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Volontari protezione civile in crisi, appello alla Regione Lazio

Stagione impegnativa sul fronte incendi. La nota del Raggruppamento coordinamenti regionali

incendio itriLATINA – Il volontariato di protezione civile regionale vive una profonda crisi economica a seguito dell’istituzione della nuova Agenzia di Protezione Civile del Lazio avvenuta lo scorso dicembre, che ha di fatto bloccato parte del sostegno fornito dalla Regione. A portare alla luce la situazione, con una nota, è il Raggruppamento Coordinamenti Regionali Volontariato Protezione Civile Lazio.

“Nel frattempo il volontariato – si legge nella nota – ha continuato a fornire instancabilmente il proprio servizio a tutela dell’ambiente e dei cittadini a proprie spese e rischio. Il volontariato di protezione civile è fra le più importanti e numerose risorse operative a livello regionale per quanto riguarda la lotta attiva agli incendi boschivi, in particolar modo nei territori montani e impervi.  Quest’anno la stagione estiva è stata impegnativa sul fronte degli incendi, così come non avveniva da anni. La provincia più colpita è stata Latina, seguita da Roma e da Frosinone”.

Secondo quanto denunciato dai Coordinamenti la Regione dovrebbe: formare i volontari, fornire i D.P.I (dispositivi di protezione individuale) direttamente o attraverso contributi economici; finanziare o organizzare le visite mediche di idoneità; stabilire le modalità di intervento e i criteri di rimborso delle spese sostenute, attraverso apposite convenzioni.

“La sala operativa regionale – si legge nel comunicato –  sconta un ritardo tecnologico che non permette l’integrazione dei sistemi di comunicazione. Questo genera spesso incomprensioni e scarsa efficienza. Aggiungiamo che le organizzazioni di volontariato sono quotidianamente attivate dalla Sala Operativa Regionale senza che siano state preventivamente stipulate convenzioni, così come previsto dalla legge 353/2000 e dalla legge regionale che ha istituito l’Agenzia regionale di protezione civile”.

 

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