CRONACA
Riciclaggio, in provincia di Latina 452 operazioni sospette: il report della Banca D’Italia
LATINA – Le operazioni finanziarie sospette a Latina sono cresciute: rispetto al primo semestre del 2020 quando erano 347 (380 nel secondo semestre per un totale di 727 in un anno) sono diventate 452 quelle registrate nel primo semestre 2021. Lo dice l’ultimo report sull’antiriciclaggio pubblicato dall’Ufficio Informazione Finanziaria della Banca d’Italia. A Roma si evidenzia il maggiore trend di crescita in Italia nel primo semestre 2021 rispetto al primo semestre 2020. Se a livello nazionale si è passati da 52.967 operazioni finanziarie a 70.157, a Roma si sono registrate 7.765 operazioni sospette rispetto alle 5.989 segnalate rispetto al primo semestre 2021 con un aumento percentuale del 29%.
I DATI – “L’ aumento ha interessato tutte le province della nostra Regione”, spiega in una nota Gianpiero Cioffredi presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio analizzando i dati. “A Latina siamo passati da 347 operazioni finanziarie sospette a 452, a Frosinone da 247 a 335, a Viterbo da 108 a 180 e a Rieti da 64 a 108. Le operazioni finanziarie sospette riguardano principalmente le attività di riciclaggio connesse alla criminalità organizzata, alla corruzione e all’evasione fiscale, fenomeni di frequente intrecciati fra loro”.
LA LETTURA – “Questi dati ci indicano un processo in atto di un gigantesco reinvestimento di denaro delle mafie nel sistema produttivo romano e laziale. Un fenomeno che dimostra quanto l’emergenza economica post pandemia ha inciso in maniera rilevante sulle tendenze e sugli scenari criminali caratterizzati dalla capacità delle mafie di essere fluide con una grande abilità a confondersi nei diversi settori economici. Le attività investigative confermano come le organizzazioni criminali di tipo mafioso, nel loro incessante processo di adattamento alla mutevolezza dei contesti, abbiano negli ultimi anni implementato le loro reti e capacità relazionali con i colletti bianchi e amministratori pubblici sostituendo l’uso della violenza, sempre più residuale, con linee d’azione di silente infiltrazione. Le mafie tradizionali scelgono di investire i capitali di provenienza illecita a Roma e nel Lazio, in quanto la vastità del territorio e la presenza di numerosissimi esercizi commerciali, attività imprenditoriali, società finanziarie e di intermediazione, immobili di pregio consentono di mimetizzare gli investimenti e la progressiva penetrazione nel tessuto economico ed imprenditoriale del territorio. Una fragilità del sistema economico che fatalmente accresce il rischio di usura come strumento di infiltrazione nell’economia legale. In Italia e nel Lazio abbiamo un eccellente sistema di prevenzione dell’economia criminale che si regge sulle gambe robuste della Magistratura, delle Forze di Polizia, delle Prefetture e di organismi come la Uif della Banca d’Italia ma serve una maggiore consapevolezza di tutti rispetto al pericolo che corriamo anche in virtù dell’arrivo delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, conclude Cioffredi.

CRONACA
Sezze, oltre un chilo di droga in casa arrestati due amici di 22 e 23 anni
SEZZE – Nascondevano in casa un chilo di hashish, i Carabinieri della Stazione di Sezze Romano hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due giovani, un 23enne e un 22enne, entrambi del posto, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
La scoperta è avvenuta durante un servizio di controllo del territorio, quando i carabinieri hanno notato due giovani in atteggiamento sospetto in una via del centro cittadino, nei pressi di un esercizio pubblico. Sottoposti a controllo, il primo è stato trovato in possesso di una modica quantità di hashish, mentre il secondo aveva con sé una busta contenente circa 25 grammi della stessa sostanza stupefacente, suddivisa in 11 dosi, e un coltello di circa 18 centimetri di lunghezza probabilmente utilizzato per dividere la droga.
