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Latina invasa dalla spazzatura, Lbc: “Affrancarsi dalla raccolta stradale”

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LATINA –  “Con l’impianto di trattamento di Aprilia temporaneamente chiuso per l’incendio scoppia l’emergenza rifiuti in città. Rida ha tra l’altro comunicato che i conferimenti restano bloccati non fino a sabato ma fino a lunedì e dunque la situazione dei cassonetti dell’indifferenziato ormai colmi durerà per tutto il fine settimana e oltre. E’ sempre più urgente dunque affrancarci il prima possibile dal sistema di raccolta stradale ancora vigente nel cuore della città che, ancora una volta, dimostra tutti i suoi limiti ambientali e gestionali”. E’ il commento del gruppo consiliare di Lbc alla situazione che si è di nuovo venuta a creare sul fronte dei rifiuti.

“Non c’è infatti nessun impianto che possa gestire il rifiuto indifferenziato ‘tal quale’ come quello che Latina produce con i secchioni lungo le strade – sottolinea il consigliere Dario Bellini – L’unico rifiuto indifferenziato che potrebbe essere conferito in impianti alternativi a quello di Rida è il secco residuo della raccolta porta a porta, che ha una bassissima percentuale di impurità rappresentata dalla quota di frazione umida. Quota di umido che invece è troppo alta nel l’indifferenziato dei cassonetti stradali. Non è un caso che si ci sia un solo impianto in grado di gestire il costoso e insostenibile rifiuto indifferenziato che arriva dal vecchio sistema.

Ciò che avviene in tutto il Paese dovrebbe poi convincere anche il più riottoso che la raccolta stradale, quella fatta integralmente con i secchioni anche ad accesso elettronico (con tessera), conserva criticità, ad oggi, con le leggi e la presa di coscienza ambientale attuali, non più tollerabili:

-raggiunge una percentuale di raccolta differenziata risibile, solitamente non supera il 50%;

-I rifiuti differenziati raccolti non si riescono a vendere in quanto carichi di ‘impurità’ provenienti da altre frazioni;

-non si riduce la produzione di rifiuti ma anzi è un invito continuo ad aumentarla per la grandezza dei contenitori e per il fatto che intorno a questi si accumulano rifiuti di ogni genere compresi quelli speciali di provenienza non domestica”.

 “A tutto questo – spiega ancora Bellini – si aggiunge l’assenza da mesi di un dirigente dedicato al servizio Ambiente, che sta rallentando la chiusura di questo importante passaggio dopo ormai un anno di fermo dovuto al commissariamento voluto dal centrodestra. L’assenza di un dirigente pesa anche nella mancata consegna ad Abc dell’isola ecologica di Latina Scalo, i cui lavori di ristrutturazione iniziati a luglio del 2021 sono terminati nell’estate 2022. Al suo interno è presente una compostiera di comunità che una volta in funzione potrebbe permettere ai grandi produttori della frazione umida, come mense e ristoranti, di avere uno sconto sulla parte variabile della bolletta. In città anche le 36 guardie ambientali che avevano giurato a marzo in aula consiliare non sono ancora mai scese in strada nonostante le rassicurazioni arrivate nei mesi scorsi dall’assessore. Il conto intanto si fa sempre più salato e peserà sui cittadini. Sono finite le scuse per chi oggi amministra la città”.

1 Comment

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  1. Pippo

    7 Settembre 2023 at 22:02

    Ci può spiegare l ex assessore come ha idea di attuare la raccolta dei rifiuti a mezzo mastelli nella zona dei pub, dove è impensabile depositare i mastelli sui marciapiedi la sera? Spero che non si arrivi a chiedere ai cittadini della zona dei pub di depositare i mastelli alle ore 2,30.

