POLITICA
Primi 15 giorni da senatore per Nicola Calandrini: “Togliamoci la maglia del partito e remiamo tutti per la nostra provincia”
LATINA – “Togliamoci la maglietta del nostro partito, almeno quando non ci sono campagne elettorali, e mettiamoci la maglia di rappresentanza della nostra provincia per remare tutti nella stessa direzione. E’ quello che qui è sempre mancato”. Nicola Calandrini lancia un invito agli altri parlamentari e ai consiglieri regionali della pattuglia pontina ora che da due settimane siede in Senato. Un appello a “unirci a prescindere dal colore politico”, lanciato anche pubblicamente in occasione dell’Assemblea pubblica promossa alcuni giorni fa dagli avvocati “perché le emergenze sono tante e insieme possiamo portare a casa dei risultati importanti per il nostro territorio”. Quale scegliere? “Mi piacerebbe poter dire che ho contribuito all’uscita dall’isolamento di questa provincia. Sono fondamentali la Roma-Latina e la Bretella Cisterna-Valmontone, ma oggi e subito, la priorità è la messa in sicurezza della Pontina, non si può più aspettare”.
Un posto nella Commissione Bilancio e uno nella Bicamerale al Federalismo Fiscale, ereditati da Marco Marsilio, il senatore di Fratelli D’Italia dopo due settimane di votazioni è già perfettamente nei panni: “Un sogno che si avvera, un risultato al quale ho lavorato a lungo e che credo di aver meritato dopo un lungo impegno cominciato nelle Circoscrizioni”, dice mentre in una conviviale con i giornalisti brinda all’ingresso a Palazzo Madama mostrando il Regolamento del Senato e la Costituzione, due libri che porta sempre con sé, come l’amico Luigi Pescuma, l’ex poliziotto oggi avvocato che è anche il suo consigliere personale: “Penso che dovrò studiare parecchio”, dice Calandrini.
Tra le cose in programma, incontrare tutti i 33 i sindaci della provincia di Latina, ma non il martedì, il mercoledì e il giovedì quando l’Aula chiama e la giornata comincia su un treno pendolari alle 7 del mattino e termina quando è buio sulla stessa linea, percorso inverso da Roma a Latina Scalo. Mentre già si scaldano i motori della prossima campagna elettorale quella per le Europee che sarà lanciata a Latina da Giorgia Meloni il 10 aprile, insieme con la candidatura ormai ufficiale del sindaco di Terracina Nicola Procaccini: “Ha ottime chances, lo sosterremo convintamente per far sì che diventi il nostro parlamentare europeo”.
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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Mimmo Mimmo
2 Aprile 2019 at 19:46
E sarebbe ora!!!