Caso Francioni, l’inchiesta non si ferma

De Marchis chiede confronto in Commissione Trasparenza. Montico della New Cover Sas: "Confido nella magistratura"

cc stadio

LATINA – Il settore ospiti dello Stadio Domenico Francioni resta sotto sequestro ma l’inchiesta, coordinata dal pm Valerio De Luca è soltanto all’inizio ed è nata alcuni mesi fa e ieri ha portato al sequestro delle due tribune in tubi innocenti che hanno una capienza complessiva di 1500 posti. Le indagini sono nate dalla scoperta di un mancato collaudo statico delle strutture che il sindaco pochi giorni fa ha dichiarato inagibile con una ordinanza. Sono due gli indagati, oltre ad un ingegnere c’è anche chi ha montato le strutture un imprenditore originario del frusinate ma che da sempre è residente a Latina. Sembrano essere lontani i tempi per rivedere riaperte le due tribune realizzate nell’estate del 2013 in occasione della promozione del Latina in serie B. Al momento gli indagati sono due.

Tra le ditte a cui è stata affidata una parte di lavori figura anche la New Cover Sas di Fabrizio Montico che in qualità di amministratore dichiara: “Confido nel lavoro degli inquirenti e nel fatto che sarà chiarita la nostra estraneità ai fatti in quanto i lavori in questione sono stati conseguiti a norma di legge e con la serietà che da sempre contraddistingue la nostra attività di impresa”.

Intanto sul sequestro delle gradinate della curva sud dello stadio Francioni, il consigliere comunale del Pd Giorgio De Marchis chiede una convocazione della Commissione Trasparenza urgente e straordinaria. “È necessario avviare da subito una verifica amministrativa su quanto accaduto per capire se in questa storia l’amministrazione comunale è parte lesa oppure se è colpevole per non aver effettuato i controlli richiesti dalla disposizione legislativa in materia di opere pubbliche”. Per Giorgio De Marchis i sigilli alle tribune ospiti dello stadio comunale e l’inchiesta della Procura in corso sono elementi allarmanti per la vicenda amministrativa e per il rischio sicurezza che si è corso durante lo scorso campionato di calcio. “Appare del tutto incomprensibile – afferma De Marchis – come possano sparire progetti e collaudi di opere così importanti e “visibili” e che comportano una responsabilità altissima da parte dell’amministrazione, una responsabilità che, qualora provata – sottolinea il consigliere – potrebbe avere conseguenze di natura politica. Nella commissione, che mi auguro verrà convocata entro breve termine, è stata richiesta la partecipazione dell’assessore ai lavori pubblici, del dirigente che ha seguito i lavori e del dirigente nominato custode dell’impianto. Ci interessa capire non soltanto quello che è successo, ma anche quale sarà il futuro dello stadio comunale e se il sequestro avrà delle ripercussioni sulla possibilità di giocare le partite casalinghe al Francioni, una domanda che tutti i tifosi e gli sportivi di Latina si stanno ponendo e alla quale ancora nessuno ha risposto. Nel corso della commissione – conclude De Marchis – verrà inoltre sollevato il nodo finanziario legato ai 200mila euro spesi per i lavori di manutenzione dello stadio, per i quali manca la rendicontazione».

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