CRONACA
Gaeta, 8000 ricci di mare sequestrati da Guardia Costiera e Polstrada
GAETA – Ben 8000 ricci di mare sono stati sequestrati dalla Guardia Costiera di Gaeta e Formia in collaborazione con la Polizia Stradale di Cassino in due diversi controlli eseguiti questa mattina e la settimana passata. Recuperato oggi 3.500 esemplari ancora vivi e vitali, conservati in grosse vasche, sono stati rigettati in mare con la motovedetta CP538 della Guardia Costiera di Formia. Stessa attività la settimana scorsa con il recupero di circa 4.500 esemplari poi restituiti al loro habitat naturale. Ai trasgressori, pescatori non professionali originari della provincia di Bari, oltre al sequestro del prodotto dell’attività illecita, sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di circa 2.000 euro. Le norme violate concernono la raccolta non autorizzata di ricci in quantitativi ben superiori al limite consentito. Nei periodi in cui la pesca è consentita, quindi dopo il 30 aprile, infatti, il limite di cattura di ricci di mare resta fissato a 50 esemplari per ciascun pescatore sportivo e in mille per ciascun pescatore professionista.
Analoga attività è stata portata a termine dagli uomini della Guardia Costiera di Civitavecchia nel decorso mese di febbraio con il recupero di circa 11.000 esemplari anch’essi rigettati in mare e restituiti così al proprio delicato ecosistema.
CRONACA
Latina, denunciato per lesioni aggravate ai danni della ex: sequestrate anche sostanze stupefacenti
La Polizia di Stato di Latina ha denunciato in stato di libertà un uomo di 46 anni, residente nel capoluogo e con precedenti di polizia, ritenuto gravemente indiziato del reato di lesioni personali aggravate ai danni della propria ex moglie.
L’attività investigativa è stata avviata dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico dopo la denuncia presentata dalla donna. Gli accertamenti svolti hanno permesso di ricostruire i fatti segnalati e di raccogliere i primi elementi utili alle indagini.
Nel corso delle verifiche, gli operatori hanno effettuato una perquisizione personale e domiciliare, estesa anche all’abitazione e al veicolo nella disponibilità dell’uomo, alla ricerca di eventuali armi o munizioni, sulla base delle dichiarazioni rese dalla persona offesa.
La perquisizione ha dato esito negativo per quanto riguarda armi e munizioni, ma ha consentito di rinvenire una modica quantità di sostanza stupefacente destinata, secondo gli accertamenti, a uso personale. Per questo motivo nei confronti dell’uomo è stata contestata una violazione amministrativa ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/1990, con il conseguente sequestro della sostanza.
Gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Latina, mentre la Divisione Anticrimine della Questura valuterà eventuali misure di prevenzione.
La Polizia di Stato precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, fino a una sentenza definitiva, vige per l’indagato la presunzione di innocenza.
CRONACA
Fondi, sospesa per 10 giorni la licenza di una barberia
Il Questore della provincia di Latina ha disposto la sospensione per dieci giorni della licenza di somministrazione e la conseguente chiusura di una barberia di Fondi, ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Il provvedimento è arrivato al termine di una serie di controlli effettuati dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fondi, con il supporto delle unità cinofile della Polizia di Stato, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto a situazioni ritenute pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, nel corso di due distinti controlli, svolti nei mesi di dicembre 2025 e maggio 2026, sarebbero state rinvenute sostanze stupefacenti del tipo hashish all’interno del locale, occultate in un cestino dei rifiuti, e nella disponibilità di un cliente presente nell’esercizio.
Le verifiche sarebbero state condotte anche sulla base di diverse segnalazioni che indicavano la barberia come possibile luogo di ritrovo abituale di persone coinvolte nel consumo e nello spaccio di sostanze stupefacenti.
Durante l’ultimo controllo, inoltre, il titolare avrebbe assunto un atteggiamento ostile nei confronti degli operatori di polizia, ostacolando le attività ispettive.
Gli elementi raccolti hanno portato a ritenere il locale un possibile fattore di rischio per la sicurezza pubblica, determinando l’adozione del provvedimento di sospensione della licenza e chiusura temporanea dell’attività.
La misura rientra nelle attività di prevenzione messe in campo dalla Polizia di Stato per la tutela dell’ordine pubblico sul territorio.
CRONACA
Carenze nel servizio di salvataggio, Sabaudia perde la Bandiera Blu dopo 25 anni
Dopo venticinque anni consecutivi, Sabaudia perde la Bandiera Blu. La Foundation for Environmental Education (FEE) ha deciso di sospendere il riconoscimento assegnato al Comune a seguito dei controlli effettuati sulle spiagge libere, dove sarebbero state riscontrate carenze nel servizio di assistenza ai bagnanti.
La decisione è stata comunicata dal presidente della FEE Italia, Claudio P. Mazza, attraverso una lettera inviata al sindaco Alberto Mosca. Nel documento viene evidenziato come sulle spiagge Bandiera Blu del Comune non sarebbe garantito un servizio di salvataggio ritenuto adeguato, requisito fondamentale per il mantenimento del vessillo.
La FEE ricorda la necessità di assicurare la sicurezza dei bagnanti attraverso un numero adeguato di assistenti bagnanti e nel rispetto delle distanze previste. L’organizzazione sottolinea inoltre che la presenza di cartelli informativi non può sostituire il servizio di salvataggio e non è sufficiente a garantire il rispetto dei criteri richiesti dal programma Bandiera Blu.
La sospensione interrompe così una lunga storia iniziata 25 anni fa, durante i quali Sabaudia aveva mantenuto il riconoscimento internazionale riservato alle località balneari che rispettano determinati standard ambientali, di qualità dei servizi e sicurezza.
Sulla vicenda è intervenuta anche l’opposizione consiliare, che ha definito la decisione “un durissimo colpo” per la città e per il settore turistico. Secondo i consiglieri di minoranza, la mancata copertura del servizio di salvataggio rappresenterebbe una grave criticità con possibili conseguenze sull’immagine della località e sulle attività economiche legate alla stagione estiva. Al termine della nota diffusa sulla vicenda, la minoranza ha chiesto le dimissioni del sindaco Alberto Mosca, attribuendo alla gestione amministrativa la responsabilità della sospensione del riconoscimento.
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