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Nuovo ospedale di Latina, Presentato il progetto di Ance: “Pronti anche a realizzarlo”

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LATINA – Luce e verde, un “bosco orizzontale”: è il nuovo ospedale di Latina come si presenta nel progetto preliminare commissionato da Ance (e visibile in questo rendering diffuso sui social ) all’architetto Massimo Rosolini e all’ingenere Giovanni Andrea Pol che si sono serviti della consulenza di uno dei massimi esperti di edilizia sanitaria,  Francesco Enrichens, medico, oggi in servizio presso l’Agenas, l Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Tre piani di altezza, a emissioni zero, ricco di verde e di vetrate, ad alta intensità di cure e flessibile per essere capace di adattarsi alle esigenze del momento come ha dimostrato indispensabile, l’emergenza Covid-19, dove anche il  parcheggio sotterraneo da 700 posti auto è riconvertibile in ospedale in caso di emergenze. L’area è quella all’ingresso nord di Latina che il Prg aveva destinato a servizi ospedalieri e che è di proprietà della Regione Lazio, che dovrà decidere in che modo realizzarlo dopo averlo inserito nel programma di edilizia sanitaria dei prossimi anni.

“Una proposta pionieristica, non era mai accaduto prima, noi siamo disposti anche a realizzarlo con un partenariato pubblico-privato, ma quello che è importante non è chi lo realizzerà, ma che venga fatto perché questa comunità ne ha bisogno e noi vigileremo su questo. Con il decreto semplificazione il Governo ci è venuto incontro e quest’opera può essere davvero realizzata in tempi brevi”, ha detto Pierantonio Palluzzi presidente di Ance Latina.

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Per Enrichens un moderno ospedale ad alta intensità di cure deve essere flessibile e nasce per essere gestito con una cultura più collaborativatra le diverse specialità,  con personale in grado di utilizzare la tecnologia  e con percorsi suddivisi e come Latina ben sa, la rete ospedaliera e quella dell’emergenza devono lavorare in sinergia con il territorio: “Non c’è più il primario con il suo regno, ma un’equipe multidisciplinare che ruota attorno al paziente”. Nelle previsioni, considerati i carichi attuali, avrà 696 posti letto ognuno dei quali potrebbe essere trasformato in un posto di terapia intensiva 

L‘edificio è stato descritto dall’architetto Rosolini: “E’ una C, una corte aperta verso l’esterno, disegnata in uno spazio naturale compreso tra Fosso del Gionco e Fosso del Saraceno. L’edificio,  i cui corpi sono orientati tenendo conto dell’esposizione in modo che ad ovest non ci siano le stanze  destinate alle degenze è realizzato su tre piani: a sinistra le attività da svolgere in giornata, ambulatori e day hospital, ci sono anche negozi e attività varie, dall’altra parte invece si comincia con il pronto soccorso con due triage separati, così come la sala d’attesa, a seguire tutta l’area critica. Dall’eliporto un sotterraneo già attrezzato per l’emergenza porta all’ospedale”.

“Sarà a emissioni quasi zero, come impone la normativa – ha spiegato l’ingegnere Giovanni Andrea Pol che ha curato nel preliminare il disegno della complessa impiantistica – Sappiamo che gli ospedali sono energivori e quindi le fonti di approvvigionamento saranno diverse: un sistema di trigenerazione, pompe di calore geotermiche e fotovoltaico”.

 

 

 

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Il vescovo Crociata e la preghiera per la pace: «Gesù ci indica la via della pace: il dono di sé e il servizio»

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vescovo crociata

Un momento di preghiera e riflessione sulla pace nella diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, che sabato scorso si è riunita nella chiesa di Chiesa di San Luca, a Latina, in occasione dell’ordinazione diaconale del seminarista pontino Agostino De Santis. A presiedere la celebrazione è stato il vescovo Mariano Crociata, che ha voluto richiamare con forza il tema della pace, accogliendo anche l’invito alla preghiera promosso da Papa Leone XIV. Nel corso dell’omelia, Crociata ha sottolineato la drammaticità del tempo presente, segnato da conflitti che producono sofferenze diffuse e rischiano di avere ripercussioni sempre più ampie. Un richiamo forte alle parole del Pontefice, che ha condannato le violenze e ribadito come nessun interesse possa giustificare il sacrificio di vite innocenti. Il vescovo ha poi indicato ai fedeli la strada da seguire, richiamando il messaggio evangelico: la pace come frutto del dono di sé e del servizio agli altri. Un percorso opposto a quello segnato da violenza e sopraffazione, che – ha ribadito – non può portare ad alcuna forma di convivenza autentica. La celebrazione si è conclusa con un momento di preghiera dedicato alla pace, condiviso dall’intera comunità.

