Sanità. Servizi e attenzione al paziente nella nuova Carta dei servizi della Asl

Il consigliere regionale Forte: si promuove un progetto di rete ospedaliera

mediciLATINA – E’ composta da 133 pagine la nuova carta dei servizi della Asl di Latina. Al centro dell’atto aziendale, in attesa dell’approvazione da parte della Regione, c’è il cittadino e i suoi diritti ma anche un quadro dell’offerta e dei servizi presenti sul territorio. La Asl si impegna a garantire assistenza ai pazienti oncologici e alle donne che hanno subito violenze ma anche la parto analgesia nei vari punti nascita. Il tutto insieme a miglioramenti strutturali e logistici degli ospedali pontini.

“L’atto aziendale per la riorganizzazione della rete di assistenza sanitaria in provincia di Latina rappresenta il risultato di un grande sforzo per creare, utilizzando le risorse esistenti, un modello di assistenza efficace sull’intero territorio”, è quanto afferma il consigliere regionale Enrico Forte, che interviene anche in merito  alle critiche sollevate sottolineando come l’atto aziendale e il Piano strategico – adottati per la prima volta contemporaneamente – si sono posti come obiettivo quello di garantire il livello dei servizi assistenziali in un contestoche paga i danni per le voragini finanziarie determinate dalle precedenti amministrazioni sia in termini di indebitamento che sul fronte dell’arretratezza dell’organizzazione sanitaria. “Per la prima volta – sottolinea Forte – la Asl ha la fisionomia di un’azienda unitaria e promuove un progetto di rete ospedaliera, servizi territoriali oltre ad un sistema di offerta di prestazioni fondato sul principio di far muovere gli operatori e non i pazienti. Il Goretti Dea di II livello e il Dono Svizzero di Formia Dea di I livello rappresentano i punti di riferimento per il territorio, in attesa di uscire dalla difficile fase di commissariamento ereditata dalle precedenti Giunte, conclusa la quale sarà possibile riaprire il normale reclutamento di nuove professionalità. Non va inoltre dimenticato che ci stiamo muovendo, anche in virtù del recente accordo tra Regione e Università, per rendere maggiormente efficace il ruolo dell’università e fare in modo che una risorsa così importante si integri maggiormente con il territorio”.

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