Lunanotizie.it

CRONACA

“Legittime le partite pregresse”, la Corte D’Appello dà ragione ad Acqualatina

Pubblicato

LATINA – La Seconda Sezione della Corte d’Appello di Roma  dà ragione ad Acqualatina sulle partite pregresse decidendo “in senso totalmente opposto a quanto statuito dalla Decima Sezione del Tribunale di Roma” e ritenendole in sostanza legittime, perché non violano  – secondo i giudici –  né il principio di irretroattività né quello di corrispettività.

Ne danno notizia non appena ricevuta la notifica dell’ordinanza, gli avvocati che hanno promosso la class action contro il gestore idrico, che così commentano: “La Corte d’Appello sussume in maniera, a nostro avviso, errata la legittimità delle partite pregresse recependo in toto le tesi del gestore. Ovviamente rispettiamo la sentenza ma rimaniamo convinti delle argomentazioni da noi dedotte e che hanno trovato accoglimento innanzi al Tribunale di Roma e a molteplici altri Tribunali e Corti d’Appello d’Italia”.

“L’Ordinanza  – aggiungono – giunge solo oggi, a quasi quattro mesi dal deposito del reclamo, ben oltre il termine di 40 giorni previsto dalla legge e ciò, attesa la non sospensione degli effetti dell’Ordinanza di primo grado, ha indotto la prosecuzione della raccolta delle adesioni finora”.

Da oggi, quindi, non sarà più possibile aderire alla Class Action contro Acqualatina per il recupero delle componenti per partite pregresse. “La nostra battaglia contro Acqualatina s.p.a. per una gestione trasparente ed efficace del servizio idrico nell’ATO4 e, più in generale, per la ripubblicizzazione dell’acqua continuerà in ogni sede, più forte di prima, essendo già in corso di valutazione azioni giudiziarie alternative per tutelare tutti coloro che hanno creduto in questa battaglia di giustizia”.

 

Leggi l’articolo completo
1 Comment

1 Comment

  1. Giovanni Astolfi

    23 Dicembre 2018 at 18:27

    Ho preso una cantonata… Credevo di aver vinto un referendum nazionale per riportare l’ACQUA nella mano pubblica togliendola agli imprenditori privati; credevo anche che il Presidente della Repubblica potesse farsi garante di far rispettare la volontà popolare espressa nel referendum… ma evidentemente mi sono sbagliato. Viva l’itaglia.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CRONACA

A Terracina la cerimonia in memoria del Brigadiere Benito Di Florio

Pubblicato

A cinquant’anni dal tragico evento del 1976, Terracina ha ricordato questa mattina il Brigadiere Benito Di Florio, simbolo di coraggio e sacrificio. La cerimonia, ospitata dal Comando Compagnia Carabinieri che porta il suo nome, ha reso omaggio al militare caduto mentre soccorreva due persone ferite da un aggressore armato.

Accanto alla figlia Maria e ai familiari, erano presenti il colonnello Christian Angelillo, il sindaco Francesco Giannetti, il vicario del prefetto Monica Perna e numerosi cittadini. Dopo la deposizione della corona d’alloro e la benedizione di don Eugenio Campini, gli studenti dell’Istituto Istituto Alfredo Fiorini hanno letto la poesia “La fiamma nel cuore”, dedicata all’Eroe dell’Arma, regalando uno dei momenti più toccanti della commemorazione.

«Il Brigadiere Di Florio è l’esempio di chi affronta il pericolo senza esitazione, per proteggere la vita altrui, anche a costo della propria» ha sottolineato il colonnello Angelillo. Molti presenti hanno deposto un fiore davanti alla targa che ne ricorda il nome.

A cinquant’anni di distanza, la memoria di Benito Di Florio continua ad accendere quella “fiamma nel cuore” che i cittadini e i giovani di Terracina hanno voluto celebrare: un simbolo di coraggio, dovere e amore per la vita.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Terracina, colto in flagrante mentre commette un furto da oltre 600 euro: arrestato

Pubblicato

A Terracina, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino, risultato irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di furto aggravato in un negozio di abbigliamento lungo la Via Appia. L’uomo è stato colto in flagranza di reato dopo che una dipendente del negozio aveva segnalato il furto in corso alla Sala Operativa del Commissariato. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Volante, l’uomo, nel tentativo di allontanarsi, ha cercato di disfarsi della refurtiva lanciandola sotto una siepe, ma è stato intercettato poco dopo all’interno di un altro esercizio commerciale. La merce sottratta, per un valore complessivo di circa 645 euro, è stata recuperata e restituita al negozio. Privo di documenti, l’arrestato è stato foto-segnalato e identificato: risultava già con precedenti per reati contro il patrimonio e senza titolo per il soggiorno regolare in Italia. Dopo le formalità, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Commissariato in attesa del giudizio direttissimo, su disposizione della Procura della Repubblica di Latina.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Sermoneta, incendio doloso in casa con due persone all’interno: arrestato un 38enne

Pubblicato

Incendio doloso in un’abitazione con due persone all’interno: i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 38 anni ritenuto gravemente indiziato del rogo avvenuto lo scorso 25 ottobre a Sermoneta. L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita nella mattinata di oggi dai militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile, con il supporto della stazione di Sermoneta. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica di Latina che ha coordinato le indagini, riguarda un 38enne originario di Latina e residente a Sezze. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo sarebbe responsabile dell’incendio che nella notte del 25 ottobre ha danneggiato un’abitazione a Sermoneta Scalo mentre all’interno si trovavano due persone. Nel corso delle indagini i militari hanno analizzato diversi filmati degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, elementi che avrebbero permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e individuare il presunto responsabile. Il 38enne è indagato anche per la detenzione e il porto di una bottiglia incendiaria di tipo molotov utilizzata per appiccare il rogo, oltre che per la detenzione illegale di una pistola con la quale avrebbe esploso due colpi. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della convalida da parte del giudice per le indagini preliminari.

Leggi l’articolo completo

Più Letti