CRONACA
Cimiteri di Latina, una nuova carta dei Servizi. Valente: “Patto di leale collaborazione con i gestori”
LATINA – È stata approvata con delibera del Commissario straordinario Carmine Valente la Carta dei servizi cimiteriali del Comune di Latina. “Un documento importante con il quale l’ente assume una serie di impegni nei confronti della propria utenza riguardo i servizi, le modalità di erogazione, gli standard di qualità e informa l’utente sulle modalità di tutela previste con l’intento di monitorare e migliorare la qualità del servizio offerto”, spiegano dal Comune. Non sono un segreto le proteste di cittadini e gruppi di associazioni che hanno espresso critiche sul servizio.
“Un grande lavoro è stato svolto dalla dirigente Angelica Vagnozzi e dagli uffici del Servizio Lavori Pubblici e Progettazione – Programmazione Europea che è stato condiviso con le Associazioni dei Consumatori e del Concessionario del Cimitero Urbano affinché potessero essere rappresentati eventuali suggerimenti, modifiche e integrazioni”, sottolinea il Commissario.
Nel Comune di Latina ci sono il Cimitero Urbano e il Cimitero di Borgo Montello entrambi affidati alla gestione esternalizzata. Il Cimitero urbano è gestito dal concessionario Ipogeo Latina S.r.l., affidatario della progettazione e realizzazione dell’ampliamento del cimitero urbano e della gestione dell’intero complesso cimiteriale. Il Cimitero di Borgo Montello è gestito dall’affidatario incaricato dei servizi servizio di custodia, gestione, manutenzione e cura del verde e gestisce tutte le operazioni e i servizi cimiteriali richiesti dall’utenza.
“Con questa Carta dei servizi – conclude Valente – abbiamo stretto un vero e proprio patto concreto, basato sulla reciproca e leale collaborazione, ponendo le basi e le regole per un nuovo rapporto tra il Comune, il gestore del Servizio e i cittadini riguardo i servizi cimiteriali, che risultano particolarmente delicati in quanto ineriscono eventi luttuosi e dolorosi”.
CRONACA
Truffa del “finto nipote”: due arresti della Polizia di Stato a Gaeta
Truffa del “finto nipote”: due arresti della Polizia di Stato a Gaeta. Decisivo un errore commesso dai malfattori, che ha permesso agli agenti di risalire rapidamente alla vittima. Il 30 marzo, durante un controllo, gli agenti hanno fermato un’auto con a bordo due uomini, entrambi residenti nel napoletano, che hanno mostrato un atteggiamento sospetto. Gli accertamenti hanno permesso di collegarli a una truffa appena consumata ad Aprilia ai danni di un’anziana, raggirata con il classico stratagemma del “finto parente in difficoltà”. Determinante è stato un errore dei due: insieme al denaro e ai preziosi sottratti, avevano utilizzato materiale cartaceo riconducibile alla vittima. Un elemento che ha consentito agli agenti di identificarla e contattarla immediatamente. La donna ha confermato di essere stata truffata poche ore prima, raccontando di aver consegnato soldi e gioielli a un giovane presentatosi come un familiare in difficoltà. Non aveva ancora avuto il tempo di sporgere denuncia. Nel corso della perquisizione, la Polizia ha recuperato il denaro e i preziosi sottratti. I due uomini sono stati arrestati in flagranza per truffa aggravata e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’episodio conferma l’attenzione delle forze dell’ordine su un fenomeno particolarmente diffuso e rinnova l’invito, soprattutto agli anziani, a diffidare da richieste improvvise di denaro e a contattare subito la Polizia in caso di dubbi.
CRONACA
Violenza sessuale pluriaggravata e pedopornografia, dieci anni all’infermiera di Latina e al suo complice di Velletri
LATINA – Violenza sessuale pluriaggravata e pedopornografia ai danni di un 14 enne. Si è concluso con la condanna a 10 anni di reclusione, per questi reati, il processo con rito abbreviato a una donna, operatrice sanitaria dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e all’uomo che la istigò facendosi inviare i video degli abusi sul ragazzo che veniva narcotizzato. Il giudice ha anche stabilito la decadenza della donna dalla potestà genitoriale e l’obbligo per entrambi gli imputati di risarcire il minore e suo padre con somma da quantificare in sede civile. L’accusa aveva chiesto 16 anni al termine della requisitoria durante la quale la Pm Maria Perna aveva ricostruito il disegno criminoso dei due amanti.
L’indagine era nata quasi per caso. Dopo la separazione della donna dal marito e l’inizio della nuova relazione con quello che sarebbe diventato il suo complice e coimputato, un geometra di Velletri, i colleghi di lei avevano notato che qualcosa non andava e sospettando che la stimata collega potesse essere vittima di maltrattamenti, avevamo riferito i dubbi all’ex marito. L’uomo a quel punto aveva presentato una denuncia, visto che il figlio conviveva con la madre. Di qui, l’agghiacciante scoperta di video e foto a contenuto pedopornografico.
La difesa della donna, che ha sostenuto l’esistenza di uno stato di totale assoggettamento, ha già annunciato appello.
CRONACA
Anziano trovato morto nel suo podere sulla Migliara 48, sul corpo ferite: disposta l’autopsia
PONTINIA – Un anziano di Latina, Giuseppe Pirani, è stato trovato privo di vita martedì pomeriggio nel podere di famiglia sulla Migliara 48 a Pontinia, un luogo dove svolgeva abitualmente lavori e dove – secondo quanto si apprende – si era recato in mattinata. A fare la scoperta è stato il figlio che ha dato immediatamente l’allarme. Il corpo dell’ottantenne presentava diverse ferite da arma da taglio una delle quali potrebbe essere stata quella letale, al collo.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Latina e del Nucleo investigativo che hanno avviato le indagini. L’ipotesi di reato è quella di omicidio. La scientifica ha svolto i rilievi e repertato un oggetto appuntito che potrebbe essere stato l’arma utilizzata per il delitto. La salma è stata poi trasferita in obitorio per l’esame medico legale che sarà disposto dalla Procura. Ascoltato per primo e a lungo, come persona informata sui fatti, il figlio dell’uomo che ne ha scoperto il cadavere e ora si prosegue con gli altri familiari, residenti nella zona e chiunque possa avere informazioni utili per ricostruire il contesto in cui il delitto è maturato e trovare il responsabile.
Pirani era tra i fondatori dell’associazione «Ferraresi pontini» ed era molto conosciuto a Pontinia dove il padre era stato sindaco negli anni ’50.
-
TITOLI10 ore faI quotidiani di Latina in un click – 1 aprile 2026
-
TITOLI1 giorno faI quotidiani di Latina in un click – 31 marzo 2026
-
TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 30 marzo 2026
-
NOTIZIARI6 giorni faGr Latina – 26 marzo 2026 ore 7
-
NOTIZIARI7 giorni faGr Latina – 25 marzo 2026 ore 18
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 29 marzo 2026
-
NOTIZIARI1 settimana faGr Latina – 24 marzo 2026 ore 19
-
NOTIZIARI1 settimana faGr Latina – 25 marzo 2026 ore 8




