerare nel novero altri e più gravi fatti di giustizia fai-da-te.
CRONACA
Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in
LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.
“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.
Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.
L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza, associazioni del territorio, istituzioni locali e organi di informazione.
CRONACA
Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina
LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.
“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti, alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.
Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.
CRONACA
Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne
Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.
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