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Formia. Riciclaggio da fatture per operazioni inesistenti:  misura cautelare per quattro persone e  sequestro di beni per 400.000 euro

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Riciclaggio da fatture per operazioni inesistenti. Misura cautelare personale nei confronti di quattro soggetti e sequestro di beni per un ammontare pari a circa 400.000 euro. Le indagini delle Fiamme Gialle del Gruppo di Formia hanno scoperto un sistema di riciclaggio grazie all’emissione di fatture per operazioni inesistenti.  Gli indagati, legali rappresentanti e amministratori di diversi complessi aziendali, operanti nel settore delle energie rinnovabili, sono gravemente indiziati di aver realizzato numerose operazioni bancarie e finanziarie al fine di occultare la natura e la provenienza illecita degli importi movimentati, derivanti da pagamenti di fatture soggettivamente inesistenti, per un ammontare di oltre 1 milione e 2 mila euro.

Le investigazioni svolte  – dirette dalla Procura della Repubblica di Napoli, Sezione Criminalità Economica – hanno consentito di acclarare che il dominus, anche per impedire la tracciabilità dei proventi e del denaro accumulato, avrebbe reinvestito in attività economiche intestate a propri familiari sull’isola di Ventotene e in Sardegna nel campo della ristorazione e attività connesse alla balneazione.  Il tutto sarebbe avvenuto con il supporto di un professionista compiacente, elemento di collegamento tra il dominus, le persone giuridiche e i prestanome. Nel corso dell’attività era stato già sottoposto a sequestro, nell’ambito delle perquisizioni eseguite presso lo studio del citato professionista, la somma di circa 60 mila euro in contanti (in banconote da 50 e 20 euro), denaro custodito senza una giustificazione legale e ritenuti di illecita provenienza.

Il GIP, ritenendo solido il quadro indiziario emergente dagli elementi raccolti nelle indagini, ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica di Napoli disponendo, a seguito dei previsti interrogatori preventivi di garanzia, l’ordinanza eseguita.

Il Tribunale di Napoli ha emesso, altresì, un ulteriore decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca fino a concorrenza dell’importo di circa 330 mila euro.

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Latina, fuga in moto dopo l’alt dei Carabinieri: arrestato 48enne

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I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Latina hanno arrestato un uomo di 48 anni, già noto alle forze dell’ordine, per resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa. Il soggetto è stato anche denunciato per guida senza patente, poiché il documento gli era stato revocato.

L’intervento è avvenuto durante un servizio di controllo del territorio, quando i militari hanno notato il motociclista attraversare un incrocio con semaforo rosso. All’alt intimato dai Carabinieri, l’uomo ha ignorato l’ordine dandosi alla fuga.

Ne è nato un inseguimento ad alta velocità per le vie della città, durante il quale il 48enne ha compiuto manovre pericolose anche sui marciapiedi, mettendo a rischio la sicurezza stradale. La corsa si è conclusa in via Ombrone, dove la strada senza uscita ha permesso ai militari di bloccarlo.

Dagli accertamenti è emerso che l’uomo guidava senza patente. È stato arrestato e posto ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo.

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CRONACA

Uccise a Cisterna, in Appello confermato l’ergastolo per Sodano. Il sindaco Mantini: “Ferita mai rimarginata”

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CISTERNA DI LATINA –  E’ stata confermata in Appello la condanna all’ergastolo per Christian Sodano, l’ex finanziere di 28 anni che il 13 febbraio del 2024 uccise Nicoletta Zomparelli e Renèe Amato,  madre e sorella dell’ex fidanzata Desirèe unica sopravvissuta alla strage avvenuta all’interno della villa delle donne a Cisterna di Latina. Sodano, secondo i giudici aveva premeditato il delitto e la Corte d’Assise d’Appello dopo un’ora circa di camera di consiglio ha confermato la sentenza di primo grado. Tra settanta giorni saranno depositate le motivazioni.

«La Corte di Assise di Appello di Roma ha confermato la condanna all’ergastolo per Christian Sodano, assassino responsabile del duplice omicidio di Nicoletta Zomparelli e Renée Amato, avvenuto il 13 febbraio 2024 a Cisterna. I giudici di secondo grado hanno così confermato la decisione della Corte di Assise del Tribunale di Latina, il carcere a vita. Un dramma profondo e indelebile, una ferita mai rimarginata nella nostra comunità, che ha strappato ingiustamente una madre e una figlia all’affetto dei loro cari e ha sconvolto l’intera cittadinanza – dichiara in una nota il Sindaco di Cisterna Valentino Mantini – L’Amministrazione comunale ha voluto ribadire la propria vicinanza e il proprio sostegno alla famiglia con la costituzione di parte civile nel processo, e per questo ingrazio l’avvocato Nicodemo Gentile che ci rappresenta con impegno e professionalità. La presenza in aula del Comune non è un semplice atto formale, ma il dovere morale di una comunità intera che continua a stringersi attorno al dolore dei familiari e che sa bene che nessuna pena potrà restituire a Desirée sua madre e sua sorella, Nicoletta e Renée, spazzate via da una ferocia insensata».

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CRONACA

Furti a San Felice Circeo, il Prefetto convoca il Comitato per la Sicurezza: controlli rafforzati

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L’aumento dei furti segnalati nelle ultime settimane a San Felice Circeo approda al tavolo della Prefettura. Il Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, ha infatti convocato il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per affrontare la situazione e valutare misure di contrasto.

La riunione è stata convocata dopo la richiesta avanzata dall’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Monia Di Cosimo, che aveva sollecitato un intervento a tutela dei cittadini preoccupati per il fenomeno.

Nel corso dell’incontro è stato definito un piano operativo che prevede l’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine sul territorio comunale, con l’obiettivo di prevenire nuovi episodi e rafforzare la percezione di sicurezza tra residenti e turisti.

La sindaca Di Cosimo ha espresso soddisfazione per la risposta ricevuta dalla Prefettura, ringraziando il Prefetto Vittoria Ciaramella e le forze dell’ordine per l’attenzione dimostrata nei confronti delle problematiche segnalate dall’amministrazione.

Il Comune ha inoltre ribadito la piena disponibilità a collaborare con Prefettura e organi di polizia, sottolineando l’importanza di un’azione coordinata per garantire sicurezza e vivibilità sul territorio.

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