ATTUALITA'
Invictus, cinque finalisti al Premio 2021 per il miglior libro di sport
CISTERNA DI LATINA – Mancano ancora poche ore per scoprire il vincitore della seconda edizione del Premio di letteratura sportiva Invictus. L’appuntamento è per giovedì 9 settembre presso la Corte di Palazzo Caetani dove, oltre alla premiazione del miglior libro di letteratura sportiva del 2020, saranno assegnate menzioni e altri riconoscimenti.
Ne abbiamo parlato con il direttore artistico Gabriele Brocani
I FINALISTI
I libri finalisti sono:
– La cena degli dei di Marino Bartoletti (Gallucci)
– Le canaglie di Angelo Carotenuto (Sellerio)
– Con la testa e con il cuore di Alberto Cova (Sperling&Kupfer)
– Steffi Graf. Passione e perfezione di Elena Marinelli (66thand2nd)
– Donne in bicicletta di Antonella Stelitano (Ediciclo)
“Si tratta di una cinquina che rappresenta pienamente il mondo della scrittura sportiva con autrici e autori di primo piano che spaziano tra vari sport e colgono pienamente il senso del Premio, non limitandosi a un semplice racconto o a una cronaca delle gesta sportive ma ricercano cioè un racconto sociale e di vita”, trapela dalla giuria del Premio, presieduta dal due volte oro olimpico nel canottaggio Davide Tizzano.
LE STORIE – Donne in biciletta racconta la storia del ciclismo femminile italiano da fine ‘800 a oggi. Una storia non soltanto sportiva, che attraverso i chilometri percorsi dalle sue protagoniste racconta anche la storia dell’emancipazione femminile. – Antonella Stelitano autrice di Donne in bicicletta (Ediciclo).
Le Canaglie è un romanzo che racconta un pezzo di storia del nostro Paese. È la storia dell’Italia degli anni Settanta, un ‘Italia spaccata sotto tutti i punti di vista che io racconto attraverso le vicende della Lazio degli anni Settanta. Una squadra profondamente divisa capace però di unirsi in campo e arrivare allo scudetto dalla serie B nel giro di due anni. Una storia di ragazzi ventenni che è anche la fotografia della società di quei giorni. – Angelo Carotenuto autore de Le Canaglie (Sellerio)
Più che un romanzo… il mio è una favola. È la risposta a una domanda che mi facevo sin da bambino: dove finiscono i nostri campioni, i nostri eroi quando ci lasciano? Non è possibile che tutto finisca quel girono e che non portino altrove la loro umanità, la loro voglia di vivere. – Marino Bartoletti autore de La cena degli dei (Gallucci)
Steffi Graf racconta la storia della grande tennista. L’ascesa ma anche le cadute che l’hanno resa così importante per il tennis internazionale. È una biografia sportiva e cerco di raccontare anche come io ho vissuto la sua storia. Credo sia anche un romanzo di formazione. – Elena Marinelli autrice di Steffi Graf. Passione e perfezione (66thand2nd)
Me lo chiedono in tanti: quanti sacrifici hai fatto per vincere le Olimpiadi? Ogni volta mi stupisco… perché io non hi mai fatto sacrifici. Partendo da questo ragionamento ho deciso di scrivere questo libro per raccontare a tutti le mie emozioni e le mie esperienze che mi hanno portato a vivere un’avventura incredibile – Alberto Cova autore di Con la testa e con il cuore (Sperling & Kupfer)
L’INCONTRO – Prima del Premio (ore 12:30) ci sarà un incontro speciale tra Alberto Cova e le società sportive locali presso la biblioteca comunale di Cisterna di Latina “Adriana Marsella” e successivamente (ore 17) Alberto Cova e la Lab DFG premieranno la Cisterna Top Volley presso il Palacisterna.
Il giorno seguente, venerdì 10 settembre, tutti i protagonisti della finale faranno una visita guidata presso il Giardino di Ninfa.
