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CRONACA

Terracina, trema la politica: arrestato il vicesindaco in un’operazione congiunta dei Carabinieri e della Guardia Costiera

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TERRACINA – Il vice sindaco di Terracina Pierpaolo Marcuzzi e un esponente di una nota famiglia di giostrai rom sono finiti agli arresti domiciliari questa mattina in seguito ad un’operazione della Guardia Costiera e dei Carabinieri del posto, affiancati da un’unità cinofila di roma e dal nucleo elicotteri di Pratica di Mare. I due sono accusati di tentata estorsione e di istigazione alla corruzione nei confronti di un dirigente comunale e del comandante della guardia costiera. L’indagine ha preso spunto dall’affidamento in gestione di un’area del porto, estesa su oltre 4mila metri quadrati, per l’installazione del “Luna Park Suffer”, già finito sotto sigilli nel luglio del 2020. Un altro aspetto illecito riguarda poi la gestione dello stadio “Vittoria” di Borgo Hermada, affidato alla società sportiva del posto presieduta dallo stesso vicesindaco, al quale sono contestati i reati di falso ideologico in atto pubblico, tentata truffa aggravata e turbativa d’asta. Sarebbero stati commessi per ottenere finanziamenti pubblici derivanti dai rimborsi per gli eventi calamitosi del 2018, ma con importi sproporzionati rispetto ai danni riportati dalla tribuna dell’impianto.

Intanto i vertici provinciali di Fratelli d’Italia si sono detti basiti per l’accaduto e in una nota hanno parlato di Marcuzzi come di un amico e di un amministratore competente con la passione per la politica e l’amore per la sua città. Oltre ad esprimere fiducia nell’operato della magistratura, i responsabili del partito Nicola Calandrini, Nicola Procaccini ed Enrico Tiero hanno ritenuto opportuno sospendere da tutti gli incarichi il vicesindaco di Terracina, augurandogli di dimostrare la sua estraneità alle vicende che gli vengono contestate.

ORE 8 – E’ scattata questa mattina all’alba un’operazione dei Carabinieri del comando provinciale di Latina e della Compagnia di Terracina coordinata dalla Procura della Repubblica che ha portato all’arresto di esponenti della politica locale terracinese e in particolare di un noto componente dell’attuale giunta.

I provvedimenti sono stati firmati dal gip Giuseppe Cario dopo le indagini condotte dai militari in collaborazione con la Guardia Costiera. A parte il clamore che il movimento di auto di servizio ha fatto scattare questa mattina nella città costiera,  l’operazione è ancora avvolta dal riserbo in attesa del via libera alla diffusione della notizia da parte della magistratura così come previsto dalle più recenti normative.

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CRONACA

Gaeta, sequestrati oltre 9 chili di hashish: arrestata una coppia romana

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Oltre nove chilogrammi di hashish sequestrati e due persone arrestate. È il bilancio di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato di Gaeta nell’ambito delle attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. In manette sono finiti un uomo e una donna, entrambi residenti a Roma, fermati nel pomeriggio del 5 giugno dagli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Gaeta durante un servizio di controllo del territorio. L’attenzione dei poliziotti è stata attirata da un’auto che procedeva con movimenti ritenuti sospetti, effettuando cambi improvvisi di direzione e percorrendo strade secondarie. Da qui la decisione di procedere al controllo del veicolo. Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto due borse contenenti 95 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 9,5 chilogrammi. La droga, secondo gli investigatori, era destinata al mercato dello spaccio del sud pontino. Sequestrati anche 11.500 euro in contanti, ritenuti presumibilmente collegati all’attività di spaccio, e tre telefoni cellulari che saranno sottoposti ad ulteriori accertamenti.

I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Cassino, mentre la donna è stata condotta nel carcere di Rebibbia. Nell’udienza di convalida il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha convalidato gli arresti. Per l’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per la donna è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di uscire dall’abitazione nelle ore notturne.

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CRONACA

Falsi contratti di affitto per ottenere residenze: indagine della Polizia Locale a Cisterna

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Un’indagine della Polizia Locale di Cisterna di Latina ha portato alla trasmissione di una comunicazione di notizia di reato all’Autorità Giudiziaria nell’ambito di un’inchiesta su presunti falsi contratti di locazione utilizzati per ottenere la residenza nel comune e altri benefici amministrativi. L’attività investigativa è partita dalla denuncia di un cittadino che ha scoperto, attraverso il proprio cassetto fiscale, l’esistenza di diversi contratti di affitto registrati a suo nome tra il 2020 e il 2022, senza che ne fosse a conoscenza. Dai contratti sarebbero derivati anche oneri fiscali e sanzioni a suo carico.

Gli accertamenti condotti dagli agenti hanno consentito di ricostruire un quadro nel quale la documentazione contestata, insieme ad altri atti amministrativi, sarebbe stata utilizzata per attivare pratiche anagrafiche e procedimenti collegati alla permanenza sul territorio nazionale di cittadini stranieri. Secondo quanto emerso dalle indagini, i documenti, formalmente riconducibili al proprietario dell’immobile ma da lui disconosciuti, sarebbero stati impiegati per ottenere certificazioni di idoneità alloggiativa e per supportare richieste relative al rilascio o al rinnovo di permessi di soggiorno e a procedure di ricongiungimento familiare.

Nel corso degli approfondimenti investigativi sarebbero inoltre emersi elementi che farebbero ipotizzare il coinvolgimento di una persona nella predisposizione e nella gestione delle pratiche, nonché nella registrazione di parte dei contratti oggetto di verifica. Gli investigatori ritengono di aver individuato un possibile sistema basato sull’utilizzo di documentazione attribuita a persone ignare, finalizzata a ottenere benefici amministrativi attraverso informazioni non corrispondenti alla realtà.

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CRONACA

Un chilo di hashish nel ruotino di scorta dell’auto, il cane Ginko lo scova: arrestato un giovane di Formia

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GAETA – Trasportava nel ruotino di scorta dell’auto un chilo di hashish. E’ stato fermato e arrestato un ragazzo di Formia con precedenti per reati dello stesso tipo. L’operazione della Guardia di Finanza si è svolta con l’ausilio dell’unità cinofila Ginko Gf 414, il 2 giugno durante la festa patronale di Gaeta.

Una volta fermata l’auto, l’esame accurato del veicolo avvenuta nella caserma delle Fiamme Gialle, grazie al fiuto del cane addestrato, ha portato a uno zaino custodito nel cvano del ruotino di scorta, al cui interno erano contenuti 10 panetti di hashish per un peso complessivo di chilogrammi 1,1 kg.
Nel corso dell’operazione, oltre alla sostanza stupefacente, sono stati sottoposti a vincolo cautelare dispositivi informatici e il denaro contante. L’immissione in commercio della sostanza – secondo quanto stimato dai finanzieri – avrebbe fruttato oltre 15.000 euro.
Il giovane, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, è stato posto in stato di arresto e portato nella casa circondariale di Cassino. Il Gip del Tribunale di Cassino accogliendo le richieste della Procura della Repubblica ha convalidato l’arresto ed applicato nei confronti dell’indagato la misura cautelare personale dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

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