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Latina Storia@fest, apertura con le scuole al D’Annunzio. La sindaca Celentano: “La storia siamo noi”

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LATINA – Tanti studenti al Teatro D’Annunzio questa mattina per l’apertura della terza edizione Latina Storia@fest la manifestazione che l’amministrazione comunale ha voluto dedicare quest’anno ai giovani e all’incontro-confronto con loro. Presenti al dibattito in programma per la prima di tre giornate, il questore Fausto Vinci, la Garante per l’Infanzia del Lazio, Monica Sansoni e il sostituto commissario Tommaso Malandruccolo, esperto di bullismo.

Ad aprire la giornata, organizzata dall’ufficio Cultura del Comune, la sindaca Matilde Celentano che ha salutato i ragazzi spiegando l’importanza del dialogo intergenerazionale e con le istituzioni soffermandosi sul binomio storia-giovani per illustrare il senso dell’iniziativa. “Abbiamo fortemente voluto questo confronto fra istituzioni, forze dell’ordine e giovani, quest’anno verrà affrontato il tema del disagio giovanile, dei rapporti generazionali e della legalità. In ogni evento verrà portato un periodo storico particolare che verrà contestualizzato per trarre delle proiezioni per il futuro”,  spiega la prima cittadina.

“Siamo qui per raccontare i principi che ci guidano, il tema di oggi è il rispetto, la legalità e il bullismo. Questi incontri con le scuole a noi fanno piacere perché cerchiamo di trasmettere loro dei valori,  anzi è un confronto con loro, ci dicono cosa pensano e spesso in che modo possiamo essere utili, per cui è una bellissima giornata, so che è un evento che durerà tre giorni, fatto proprio per i ragazzi, quindi ringrazio il Comune e il Teatro d’Annunzio che hanno organizzato questo incontro”.

“Incontriamo i ragazzi insieme alla Questura di Latina in questo teatro meraviglioso che ha organizzato una settimana importante dedicata proprio alla cultura, alla legalità e alla formazione dei nostri giovani. Parleremo di bullismo, cyberbullismo e tutto ciò che è attinente alla violenza tra i giovani. Proprio per la mia funzione di Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio è importante per me incontrare i giovani e parlare con loro per trasmettere quelli che sono gli strumenti, le metodologie per loro di difesa, perché tante volte i nostri giovani commettono azioni e non sanno bene cosa stanno facendo.  Oggi a loro voglio dare proprio questo messaggio, uno spunto di riflessione importante (0:48) cioè conoscere se stessi per conoscere l’altro e questo è un punto da cui vogliamo partire”, sottolinea la Garante, Monica Sansoni.

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Una ragazza di Minturno tra gli Alfieri della Repubblica: è Angelica Maria Masella

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MINTURNO  – C’è anche una ragazza di Minturno tra i 28 Alfieri della Repubblica nominati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha gli Attestati d’onore a giovani che, nel 2025, si sono distinti per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà. Il tema scelto per l’edizione 2025 è infatti “Sperimentare e comunicare la solidarietà”.

E’ Angelica Maria MASELLA, 1/11/2010, residente a Minturno, scelta “per la maturità con cui promuove una cultura del dialogo, del rispetto, del confronto. I suoi gesti riflettono un’idea di pace vissuta nella semplicità del quotidiano”. “Angelica  – prosegue la nota della Presidenza della Repubblica Italiana – è una ragazza attenta agli altri e sempre partecipe delle attività di carattere solidale. In classe è un punto di riferimento, dando prova che le relazioni tra pari sono possibili e arricchiscono tutti. Offre un supporto fondamentale a un compagno in grave fragilità, aiutandolo nella vita scolastica e quotidiana, favorendo la sua autonomia, condividendo momenti di gioco e socializzazione”.

A Angelica è arrivato il plauso del sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli: “Si tratta di un traguardo speciale. Il suo impegno è una testimonianza preziosa: Angelica è diventata un punto di riferimento fondamentale per un compagno più fragile, aiutandolo a conquistare maggiore autonomia e condividendo con lui ogni momento del percorso scolastico. È proprio questa sua attenzione verso gli altri a renderci orgogliosi: la capacità di trasformare la solidarietà in un gesto spontaneo, naturale, capace di lasciare il segno e far crescere l’intera comunità, ricordandoci che la vera forza sta nel sapersi tendere la mano. Complimenti Angelica! Siamo fieri di te!”

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