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Spiagge, via libera al Piano degli arenili di Latina: voto unanime in Consiglio
LATINA – Il Consiglio comunale di Latina ha approvato oggi all’unanimità il Piano di utilizzazione degli arenili (Pua) per la gestione e il rilancio dei suoi 13 chilometri di costa. Il nuovo strumento urbanistico, che ha superato la fase di Valutazione ambientale strategica (Vas) e recepito le risultanze della Conferenza dei Servizi, definisce un nuovo assetto per il litorale, puntando su accessibilità universale, destagionalizzazione e salvaguardia dell’ecosistema dunale.
“Oggi abbiamo compiuto un passo decisivo in avanti per il futuro sviluppo della nostra Marina – ha affermato la sindaca Matilde Celentano – Il Pua, approvato definitivamente, non è un elemento isolato, ma il tassello fondamentale di un mosaico che comprende la rigenerazione di Borgo Sabotino, Borgo Grappa e il completamento strategico di via Massaro. Abbiamo ascoltato il territorio e il comparto balneare, portando a 32 il numero totale delle concessioni nel pieno rispetto del limite del 50% destinato alla libera fruizione. È un atto di coraggio e visione che garantisce trasparenza, legalità e nuove opportunità di lavoro, trasformando la Marina da risorsa stagionale a motore economico permanente per tutto l’anno”.
Ad illustrare il Pua l’assessora all’urbanistica Annalisa Muzio e l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco.
Per Muzio: “Abbiamo l’occasione di smettere di guardare al mare come a un confine o a un margine stagionale, per iniziarlo a vivere come una naturale estensione della città e uno spazio strategico per il nostro futuro. La nostra sfida non è stata solo aumentare i servizi, ma costruire un’identità forte e riconoscibile per la Marina”. Muzio ha relazionato nel dettaglio gli obiettivi strategici del Pua, suddivisi in quattro macro-ambiti: sviluppo turistico e valorizzazione economica, equilibrio tra spiagge libere e concessioni, tutela ambientale e resilienza costiera e accessibilità, inclusione e servizi. “Questi obiettivi – ha affermato l’assessore Muzio consentono di sviluppare il turismo balneare in modo sostenibile, garantire equilibrio tra uso pubblico e concessioni private, proteggere l’ambiente costiero e il sistema dunale e rendere il litorale accessibile, inclusivo e attrezzato. Latina oggi ha una grande occasione: trasformare una fragilità storica, fatta di frammentazione, stagionalità e sviluppo disordinato, in una nuova idea di città. Una Marina vissuta tutto l’anno significa più qualità urbana, più sicurezza, più presidio del territorio, più servizi e anche una diversa percezione collettiva di questi luoghi. Per questo considero importante che il Pua si inserisca dentro una visione più ampia che riguarda la pianificazione della Marina, il rapporto con Borgo Sabotino e Borgo Grappa, la qualità dello spazio pubblico, l’accessibilità e la tutela del paesaggio. Perché il tema non è semplicemente avere più turismo. Il tema è costruire, finalmente, un rapporto più maturo, ordinato e contemporaneo tra Latina e il suo mare”.
“Il Pua rappresenta una strategia integrata a 360 gradi che unisce urbanistica, infrastrutture, mobilità e turismo. Abbiamo operato scelte precise e coraggiose: garantiamo che almeno il 50% dell’arenile sia destinato a spiaggia libera in modo omogeneo, introduciamo regole chiare sulle strutture amovibili e puntiamo con decisione sulla destagionalizzazione, offrendo certezze normative che favoriscano gli investimenti privati. Dove ci sono regole, si crea sviluppo. Il piano punta – ha proseguito Di Cocco – su una nuova qualità dei servizi: dall’abbattimento delle barriere architettoniche al rafforzamento di stabilimenti dedicati ai diversamente abili, come il progetto ‘Tutti al mare’, fino alla valorizzazione degli sport acquatici e delle aree per gli animali da compagnia. Tutto questo avviene in un quadro di assoluta tutela ambientale, attraverso la protezione del sistema dunale e una gestione strutturata del ripascimento contro l’erosione costiera. Siamo passati dal nulla dei cassetti vuoti a un sistema organico che include il recupero delle Terme, la riqualificazione del lungomare e la risoluzione di nodi storici come Rio Martino e Passo Mascarello. La Marina è il volto di Latina e oggi abbiamo la responsabilità di trasformare l’attesa in sviluppo concreto, restituendo valore e orgoglio alla nostra città”.
