CRONACA
Minacce al giudice Cario, la solidarietà della Provincia di Latina e dei sindaci
LATINA – “Voglio esprimere tutta la mia solidarietà, anche a nome dell’Amministrazione comunale di Latina, al giudice Giuseppe Cario per il quale è stato disposto un sistema di protezione. Notizie del genere ci fanno capire ancora una volta quanto sia importante non abbassare mai la guardia sul fronte della legalità e continuare a fare fronte comune contro i fenomeni malavitosi, in difesa della società civile. Non possiamo permettere di farci intimidire dalla criminalità e da chi minaccia persone dello Stato come il giudice Cario che quotidianamente sono al servizio della collettività con abnegazione e determinazione. Sono certo che ogni cittadino che compone la parte sana di questa città, che è la più numerosa, sta facendo sentire il proprio sostegno in questo momento. Per l’Amministrazione di Latina la difesa della legalità è sempre stata una priorità e lotteremo con tutte le nostre forze, insieme a tutte le altre istituzioni, affinché persone come il giudice Cario proseguano nella loro fondamentale opera contro la criminalità e per il bene comune”, sono le parole del sindaco di Latina Damiano Coletta che invita tutti a non “farsi intimidire”.
Con il presidente della Provincia di Latina Carlo Medici arriva anche la solidarietà al magistrato di tutti i sindaci del territorio: “In questi anni nei quali il nostro territorio è stato oggetto di importanti inchieste che hanno portato alla luce la presenza di organizzazioni criminali – sottolineano Medici e i primi cittadini – i magistrati in servizio presso la Procura della Repubblica e presso il Tribunale, alcuni dei quali in passato oggetto di intimidazioni, hanno rappresentato e rappresentano per tutti i cittadini, per la società civile e per le istituzioni un importante punto di riferimento per la difesa della legalità e il contrasto al crimine, organizzato e non. Al giudice Giuseppe Cario va quindi tutta la nostra vicinanza e la nostra solidarietà: le amministrazioni comunali e i sindaci sono al suo fianco e al fianco di tutti coloro che con il loro impegno e il loro lavoro quotidiano combattono la diffusione del crimine che danneggia in ogni modo il nostro territorio. In un momento difficile come quello attuale è necessario più che mai – concludono – mantenere alta la guardia e combattere, ciascuno nel proprio ruolo ma con unità di intenti, le infiltrazioni criminali nel tessuto sociale, economico e istituzionale della provincia di Latina”.
L’ANM – Al giudice sono arrivate le parole di sostegno dei colleghi magistrati contenute in una nota dell’Anm: «I magistrati di Latina sono pienamente solidali con il collega e sono certi che niente indebolirà il suo operato e nessuna intimidazione minerà la sua serenità di giudizio”. La sezione di Latina dell’associazione nazionale magistrati rimarca che si tratta “di fatti indirizzati contro il lavoro coraggioso di un magistrato del Tribunale, impegnato nello svolgimento della sua attività con impegno e costanza, a fronte della notevole gravosità dei ruoli la degenerante situazione ambientale che lo caratterizza”.
LE SARDINE – La Magistratura non si tocca! Non possiamo voltare le spalle davanti ad un gesto così eclatante. Dobbiamo mostrare tutta la nostra solidarietà nei confronti di Giuseppe Cario. Abbiamo pensato di mostrarla così mettendoci la faccia”, dicono le Sardine Pontine che metto a disposizione un indirizzo per scaricare e stampare il cartello #SiamoTuttiCario
CRONACA
Sezze, maltratta moglie e figlia minorenne per un anno, arrestato un 39enne
SEZZE – I carabinieri della Stazione di Sezze Romano hanno arrestato ieri, in esecuzione di un’ordinanza applicativa di misura cautelare detentiva emessa dal Gip del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Gregorio Capasso, un trentanovenne del luogo, per il reato di maltrattamenti in famiglia, commesso nei confronti della moglie e della figlia diciassettenne conviventi.
Il provvedimento restrittivo è arrivato dopo le indagini svolte dai Carabinieri di Sezze, a partire da aprile, e ha consentito di documentare come l’uomo, da circa un anno, assumesse reiteratamente condotte vessatorie, violente e minacciose, anche con aggressioni fisiche, nei confronti delle due donne, anche alla presenza degli ulteriori due figli minorenni della coppia, per divergenze relative a dinamiche familiari.
