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Latina, al Conservatorio un concerto per ricordare Cristina Cimagalli

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LATINA – Il conservatorio di Musica di Latina ricorda la maestra Cristina Cimagalli, musicologa, direttrice d’orchestra,  pianista e storica della musica scomparsa il 13 aprile all’età di 61 anni. A renderle omaggio i suoi allievi del conservatorio Ottorino Respighi di Latina con un concerto che si terrà oggi, lunedì 5 giugno, alle 18.30 nell’auditorium Roffredo Caetani di Via Ezio. Nel programma antico,  moderno e musica contemporanea con una composizione degli studenti scritta per l’occasione.

Un concerto “in memoria della nostra amata Maestra Cristina Cimagalli, con immensa gratitudine per i suoi insegnamenti sempre piacevoli, divertenti e in grado di ispirarci. Per la sua dedizione allo stare al passo con le nuove tecnologie e le nuove generazioni, al fine di garantire costantemente il meglio da offrire. Per essere sempre figura di riferimento e motivo di incoraggiamento. Per essere vento alle nostre spalle, perché ogni sua parola può ancora gonfiare le nostre vele e farci avanzare. Per la formazione che ci ha dato, non solo artistica ma anche profondamente umana. Per averci portato sulle sue spalle, per la gioia, le risate che ci ha donato, la curiosità che ha destato dentro ciascuno di noi. Per i nuovi orizzonti che ci ha aperto, così come ha fatto con le nostre menti. Per la sua incondizionata e costante presenza, e per essere stata sempre un nostro porto sicuro. Offriamo questo concerto in memoria di Lei con estremo affetto, stima e gratitudine”, scrivono i “Cimagallini”.

CHI ERA E CHE COSA LASCIA (5 giugno 1961 – 13 aprile 2023)

Musicologa, direttrice d’orchestra e pianista. Storica della musica, ha pubblicato libri e numerosi articoli
su riviste musicologiche italiane e internazionali; si segnalano in particolare Utopia di un’università
musicale. Storia dei progetti per un livello superiore di studi musicali dall’Unità d’Italia al secondo
dopoguerra (1861-1948), con Mario Carrozzo, una Storia della musica occidentale in tre volumi, adottata
in numerosi Conservatori e Università, e Racconti irriverenti.
È stata anche attiva come compositrice, direttrice d’orchestra e pianista, effettuando concerti, in Italia e
all’estero, trasmessi anche dalla RAI e da altre emittenti; ha al suo attivo, come direttore e pianista, molte
prime esecuzioni assolute. In qualità di compositore ha prodotto musiche di scena e collaborato con
eminenti registi per produzioni di vari festival italiani.
Era titolare della cattedra di Storia della musica presso vari conservatori italiani e per passione guida escursionistica del Cai.

IL PROGRAMMA 

Fiamma Flavia Paolucci :
In Memoriam Cristina Cimagalli

Fiamma Flavia Paolucci , violino
Mirco Iannaccone :Feeling over the clouds;
dedicato alla prof.ssa Cristina Cimagalli
Mirco Iannaccone , pianoforte
Giacomo Puccini : Aria di Magda, Chi il bel
sogno di Doretta dall’ opera La rondine
Laura Teofani, soprano
prof. Nicolò Iucolano , pianoforte

Sergio Assad : Farewell
Giuseppe De Francesco , chitarra
Manuel Mauti , chitarra
Ludwig van Beethoven : Piano trio n. 1
in Mi bemolle maggiore op. 1 , II. movimento
Martina Lauretti , violino
Giulia Mastrantoni , violoncello
Martina Treglia , pianoforte

Franz Schubert :
Der Tod und das Mädchen; n. 3 op. 7 D 531
Gabriel Falla , tenore
Daniele Galderisi , pianoforte

Johann Sebastian Bach : Andante
dalla Sonata per violino solo n. 2 BWV 1003
Paolo Lozupone , violino barocco

Heitor Villa-Lobos :
Bachianas Brasileiras n. 5 Ária (Cantilena);
Giorgia Tirocchi , soprano
Lisa Gregori , flauto
Serine Khoudriate , flauto
Camilla Ciriaco , pianoforte

Louis Spohr : Wiegenlied;
dal Sechs Deutsche Lieder op. 103

Lucy Botrugno , soprano
Christian Negri , clarinetto
Marianna Martinelli , pianoforte

Wolfgang Amadeus Mozart :
Notturno Due pupille amabili K 439
Notturno Se lontan, ben mio, tu sei K 438
Lorena Cesaretti , soprano
Lucy Botrugno , soprano
prof. Enrico Turco , basso
Marta Nicolaci , clarinetto
Christian Negri , clarinetto
Mattia Trani , clarinetto basso
Wolfgang Amadeus Mozart : Sonata per
pianoforte n. 8 K 310 , II. Movimento
prof.ssa Laura Manzini , pianoforte
Franz Schubert : Die schöne Müllerin
n. 5 op. 25 D 795 Am Feierabend

Giancarlo Mari , tenore
Elisa Bonomo , pianoforte

Johann Sebastian Bach : Sarabanda
dalla suite per violoncello n. 2 BWV 1008
Mattia Geracitano , violoncello
Antonio Vivaldi : Aria di Abra, Si fulgida per
te" dell’oratorio Juditha triumphans, RV 644
Maria Chiara Forte , soprano
Alessandro Samsa , pianoforte
Johann Sebastian Bach : Sarabanda dalla Suite
francese No. 5 , BWV 816