Ma è durante le successive perquisizioni domiciliari che è stata trovata la parte più consistente. Nell’abitazione del 23enne, in particolare, all’interno della camera da letto, sono stati trovati 10 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 960 grammi, poco meno di 70 grammi di marijuana, una somma di circa 165 euro, due bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento della droga e una carta d’identità elettronica priva del microchip, risultato rimosso.
Nel corso della perquisizione presso l’abitazione del secondo giovane, i Carabinieri hanno invece rinvenuto circa 25 grammi di marijuana, custoditi all’interno di due contenitori in vetro. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.
Oltre all’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il giovane il 23enne è stato deferito, in stato di libertà, anche per falsità materiale commessa da privato, mentre il 22enne dovrà rispondere anche del reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere. Al termine delle formalità di rito, il 23enne arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina, mentre il secondo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, a disposizione della competente Procura della Repubblica di Latina, in attesa dell’udienza di convalida.
CRONACA
Latina, l’impianto di selezione si ferma, stop alla raccolta multimateriale nei cassonetti
LATINA – Nuovi disagi sul fronte rifiuti a Latina. ABC Latina ha infatti comunicato che – a causa della sospensione dell’accettazione di nuovi conferimenti da parte dell’impianto di selezione e trattamento del multimateriale nel quale l’Azienda conferisce – “è temporaneamente sospeso lo svuotamento dei cassonetti stradali destinati alla raccolta di multimateriale (plastica, vetro e metalli)”.
Abc spiega che “si tratta di una situazione imprevista e indipendente dall’organizzazione del servizio di ABC Latina” e che “la sospensione riguarda esclusivamente le aree servite dalla raccolta stradale tramite cassonetti. La raccolta degli altri materiali, in particolare organico, carta e secco residuo, prosegue regolarmente, senza variazioni rispetto al servizio ordinario.”
Fermo restando l’obiettivo di una rapida ripresa del servizio, l’Azienda “invita tutti a collaborare, rinviando, per quanto possibile, il conferimento di plastica, vetro e metalli nei cassonetti stradali ed evitando di depositare sacchi o altri rifiuti a terra, accanto ai contenitori” e raccomanda, inoltre “di continuare a separare correttamente i materiali, senza conferirli nell’indifferenziato”.
“ABC Latina – conclude la nota – si scusa con la cittadinanza per i disagi e ringrazia tutti per la comprensione e la collaborazione. L’Azienda provvederà a comunicare tempestivamente eventuali aggiornamenti e il ripristino del servizio attraverso i propri canali ufficiali”.
CRONACA
Terracina, parte l’alert dai dispositivi di stalker e vittima, i carabinieri arrestano un 60enne
TERRACINA – I Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Terracina hanno arrestato, in flagranza differita, un uomo di 60 anni, già noto alle forze di polizia, per violazione del divieto di avvicinamento alla sua ex compagna. Grazie ai dispositivi di controllo che stalker e vittima indossano la centrale operativa della Compagnia di Latina ha ricevuto un “alert” che localizzava i due a pochissima distanza tra loro, in un bar del centro cittadino e l’equipaggio dei militari si è mosso raggiungendo il posto in pochissimo tempo. All’interno del bar, la donna in evidente stato di agitazione ha riferito che l’indagato, dopo essersi soffermato all’esterno di un bar in cui lei si trovava in quel momento, era entrato e aveva cominciato a fissarla mentre lei era seduta ad un tavolo in compagnia di un’amica. I Carabinieri hanno subito avviato le ricerche, avvisando tutte le pattuglie e dopo pochi minuti sono riusciti a rintracciare l’uomo in una zona periferica della città, mentre era in compagnia di un familiare. Le sue giustificazioni non sono bastate a evitargli l’arresto. La donna era infatti riuscita anche a scattare alcune foto all’ex compagno, proprio mentre si trovava a pochi metri da lei, all’interno del locale, consegnando le immagini ai militari. L’arrestato, trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri, è comparso oggi davanti al giudice che ha convalidato l’arresto e confermato la misura cautelare personale del divieto di avvicinamento alla persona offesa.
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