L’arrestato è stato portato nella Casa Circondariale di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Gaeta, truffa del finto operatore bancario, ma la moglie della vittima capisce e blocca l’operazione
GAETA – La Polizia di Stato di Gaeta ha denunciato un uomo ritenuto coinvolto in una truffa ai danni di un anziano del posto, attuata con la tecnica del falso operatore bancario. Era il titolare del conto sul quale la vittima stava per trasferire i suoi soldi dopo aver ricevuto diversi messaggi e successive telefonate da sedicenti addetti dell’istituto di credito dove aveva il proprio conto corrente. I truffatori, prospettando inesistenti tentativi di frode e movimenti sospetti sul conto, avevano convinto l’uomo della necessità di trasferire con urgenza una consistente somma di denaro su un conto corrente indicato dagli stessi, con il pretesto di mettere al sicuro i propri risparmi.
Nel corso della vicenda, i malviventi avevano persino simulato il coinvolgimento di appartenenti alle Forze di Polizia, arrivando a contattare telefonicamente la vittima e a minacciarla affinché completasse l’operazione bancaria richiesta. Solo grazie all’intuito della moglie e alla successiva verifica dei fatti, la vittima rendendosi conto del tentativo di raggiro era riuscito a bloccare tempestivamente il bonifico prima che il denaro venisse definitivamente trasferito.
Gli accertamenti svolti dagli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gaeta hanno consentito di individuare il conto corrente utilizzato dai truffatori per ricevere il denaro e di risalire al soggetto intestatario della carta collegata all’IBAN indicato alla vittima. Al termine delle verifiche, gli atti sono stati trasmessi all’Autorità Giudiziaria competente per le valutazioni del caso.
CRONACA
Terracina, caduta massi sulla ferrovia, dopo 14 anni al via i lavori sul Monte Cucca
TERRACINA – Sono stati inaugurati questa mattina i lavori di messa in sicurezza del Monte Cucca per la mitigazione del rischio da caduta massi lungo il versante ovest, in località La Fiora, nel territorio comunale di Terracina. Ben quattordici anni fa, proprio la caduta di massi di grandi dimensioni staccatisi dalla parete rocciosa, aveva causato l’interruzione della linea ferroviaria Terracina-Priverno che dura ancora oggi.
“L’intervento, del valore complessivo di 10 milioni di euro finanziati dalla Regione Lazio mediante il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), mira a risolvere in maniera definitiva la vulnerabilità del versante roccioso – ha dichiarato l’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme -. La messa in sicurezza è fondamentale per garantire l’incolumità delle infrastrutture sottostanti: la Strada Statale 699 “dell’Abbazia di Fossanova” e la linea ferroviaria Priverno-Terracina, quest’ultima interrotta dal settembre 2012 proprio a causa del crollo di massi di dimensioni ciclopiche”.
Il progetto prevede soluzioni ingegneristiche a bassissimo impatto visivo e di rapida installazione, preferite rispetto ai tradizionali valli paramassi per tutelare il contesto paesaggistico.
L’intera area sarà bonificata attraverso la rimozione manuale controllata dei volumi rocciosi instabili; saranno installate barriere paramassi in strutture metalliche flessibili e modulari con capacità di assorbimento energetico superiore a 8.000 kJ, in grado di arrestare e dissipare la forza d’impatto dei blocchi in caduta. Previste demolizioni mirate che frammenteranno i blocchi non rimovibili situati sulle pareti sommitali attraverso l’utilizzo di cementi espansivi non esplosivi per garantire la massima sicurezza delle maestranze.
L’avvio del cantiere rappresenta il traguardo di un intenso coordinamento tecnico e amministrativo avviato ad aprile 2025 presso il MIT alla presenza di tutti gli attori istituzionali (MIT, MASE, Anas, RFI, Prefettura di Latina, Regione Lazio, Astral e Comune di Terracina).
Da luglio 2025 sono state condotte le attività propedeutiche sul campo (rilievi con droni, indagini geomeccaniche, prospezioni geofisiche e prove di estrazione), seguite in autunno dall’approvazione dello Schema di Convenzione tra Anas (Soggetto Attuatore) e Regione Lazio e dal rilascio del parere favorevole di Valutazione di Incidenza Ambientale (Vinca). La Conferenza dei Servizi si è conclusa con parere favorevole nella primavera del 2026 consentendo la firma della Convenzione e la successiva consegna delle aree di cantiere.
I lavori sul versante del Monte Cucca verranno eseguiti a tratte funzionali – di lunghezza compresa tra i 50 e gli 80 metri – per adattarsi alla morfologia del terreno. Il cronoprogramma prevede l’ultimazione degli interventi e la messa in sicurezza dell’area entro la fine dell’anno in corso ponendo le basi per il futuro ripristino della mobilità ferroviaria e la totale salvaguardia della viabilità stradale.
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