Sindaca e assessori hanno ringraziato gli uffici dell’Urbanistica e del Demanio, diretti rispettivamente dall’architetto Cestra e l’avvocata Alessandra Pacifico e il progettista incaricato nella redazione del Pua, l’architetto Cristoforo Pacella con i suoi collaboratori, le commissioni Urbanistica e Marina. “Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della proposta definitiva di questo importante strumento di pianificazione, a dimostrazione dell’ottimo di partecipazione trasversale svolto”, hanno concluso Sindaco e assessori.
CIOLFI – Dalle fila dell’opposizione la puntualizzazione: “Occorre ringraziare anche tutti coloro che che dal 2018 hanno lavorato al Pua”, ha fatto notare la consigliera di opposizione Maria Grazia Ciolfi ricordando: “Il PUA approvato oggi è frutto del grande lavoro svolto dalla precedente amministrazione: i contenuti fondamentali del Piano, le sue 45 linee di indirizzo riportate nella delibera votata oggi, corrispondono all’impostazione
complessiva già integralmente presente nella delibera del 2020”, ha dichiarato nel suo intervento la capogruppo del Movimento 5 Stelle, già consigliera di maggioranza con delega alla Marina nella prima amministrazione Coletta.
“È nostro il merito di avere costruito un Piano che mette realmente al centro la fruizione pubblica, l’accessibilità e la tutela ambientale. Abbiamo previsto 13 spiagge libere con servizi, un’area
dedicata alla bau beach, due aree vela e due aree kite, un’area per eventi e sport da spiaggia, un punto di ormeggio con banchine galleggianti e uno scivolo di alaggio di 18 metri, un’area dedicata
ai matrimoni, stabilimenti e ben quattro spiagge libere con servizi ad elevata accessibilità, prescrizioni specifiche per la tutela della duna, modalità di pulizia della spiaggia compatibili con la
protezione del piede dunale e una pianificazione orientata anche alla destagionalizzazione dell’offerta turistica. E soprattutto abbiamo scelto una pianificazione che supera largamente il 50% di spiaggia libera imposto dalla normativa regionale”, ha aggiunto Ciolfi.
FIORE – “Riportare il Piano di Utilizzo degli Arenili in consiglio comunale, anno dopo anno, per verificarne concretamente lo stato di attuazione e correggere ciò che non funziona. È questa la proposta avanzata in aula da Daniela Fiore, consigliera del gruppo Misto, nel corso della seduta che ha portato all’approvazione all’unanimità del PUA, strumento di programmazione ritenuto strategico per il futuro del litorale di Latina. «Parliamo di un progetto ambizioso – ha sottolineato Fiore – che recepisce un lavoro iniziato nelle precedenti consiliature e portato a termine da questa amministrazione, con un impegno degli uffici e dei tecnici senz’altro apprezzabile. È giusto riconoscere il valore di uno strumento che finalmente dota la città di una cornice normativa chiara». Tra gli aspetti positivi del piano la consigliera ha evidenziato la garanzia di almeno il 50% di arenile libero, regole certe sull’utilizzo degli spazi e l’attenzione all’accessibilità per le persone con disabilità. «Una cornice di chiarezza che rappresenta certamente un passo avanti».
APPUNTAMENTI
A Ninfa in scena The Great Gatsby di Clemente Pernarella: “Un’opera che cento anni fa già raccontava l’oggi”
- The Great Gatsby
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LATINA – Teatro, danza, jazz per una storia ambientata negli anni ’20, che racconta soprattutto l’oggi. C’è tanto, in “The Great Gatsby – Quell’estate anche io”, nuovo spettacolo di e con Clemente Pernarella costruito sul libero adattamento del romanzo di Francis Scott Fitzgerald, con Melania Maccaferri e Marco Divsic (che è anche aiuto regista), musiche dal vivo del 52nd Jazz Quartet e i danzatori di Modulo Project. Un’ora e poco più di spettacolo, che sarà in scena nel Giardino di Ninfa il 7, 8 e 9 agosto 2026 (alle 20:30).
“Un romanzo che non mi ha mai abbandonato, l’ho incrociato a 14-15 anni ed è rimasto sempre con me, e che oggi, a centouno anni dalla sua pubblicazione, considero più urgente che mai – racconta Pernarella – . Francis Scott Fitzgerald, raccontava tantissimo della società americana che stava nascendo come modello, le meraviglie, ma soprattutto i pericoli, il rischio e i dolori che il grande sogno americano avrebbe generato.” Fondamentale la musica: “E’ lo scrittore a identificare i ruggenti anni venti, come “l’età del jazz”. Il jazz è protagonista perché è nella poetica di Scott Fitzgerald ed è l’unico genere che riesce a contenere lo spettacolo e le contraddizioni di quel sistema”, aggiunge Pernarella che parla di uno spettacolo “divertente”, “un gioco a scatole cinesi”. Tra sogno, illusione e realtà.