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AMBIENTE

“Una secchiata di vita”, Legambiente promuove due giornate di soccorso idrico ai giovani alberi di Parco San Marco

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LATINA – Il Circolo Arcobaleno di Legambiente organizza l’iniziativa “Una secchiata di vita” per il soccorso idrico agli alberi di Parco San Marco. Oggi dalle 19:30 alle 20:30 e alla stessa ora di venerdì 4 settembre, ogni cittadino può portare con sé un innaffiatoio, un secchio o una tanica per dare acqua agli alberi in questa estate di grande siccità. “Un piccolo gesto di ognuno può fare la differenza e salvare le piante più giovani e fragili del nostro parco”, dicono gli organizzatori sottolineando come la siccità e le alte temperature registrate da oltre due mesi a questa parte, stiano mettendo in grande sofferenza gli alberi della collina dell’area verde.

Come è noto, gli alberi giovani devono essere annaffiati nei primi anni di vita perché il loro apparato radicale è ancora piccolo e superficiale e non riesce a trovare l’acqua in autonomia.

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Terracina, si è schiuso il nido di tartaruga marina di Orsa Maggiore

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TERRACINA – Si è schiuso un altro nido di tartaruga marina Caretta caretta, quello censito dagli esperti di Tartalazio sulla costa di Terracina, davanti al residence Orsa Maggiore. Le tartarughine appena nate, da sole, senza bisogno che i volontari realizzassero un corridoio per accompagnarle nella loro corsa verso il mare, sono riuscite a raggiungere la riva e si sono immerse. I biologi della rete, ieri pomeriggio hanno raggiunto l’area appositamente recintata a inizio stagione dove hanno trovato i gusci che sono stati messi in fila per stimare quanti esemplari siano nati. Un’attrazione per turisti e residenti che hanno scelto il lungomare tra San Felice Circeo e Terracina per le vacanze estive, ieri in tanti si sono radunati intorno agli esperti di Tartalazio impegnati nel loro lavoro, ricevendo informazioni e una piccola lezione di educazione ambientale.

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Cicloturismo, Latina e Ciociaria fanno rete: la visita di Mario Salati a Eco House San Michele

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Unire i territori di Latina e Frosinone attraverso il cicloturismo, creando nuove occasioni di collaborazione e promozione del Lazio meridionale. È questo l’obiettivo dell’incontro tra Mario Salati, presidente dell’associazione Come in Ciociaria, e Alberto Antonio Dandolo, project manager di Eco House San Michele, il primo bike hostel della provincia di Latina e realtà attiva nella promozione del territorio.

Al centro del confronto la possibilità di costruire una rete tra le due province partendo proprio dalla mobilità lenta e dal cicloturismo, settore che negli ultimi anni si è affermato come uno degli strumenti più interessanti per valorizzare borghi, aree naturali e percorsi meno conosciuti.

«Il nostro è anche un po’ un appello: quello di unire i nostri territori attraverso il cicloturismo», spiega Dandolo, sottolineando come Latina e Frosinone siano già collegate sotto il profilo istituzionale e camerale e come una collaborazione sul fronte turistico potrebbe rappresentare «un ulteriore segno di avvicinamento tra le due province».

Salati, alla guida di Come in Ciociaria, è impegnato nella promozione del cicloturismo attraverso escursioni in bicicletta e mountain bike alla scoperta di borghi, castelli, eremi e paesaggi della Ciociaria, collaborando con le realtà territoriali e le DMO locali.

Dall’altra parte, Dandolo porta l’esperienza di Eco House San Michele, struttura ricettiva specializzata nell’accoglienza dei cicloturisti, oltre alle competenze maturate nella narrazione e nella promozione territoriale e nel settore della produzione cinematografica. È inoltre board member del CDA della DMO Around Rome.

L’incontro ha portato a una prima intesa per sviluppare una collaborazione concreta nei prossimi mesi. Il calendario prevede già alcuni appuntamenti a settembre e ottobre, con attività che proseguiranno fino alla fine dell’anno. L’obiettivo sarà mettere in comune competenze, esperienze e strumenti di promozione per costruire iniziative legate al cicloturismo e favorire una maggiore connessione tra i territori pontino e ciociaro. L’idea è quindi quella di superare i confini provinciali e costruire un’offerta turistica integrata, nella quale la bicicletta possa diventare uno strumento per collegare percorsi, borghi e attrazioni del Lazio meridionale, intercettando un pubblico sempre più interessato a forme di viaggio sostenibili e alla scoperta del territorio.

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