CRONACA
E ora in Via Quarto un filare di eucaliptus per rimarginare la ferita
LATINA – La revoca in autotutela da parte del Comune di Latina della concessione edilizia rilasciata alla Costruzioni Generali per il lotto Via Quarto è certamente una buona notizia, anche se certifica che la gestione della città presenta falle preoccupanti.
Qui infatti non si tratta di valutare l’opportunità di tappezzare le aree più centrali rimaste “verdi” (in realtà in voluto stato di abbandono) di altro inutile cemento; il punto non è più solo criticare le scelte (a nostro avviso molto criticabili) che determinano un’ulteriore caduta della qualità della vita dei cittadini; non è solo questione di dissentire da una politica che pensa alle tasche di pochi e non al bene di molti, come da più parti si fa notare. Qui, la questione è un’altra e riguarda la legalità dell’azione amministrativa e dei professionisti chiamati a certificare atti nella loro funzione di garanzia. E’ di questo che si parla oggi.
Ma allora bisogna chiedersi: che fine farà l’area di Via Quarto? A chi spetta l’onere economico di ripristinare i luoghi, tappando la buca dove si stavano realizzando le fondamenta di un palazzo sproporzionato rispetto agli standard della zona? A chi tocca ricostruire il marciapiede divorato dalla concessione edilizia sbagliata? E a chi ripiantare i due eucaliptus? Non vorremmo che tutto restasse così e che ai cittadini del quartiere restasse il danno e anche la beffa di un’area sventrata, lasciata in abbandono.
Dopo il passo fatto dal Comune, che evita l’onta del sequestro da parte della Procura e la revoca della concessione da parte del Tar (l’udienza era fissata per il 22 gennaio) è su questo che i cittadini devono ottenere garanzie.
CRONACA
Terracina, riapre la galleria Tempio di Giove sulla Pontina-Appia
È in programma mercoledì 24 giugno alle ore 10 la cerimonia di riapertura della carreggiata in direzione nord della galleria Tempio di Giove lungo la strada statale 7 Appia, nel territorio di Terracina.
L’evento segna un passaggio importante per la viabilità del territorio dopo gli interventi che hanno interessato uno dei punti strategici della rete stradale locale e regionale.
Alla cerimonia prenderanno parte il sindaco di Terracina Francesco Giannetti, il prefetto di Latina Vittoria Ciaramella, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture Manuela Rinaldi, in rappresentanza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il presidente della Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Regione Lazio Claudio Fazzone e il sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon, delegato dal vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
La riapertura consentirà il ripristino della circolazione nella carreggiata nord della galleria, infrastruttura fondamentale per i collegamenti lungo l’asse dell’Appia tra il sud pontino e il resto della provincia.
CRONACA
Allarme bomba al Tribunale di Latina, edificio evacuato: controlli negativi
Momenti di tensione questa mattina al Tribunale di Latina dopo una segnalazione relativa alla presunta presenza di un ordigno all’interno del palazzo di giustizia. L’allarme è scattato intorno alle 11, quando in Questura sono arrivate alcune telefonate che segnalavano la presenza di una bomba. Sul posto sono intervenuti immediatamente gli agenti della Polizia di Stato, la Squadra Mobile, la Digos, i Carabinieri e le unità specializzate degli artificieri con i cani addestrati alla ricerca di esplosivi. Per consentire le verifiche in sicurezza, il Tribunale è stato evacuato. Personale amministrativo, magistrati, avvocati e cittadini presenti nell’edificio hanno dovuto lasciare temporaneamente la struttura mentre venivano effettuati i controlli. Le operazioni di ispezione sono proseguite per oltre un’ora e hanno interessato tutti gli ambienti del palazzo di giustizia. Al termine delle verifiche non è stato trovato alcun ordigno e l’allarme si è rivelato infondato. Sono in corso accertamenti per individuare il responsabile del falso allarme.
CRONACA
San Felice Circeo: i Carabinieri arrestano un sessantaseienne per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.
A San Felice Circeo i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 66 anni, residente a Terracina, per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori, che era già ai arresti domiciliari da maggio, a seguito delle violazioni del divieto di avvicinamento alla parte offesa da parte. Il provvedimento restrittivo fa riferimento a un cumulo di pene emesse nei confronti dell’uomo per reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori commessi tra il 2021 e il 2022 nella provincia di Latina. Dovrà espiare una pena residua di 2 anni, 2 mesi e 12 giorni di reclusione. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
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