I PREMI – Invictus prevede cinque premi in denaro: 5.000 euro per il primo classificato. 1.500 euro per il secondo (Grandi Lettori) e il terzo (Top Volley Cisterna) e due da 500 euro per il quarto e il quinto classificato (Guerin Sportivo e Tuttosport). È organizzato dalla casa editrice Lab DFG www.labdfg.it e si svolge in collaborazione con Rai Radio1 Sport, Il Corriere dello Sport, il Guerin Sportivo,Tutto Sport, Libri di Sport, Letteratura Sportiva, LAZIOcrea spa e con il patrocinio del Comune di Cisterna di Latina, della Regione Lazio, della Provincia di Latina, della Regione Piemonte e del Comune di Torino.
AL SALONE DI TORINO – La terza edizione del premio è già in fase di lancio e verrà presentata ufficialmente al Salone del libro di Torino in occasione di un evento che si svolgerà il 15 ottobre e in cui verrà lanciata l’edizione 2022.
ATTUALITA'
Latina, patti di collaborazione: “In due anni e mezzo 48 richieste e 6 attivazioni”
LATINA – E’ finito in Commissione Trasparenza il caso dei Patti di Collaborazione. Da quanto emerso nella seduta di oggi, su 48 richieste pervenute al Comune solo 6 sono state approvate. Si tratta – come è noto – di uno strumento di amministrazione condivisa con cui Comuni e cittadini, singoli o associati, si accordano per interventi di cura o rigenerazione di beni comuni urbani.
«È evidente che qualcosa non funziona» è la denuncia dei gruppi consiliari di opposizione al termine della commissione convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera di Latina Bene Comune e vicepresidente Floriana Coletta. “In particolare – spiegano in una nota – lo stallo riguarda le richieste relative alla cura e manutenzione delle aree verdi, bloccate al servizio Ambiente a causa delle criticità interpretative già emerse nella prima commissione Trasparenza sul tema nel luglio 2025. Il nodo resta quello dell’inquadramento dei volontari ai sensi del decreto legislativo 81/2008, con l’ipotesi di considerarli lavoratori ai fini della sicurezza e della formazione, soprattutto nei casi in cui vengano utilizzati mezzi e attrezzature. «Questa interpretazione sta paralizzando da due anni le procedure per l’attivazione dei Patti – spiegano i consiglieri di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 – e la cosa più grave è che in tutto questo tempo l’amministrazione non ha fatto nulla per risolvere il problema, nonostante gli impegni presi un anno fa proprio in Trasparenza dall’assessora al Bilancio e Patrimonio Ada Nasti».
Ci sono però Patti che sono stati approvati in maniera celere come il Parco Alicandro, uno degli ultimi Patti approvati: “Autorizzato in circa 20 giorni come previsto dal Regolamento comunale, mentre altre richieste attendono una risposta da oltre due anni”, osservano le opposizioni che rilevano anche criticità sulla trasparenza: «Nonostante le richieste avanzate già lo scorso anno, – rilevano i consiglieri – sul sito istituzionale del Comune non è stato ancora pubblicato l’elenco aggiornato dei Patti di collaborazione richiesti, attivi o respinti, né è stata realizzata la sezione dedicata alla partecipazione prevista dal regolamento comunale». Presenti durante la seduta anche numerosi i cittadini.
Al termine della seduta è stato deciso di chiedere un parere alla segretaria Macrì facente funzione di direttore generale per chiarire definitivamente l’inquadramento dei pattisti e superare l’impasse.
ATTUALITA'
A Norma la presentazione della pianta interattiva dedicata alla Via Appia
La Via Appia si racconta in modo nuovo, immersivo e coinvolgente. Dal 7 marzo la pianta interattiva dedicata alla “Regina Viarum” sarà a disposizione dei visitatori del Museo archeologico di Norba, trasformando la visita in un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio.
