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CRONACA

Vaccini, ordinanza del sindaco di Latina: “Nessun bambino a scuola senza quelli obbligatori”

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LATINA – Nessun bambino al di sotto dei 6 anni può essere ammesso a frequentare l’anno scolastico 2018-2019 in asili nido pubblici e privati e scuole dell’infanzia,  senza la preventiva verifica delle avvenute vaccinazioni obbligatorie secondo legge presso l’anagrafe vaccinale della Regione Lazio. Lo ha stabilito con ordinanza firmata ieri e pubblicata sull’albo pretorio del Comune, il sindaco di Latina Damiano Coletta, vista la vigenza della legge Lorenzin. Con l’atto, il primo cittadino di Latina dirime indirettamente sul territorio anche l’incertezza sorta tra i dirigenti scolastici sul comportamento da tenere al momento dell’ingresso a scuola, stretti tra una legge in vigore quella sui 10 vaccini obbligatori, e il successivo decreto ministeriale sull’autocertificazione.

In ballo ci sono il diritto alla salute e il diritto all’istruzione: “In uno stato di diritto a ogni diritto corrisponde un dovere: la vaccinazione del proprio figlio, oltre a rispondere al diritto alla salute del bambino, diviene un dovere nei confronti della comunità in cui si vive soprattutto verso i soggetti più fragili, impossibilitati a sottoporsi alla vaccinazione per motivi di salute”, è il parere dell’assessore alla scuola Gianmarco Proietti che ha condiviso con il primo cittadino la necessità dell’ordinanza.

 ORDINANZA OBBLIGO VACCINALE

La Asl di Latina già dallo scorso anno scolastico ha previsto la possibilità per le famiglie di richiedere e scaricare il certificato sul sito dell’azienda sanitaria con una semplice procedura senza dover fare file.

 

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6 Comments

6 Comments

  1. Giampiero Carpanese

    31 Agosto 2018 at 7:22

    Speriamo!

  2. Nemesio Ricci

    31 Agosto 2018 at 7:33

    Sono favorevole alla vaccinazione, ma solo x quanto riguarda le malattie più importanti.

  3. SalvatoreeLella Petrillo

    31 Agosto 2018 at 8:10

    Nemesio Ricci, piano piano stai capendo ………

  4. Eugenio Fiaschetti

    31 Agosto 2018 at 9:34

    Sindaco sono d’accordo… ma per evitare altre malattie sarebbe il caso di tagliare l’erba e derattizzare l’area fuori ed intorno le scuole… a Latina Scalo le elementari e la Scuola d’infanzia Scalo Ferroviario sembrano una foresta

  5. Mery Sponticcia

    31 Agosto 2018 at 11:25

    E ti credo con tutte ste malattie in giro..e virus

  6. Pierluigi Manetti

    31 Agosto 2018 at 13:41

    Sindaco ma le scuole sono antisismiche, sono a norma con l’anticendio e altro, i giochi sono a norma e molto altro, l’erba è tagliata e stato fatta la disinfestazione

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CRONACA

Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in

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viale le corbusier

LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri  pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.

“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.

Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza,  associazioni del territorio,  istituzioni locali e  organi di informazione.

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CRONACA

Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina

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LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.

“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura  – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti,  alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.

Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.

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CRONACA

Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne

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Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.

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