Sul palco, nel cartellone culturale della Fondazione Roffredo Caetani, con gli attori, ci saranno i jazzisti Erasmo Bencivenga al pianoforte, Nicola Borrelli al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria con una giovanissima cantante, Laura Sangermano; si muoveranno i danzatori Alessia Campagna e Francesco Compagnone su coreografie di Laura Bernardini, e valorizzeranno la scena le luci di Gianluca Cappelletti.
“Il protagonista del racconto è il protagonista del romanzo – aggiunge Pernarella – Nick siamo noi, che riusciamo a mantenere ancora uno sguardo distante rispetto a quello che sta accadendo”.
Il teatro torna così nell’area spettacoli di Ninfa dopo un anno di stop. “Un’operazione resa possibile dalla Fondazione Roffredo Caetani. Il mio grazie – conclude il regista – va alla Fondazione e al suo Presidente Massimo Amodio che conferma la centralità dell’Ente nelle progettualità legate al settore culturale nel nostro territorio”.
Info e prenotazioni 3925407500
https://www.ciaotickets.com/it/ass-cult-lestra
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Il Latina chiude il ritiro di Fiuggi, Condò sul caso Parigi: “Chi lo vuole deve pagare”
LATINA – Si chiude con una vittoria su rigore, l’ultima amichevole del ritiro di Fiuggi per il Latina Calcio 1932. Contro l’Anzio, che milita in Serie D, i nerazzurri hanno avuto feedback positivi sia sul piano atletico sia sotto il profilo del gioco. Un test utile e una vittoria che permettono al Latina di chiudere nel migliore dei modi il ritiro di Fiuggi – assicurano dalla società sportiva che ora si trova ad affrontare il “caso Parigi”, l’attaccante che è stato decisivo per il Latina nella scorsa stagione ha infatti manifestato il desiderio di fare nuove esperienze. Dal Club nerazzurro non ci sono stati veti nonostante il contratto in essere con il giocatore, ma l’operazione ha un costo e le offerte – ha spiegato il direttore sportivo Condò – dovranno arrivare entro il 15 agosto.
Ecco che cosa ha detto il Ds sulla squadra e poi sulla vicenda che riguarda l’attaccante
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Latina, l’allarme della Facoltà di Medicina suona da 24 ore e nessuno lo stacca
LATINA – Un quartiere di Latina è stato “ostaggio” per un’intera giornata, quella di sabato 1° agosto, e la situazione prosegue anche oggi, della sirena dell’allarme della facoltà di Medicina. Il fastidioso suono è cominciato intorno alle 11 della mattina ed è rimasto attivo per tutta la notte e questa mattina, senza sosta per oltre 24 ore. Siamo in Corso della Repubblica, nel pieno centro di Latina, in una zona abitata, alle spalle di Piazza Roma, ma nessuno dei residenti è riuscito a ottenere aiuto. Anche il numero verde della Sapienza è stato bersagliato di chiamate, ma non esiste un sistema di controllo da remoto da parte dell’Ateneo e dal Polo Pontino, per ragioni non ancora note, nessuno è intervenuto.
Un gruppo di residenti preoccupato dall’insistenza dell’allarme, posizionato sulla facciata che si trova su Via Lago Ascianghi, la parte dell’edificio di recente ristrutturata, ha dichiarato di aver segnalato la situazione alle forze dell’ordine e in particolare ai vigili del fuoco, temendo inizialmente che si trattasse di un dispositivo antincendio, ma quando si è appurato che non c’erano fiamme all’interno della sede universitaria, l’allarme ha continuato a suonare ininterrottamente mettendo a dura prova i nervi di chi è obbligato a subire.
aggiornamento – Intorno alle 10 del mattino di domenica sono arrivati in Via Lago Ascianghi mezzi da cantiere con due squadre di operai e un escavatore che ha cominciato il suo lavoro facendo saltare il manto stradale appena rifatto. Al momento non è chiaro se le due cose siano direttamente collegate, ma l’ipotesi è che si possa trattare di una guasto alle reti di alimentazione dell’energia elettrica che ha generato anche l’avvio dell’allarme. Solo un’ipotesi.
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