Riccardo Pugliese, fisarmonica
Johann Sebastian Bach : Erbarme dich, mein
Gott" dell’oratorio Matthäuspassion BWV 244
Giulia Cellacchi , violino
Davide Cellacchi , violoncello
Henry Purcell : Lamento di Dido When I am
laid in earth; dall’opera Dido and Aeneas
prof.ssa Lucia Bova , arpa
Kristina Petric , arpa

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Luca Argentero diretto da Edoardo Leo al Teatro Nino Canale di Fondi

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FONDI –  Dalla serie Tv di successo Avvocato Ligas, al teatro.  Luca Argentero sarà protagonista al Teatro Città di Fondi “Nino Canale” di “È questa la vita che sognavo da bambino?”, per la regia di Edoardo Leo. Lo spettacolo, scritto da Gianni Corsi, Luca Argentero e Edoardo Leo, con le musiche di Davide Cavuti,  nell’ambito della rassegna proposta da Comune di Fondi e ATCL, Circuito Multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio, in collaborazione con Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, sarà in scema il 28 maggio,

Luca Argentero (in foto credit Angelo Redaelli) racconta le storie di tre grandi personaggi dalle vite straordinarie che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina. Raccontati sia dal punto di vista umano che sociale, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno vissuto:  Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani.

Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del ‘46, faceva simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà. Automaticamente attirò anche l’attenzione di alcuni sponsor, fino a farlo guadagnare di più l’arrivare ultimo che tentare la vittoria. In poco tempo è arrivata anche la popolarità. In lui le persone hanno riconosciuto l’antieroe che è nel cuore di ogni italiano, ma, insieme alla popolarità, sono arrivati nuovi sfidanti in una incredibile corsa a chi arriva ultimo.

Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo è l’uomo stesso.Eppure, la grande delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo. Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se stesso.

Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di Sanremo con le sue vittorie. L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Uno dei più grandi campioni della storia dello sci che ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione, incarnando la rinascita italiana forse illusoria ma sicuramente spensierata degli anni ‘80.

Tre storie completamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.

Lo spettacolo è prodotto da Stefano Francioni Produzioni e organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.

 

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A Priverno torna la Sagra Falia e Broccoletti. Il 15 marzo la ventesima edizione

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Torna a Priverno la Sagra Falia e Broccoletti. Domenica 15 marzo il centro storico ospiterà la ventesima edizione della manifestazione, uno degli appuntamenti più rappresentativi della tradizione gastronomica locale.

Cuore dell’evento saranno Piazza Giovanni XXIII e Piazza Trieste, dove dalle 10 del mattino apriranno gli stand enogastronomici e prenderanno il via le attività della giornata. Alle 12 inizierà la degustazione della falia con i broccoletti, piatto simbolo della tradizione culinaria privernate.

Il programma prevede anche una ciclopasseggiata organizzata da Pisolo Bike e una passeggiata del Vespa Club, mentre nel pomeriggio spazio alla musica dal vivo con HerniCantus e con il gruppo I Dadà. Alle 17 è previsto inoltre uno spettacolo di magia con Samu D. Palma.

Sotto i portici comunali “Paolo Di Pietro”, alle 11, si terrà “BeviAMOcisù”, un’esperienza sensoriale dedicata agli amanti del vino e della cultura enologica. Lungo Via Consolare saranno invece allestiti i mercatini dell’artigianato, mentre tra le novità di quest’anno c’è “A Tutta Birra!”, con degustazioni di birra artigianale.

Spazio anche alle famiglie con animazione per bambini in Piazza Trieste, tra laboratori, giochi e mascotte con Miss Miumiu. Durante la giornata sono previste inoltre iniziative itineranti nel centro storico: passeggiate tra i vicoli curate dal Museo Archeologico di Priverno, aperture straordinarie delle chiese cittadine e musica itinerante con la Bassa Musica Città di Molfetta.

La manifestazione sarà raggiungibile in auto, in treno o anche a piedi lungo la Via Francigena, partendo da Abbazia di Fossanova. Per i camperisti è prevista un’area sosta attrezzata nel centro urbano, con possibilità di raggiungere la sagra a piedi.

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Teatro pontino, Latina ricorda Cafaro, Sanges e di Martino

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Una serata per ricordare tre figure che hanno segnato la storia culturale della città. Venerdì 13 marzo alle 20.00, alla Fattoria Prato di Coppola, Latina rende omaggio ad Armando Cafaro, Gabriele Sanges e Mariano Di Martino, considerati con affetto i “papà” del teatro pontino.

L’iniziativa, pensata come una “teatro/pizza”, riunirà compagnie amatoriali e professionali, amici e appassionati in un incontro informale fatto di aneddoti, ricordi, monologhi, improvvisazioni e testimonianze. Non un evento celebrativo istituzionale, ma un momento condiviso in cui chi vorrà potrà prendere la parola e contribuire a ricostruire la memoria di una stagione culturale che, a partire dagli anni Novanta, ha dato impulso al movimento teatrale locale.

I tre protagonisti hanno avuto un ruolo centrale nella crescita del teatro a Latina, formando attori, coinvolgendo giovani e contribuendo alla nascita di nuove compagnie. Il nome di Armando Cafaro è oggi legato al Teatro Armando Cafaro, a lui intitolato vent’anni fa, simbolo di una stagione culturale significativa per il territorio.

La serata, lanciata su iniziativa di Dante Taddia, si inserisce inoltre in un momento particolare per il teatro cittadino, alla luce dell’annunciato intervento di riqualificazione del Teatro Cafaro, finanziato con fondi FESR per 2,5 milioni di euro e con conclusione dei lavori prevista nel 2027. Un’occasione, dunque, per intrecciare memoria e futuro nel segno della continuità culturale.

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