La presentazione ufficiale è in programma proprio il 7 marzo a Norma, in un incontro promosso dal sindaco Andrea Dell’Omo e dalla direttrice del museo Stefania Quilici Gigli, a testimonianza dell’attenzione rivolta alla valorizzazione del patrimonio storico locale.
Costruita a partire dal 312 a.C. per iniziativa del censore Appio Claudio Cieco per collegare rapidamente Roma a Capua (oggi Santa Maria Capua Vetere), la Via Appia rappresenta uno dei più alti esempi di ingegneria stradale dell’antichità. Non a caso fu celebrata come “Regina Viarum”, modello di tecnica costruttiva capace di influenzare per secoli la viabilità del mondo romano.
L’iscrizione della Via Appia, nel luglio 2024, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha aperto nuove prospettive per il turismo culturale dell’intero territorio pontino. In questo contesto la pianta interattiva diventa uno strumento di conoscenza, orientamento e promozione.
Proprio la pianura pontina custodisce uno dei tratti più spettacolari della strada: il lunghissimo rettifilo che collega Roma a Terracina, ancora oggi impressionante per la sua lunghezza e per la capacità dei Romani di superare ambienti ostili con i mezzi tecnici dell’epoca.
Il legame tra l’Appia e le città dei Monti Lepini è stato sottolineato anche da Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini, che ha evidenziato come la strada consolare possa diventare un motore di crescita per il territorio.
Non è casuale la scelta di esporre la pianta proprio nel museo di Norba. L’antica Norba fu infatti una roccaforte romana strategica, posta a difesa dell’arteria consolare. Emblematica è la strada di collegamento tra la città e la pianura pontina: oltre 300 metri di dislivello superati con rettifili e tornanti, imponenti tagli nella roccia e terrazzamenti in opera poligonale alti fino a 13 metri.
In occasione della presentazione sarà organizzato anche un percorso guidato nel Parco archeologico di Norba sul tema “Guardando l’Appia”, un itinerario pensato per riscoprire il rapporto visivo e storico tra la città antica e la grande via consolare.
ATTUALITA'
Capitale Italiana del Mare 2026: vince Ravenna, Gaeta soddisfatta del percorso
Non sarà Gaeta la Capitale Italiana del Mare 2026, ma la città esce dalla competizione con orgoglio e una rete di partnership rafforzata. Nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci ha proclamato Ravenna quale “Capitale Italiana del Mare 2026”.
Gaeta aveva partecipato con un dossier di alto profilo scientifico e culturale, dal titolo “Blu: Oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere”, costruito su una visione che punta a superare la stagionalità del mare, trasformandolo in asset strategico di sviluppo, tutela della biodiversità e promozione culturale durante tutto l’anno.
Presente alla cerimonia, il sindaco Cristian Leccese ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto e piena condivisione della linea indicata dal ministro Musumeci. Il primo cittadino ha sottolineato la differenza tra “città con il mare” e “città di mare”, rivendicando per Gaeta un’identità profondamente legata alla dimensione marittima, che incide su economia, cultura e vita quotidiana.
Pur congratulandosi con Ravenna per il titolo, Leccese ha evidenziato come la candidatura abbia rappresentato una “prestigiosa cavalcata”, capace di consolidare il ruolo della città nello scenario mediterraneo. Centrale il tema della vasta partnership costruita attorno al progetto, con il coinvolgimento di enti e istituzioni pubbliche e private, tra cui la Regione Lazio e le Città Metropolitane di Napoli e Roma.
Il sindaco ha assicurato che i progetti inseriti nel dossier non verranno accantonati: la rotta tracciata per la valorizzazione della cultura marittima proseguirà, con l’obiettivo di generare ricadute concrete sull’economia del mare e sull’intero sistema territoriale. L’ampio sostegno ricevuto dal territorio, ha concluso, conferma il ruolo di Gaeta come realtà dinamica e credibile nel Mediterraneo.
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