CRONACA
Gioco d’azzardo ancora in crescita, la Caritas del Sud Pontino: “Nel 2025 spesi 72 milioni”
FORMIA – Nuovo allarme gioco d’azzardo nel sud pontino, arriva dalla Caritas diocesana. Nel dossier di Carlo Tucciello del Tavolo di Contrasto all’Azzardo, realizzato sui dati resi noti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli relativi all’anno 2024, preoccupa la crescita del fenomeno nei 17 Comuni dell’Arcidiocesi di Gaeta tra cui Santi Cosma e Damiano, Castelforte, Minturno, Spigno Saturnia, Formia, Ponza, Ventotene, Gaeta, Itri, Campodimele, Sperlonga, Fondi, Monte San Biagio e Lenola in provincia di Latina.
Come si legge nella dettagliata analisi, la media della giocata pro capite nel 2024 è stata di 3.798 euro, di cui 1.280 euro la componente fisica e 2.518 euro quella telematica; una cifra esorbitante se confrontata con la media nazionale di 2.670 euro. L’aumento rispetto al 2023 è stato dell’1%. Sperlonga diventa il Comune con la giocata pro-capite più alta con € 5.403 all’anno, seguita da Formia con € 5.196, Minturno con € 4.034, Gaeta con € 3.815, Ponza con € 3.713, Campodimele con € 3.511, Fondi con € 3.465, Castelforte con € 3.348, Santi Cosma e Damiano con € 3.054, Ventotene con € 2.460, Spigno Saturnia con € 2.346, Lenola con € 2.270, Itri con € 2.233, Monte San Biagio con € 2.194.
Nel 2024 c’è stato anche un elevato innalzamento della giocata pro capite, rispetto al 2023, che a Sperlonga è arrivato al 48%.
Da rilevare – scrive Tucciello – che Ponza, nonostante il proprio reddito pro-capite sia tra i più bassi dei Comuni della Diocesi, si attesta nella prime posizioni, insieme a Coreno Ausonio, Sperlonga e Formia, nella classifica dell’incidenza della giocata pro capite sul reddito. A questo si aggiunge il caso di Coreno Ausonio che rivela una giocata pro-capite telematica di € 5.196, configurandosi al primo posto della graduatoria, davanti a Sperlonga e Formia e una giocata pro-capite fisica di appena € 335. È il canale telematico delle scommesse che in ogni Comune prevale su quello fisico.
In sintesi, le puntate dell’azzardo sono così distribuite: per il canale fisico il 43% alle Slot machine, il 20% alle lotterie, il 16% al lotto, il 13% a scommesse a base sportiva, il 4% a scommesse virtuali, il 3% al superenalotto e il resto a marginali forme di scommesse; per il canale telematico l’84% a giochi di abilità, il 12% a giocate sportive a quota fissa, il 2% a Betting Exchange, il 2% a scommesse virtuali e il resto a giocate non rilevanti.
“La situazione dei comuni ricadenti nell’Arcidiocesi di Gaeta – è l’allarme della Caritas – è ancora preoccupante; è un territorio dove la spesa effettiva (differenza tra giocate e vincite) è di 72 milioni di euro su una popolazione di appena 163mila abitanti. Questa spesa rappresenta un costo aggiuntivo medio di € 443 all’anno per ogni abitante. La Chiesa di Gaeta, già dal 2015, ha colto il rischio sociale della diffusione capillare delle “macchinette e biglietti mangiasoldi”, a cui si aggiungono le varie applicazioni per le scommesse sul web e attraverso la Caritas si è adoperata a contrastare l’elevata espansione promuovendo la consapevolezza che l’azzardo non è un gioco di intrattenimento, ma la premessa di una dipendenza patologica. Per arginare questa “devastazione sociale”, la Caritas diocesana di Gaeta prosegue il suo impegno attraverso il Tavolo di contrasto all’azzardo e di cittadinanza, con la partecipazione della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali di Gaeta, di Libera Presidio Sud Pontino, della Cooperativa Sociale Osiride, l’Associazione Gocce di Fraternità Aps, l’Associazione Vittorio Bachelet, il Circolo Intercomunale Legambiente “Luigi Di Biasio”, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sezione di Formia, l’Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau sezione Latina, il Circolo Legambiente Verde Azzurro Sud Pontino e la Lega SPI CGIL Sud Pontino”. Varie le iniziative realizzate per tentare di rendere consapevoli cittadini, associazioni e istituzioni.
CRONACA
Aprilia, controlli “alto impatto”: denunciato 21enne, aveva coltello e droga in auto
Proseguono ad Aprilia i servizi straordinari di controllo del territorio ad “alto impatto”, messi in campo dai Carabinieri per contrastare criminalità diffusa e traffico di stupefacenti. Nel corso delle attività, condotte dalla Compagnia di Latina con il supporto della Squadra di Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio”, un 21enne del posto è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Il giovane è stato fermato durante un controllo alla guida della propria auto. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire un coltello e un taglierino, oltre a una modica quantità di hashish e a un ulteriore piccolo quantitativo della stessa sostanza. Per il 21enne è scattata anche la segnalazione alla Prefettura come assuntore di stupefacenti, con il ritiro della patente per 30 giorni. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
CRONACA
Cisterna di Latina, con coltello e taglierino vicino alla stazione: denunciato 18enne
Si aggirava con un coltello e un taglierino nei pressi della stazione ferroviaria di Cisterna di Latina. Per questo un giovane di 18 anni è stato denunciato dai Carabinieri per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. L’intervento è scattato nella serata di ieri dopo una segnalazione al numero di emergenza 112, che indicava la presenza di due persone con atteggiamento sospetto nell’area della stazione. I militari, giunti sul posto, hanno individuato i due ragazzi e proceduto a un controllo. Durante la perquisizione personale, il 18enne è stato trovato in possesso di un coltello multiuso e di un taglierino. Gli oggetti sono stati sequestrati, mentre per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà.
CRONACA
Una canzone per Federico, la famiglia Salvagni continua a chiedere giustizia
A Latina, la famiglia di Federico Salvagni, il sedicenne investito e ucciso lo scorso 15 agosto, ha realizzato alcune canzoni con l’intelligenza artificiale per mantenere viva l’attenzione sulla vicenda giudiziaria. I brani, ideati dal padre e dal fratello gemello del ragazzo – presente la notte della tragedia – raccontano il dolore della perdita e immaginano un dialogo tra la vittima e l’uomo accusato dell’investimento, Gioacchino Sacco, 48 anni, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso. L’incidente è avvenuto lungo la strada che collega San Felice Circeo a Terracina. Il prossimo 9 aprile, davanti al Tribunale di Latina, è fissata la prima udienza del processo, che si svolgerà con rito ordinario. La famiglia del giovane continua a chiedere verità e giustizia per una tragedia che ha profondamente colpito la comunità.
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