CRONACA
Brucia la collina di Gaeta, in fumo 30 ettari di macchia mediterranea
GAETA – E’ andato avanti per più di 12 ore l’incendio divampato nel pomeriggio di ieri nella zona delle Vignole e sul Monte Dragone a Gaeta. E’ il primo devastante rogo della stagione sulle colline aurunche che guardano il mare. Le foto, impressionanti, hanno subito cominciato a diffondersi sui social.
Per domare le fiamme che si sono levate alte, i vigili del fuoco del Distaccamento di Gaeta e di Castelforte hanno messo in campo un dispositivo importante di uomini e mezzi e fino a quando è stato possibile ha operato anche un mezzo aereo della protezione civile del Lazio. Il lavoro è poi proseguito nella notte ininterrottamente con le squadre a terra coadiuvate dalla Protezione Civile La Fenice di Gaeta. Questa mattina con la luce è tornato in azione anche l’elicottero antincendio che ha prelevato acqua continuamente dal mare per spegnere gli ultimi focolai.
Pesante il primo bilancio tracciato dai vigili del fuoco del Comando Provinciale di Latina : 30 ettari di macchia mediterranea andati a fuoco e tanta paura con le fiamme che hanno lambito numerose abitazioni e il deposito Eni.
CRONACA
Elude l’antitaccheggio, 28enne arrestato per un furto ad Aprilia 2
APRILIA – Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato di Aprilia ha tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino tunisino nato nel 1998, gravemente indiziato di un furto aggravato commesso all’interno di un noto esercizio commerciale del centro commerciale “Aprilia 2”.
Gli agenti del Commissariato di Aprilia, intervenuti sul posto hanno rintracciato il 28enne poco dopo i fatti, mentre si allontanava dall’area commerciale, trovandolo ancora in possesso della refurtiva per un valore di circa 400 euro asportata eludendo i sistemi antitaccheggio dell’esercizio schermandone il segnale.
Gli accertamenti successivi, anche sulla base delle dichiarazioni raccolte e delle immagini di videosorveglianza, hanno consentito di procedere al suo arresto per il reato di furto aggravato.
L’uomo è stato quindi trattenuto presso gli uffici di polizia e sottoposto questa mattina a giudizio direttissimo, all’esito del quale l’arresto è stato convalidato.
Dagli accertamenti svolti è inoltre emersa la sua posizione irregolare sul territorio nazionale, motivo per cui sono state avviate le procedure amministrative volte al rimpatrio nel paese di origine.
AUDIO
Si è insediato il neo procuratore di Latina Gregorio Capasso: “Grande emozione e grande responsabilità”
LATINA – Nell’aula di corte d’assise del Tribunale di Latina si è svolta oggi l’affollata cerimonia di insediamento del Procuratore Capo di Latina, Gregorio Capasso, presente il procuratore generale di Roma, Giuseppe Amato. Ad aprire gli interventi il Presidente del Tribunale di Latina, Antonio Masone.
Dopo il passaggio di consegne con l’Aggiunta Luigia Spinelli, che ha retto la Procura della Repubblica di Latina nell’ultimo anno, il neo procuratore ha ripercorso brevemente i 37 anni di attività cominciati da sostituto procuratore in Calabria, poi i vent’anni trascorsi in Procura a Latina, e da ultimo, gli otto anni in cui ha diretto l’Ufficio di Tempio Pausania in Sardegna. Ora, il ritorno a casa. Presenti le massime autorità cittadine e provinciali, i tre figli del neo procuratore e i presidenti dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale.
“E’ una grande emozione e una grande responsabilità, un incarico che richiede un grande impegno – ha sottolineato nel suo discorso Capasso – Cercheremo di garantire al nostro territorio che il nostro ufficio sia un presidio di legalità e fare in modo che la legge sia davvero uguale per tutti”, ha detto.
La nomina ufficiale era arrivata da parte del Consiglio Superiore della Magistratura lo scorso 21 gennaio
CRONACA
Sequestrata un’area vicino al porto di Terracina. Il titolare dovrà rispondere di inquinamento e gestione illecita di rifiuti
Scoperto dai Carabinieri di Terracina un ingente sversamento di sostanze oleose sul suolo con conseguente contaminazione dei rifiuti. L’area in questione è nei pressi della banchina del canale del porto, in località Stella Polare, sede di un’attività di demolizione di imbarcazioni con rimozione di rifiuti. Al termine dell’attività investigativa, si è proceduto al sequestro penale dell’area e dei rifiuti presenti. Il titolare è stato denunciato in stato di libertà per gestione illecita di rifiuti e per inquinamento ambientale.

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