CRONACA
Il Lazio luogo di latitanza: il rapporto della Dia e il caso Latina
LATINA – Il Lazio e anche la provincia di Latina sono ottimi luoghi di latitanza. E’ scritto nell’ultima relazione della Direzione investigativa anti-mafia. L’attivismo criminale è polivalente – così lo definisce il rapporto pubblicato dal Viminale e in provincia di Latina ha evidenze nel basso Lazio dove “permangono segnali di infiltrazioni delle organizzazioni mafiose siciliane (Cosa Nostra) all’interno del Mof di Fondi con la presenza di referenti locali legati alle famiglie gelesi e catanesi”. Elementi collegati alla malavita – inoltre – sono presenti in tutte le province del Lazio, da Latina a Viterbo.
Inoltre “il Lazio continua ad essere ritenuto un luogo idoneo dove trascorrere periodi di latitanza”, ma anche dove rifugiarsi “per sfuggire alle lotte di mafia che si svolgono nel Sud Italia”, come nel caso della “delocalizzazione nel sud pontino di coloro che avevano dovuto soccombere nella guerra di camorra sviluppatasi nel casertano, che portò alla creazione di nuovi equilibri fra i casalesi”.
Secondo il rapporto “nella zona pontina e nel frusinate “si conferma un’importante presenza di famiglie camorristiche legate ai Casalesi, in parte trasferitesi a seguito di sconfitte riportate negli scontri tra clan degli anni ’80- e a gruppi dell’area nord del capoluogo campano.”
“A Roma e nel Lazio trova anche un suo spazio di manovra la criminalità di matrice etnica, sempre più diffusa, anche in conseguenza di consistenti flussi migratori dall’Europa orientale e da altri continenti”.
IL MONDO DI MEZZO – Tra gli sviluppi del fenomeno mafioso anche “l’interesse e la necessità di condizionare le pubbliche amministrazioni anche facendo a meno del tradizionale potere di intimidazione, reso talvolta superfluo, se non superato, dalla convergenza di interessi e di obiettivi tra ambienti malavitosi e ‘aree grigiè di taluni contesti amministrativi, politici, imprenditoriali e finanziari”. L’indagine denuncia anche “un’evidente tendenza ad interferire con le procedure di aggiudicazione di appalti e subappalti di opere e servizi, deformando le regole della libera concorrenza
IL COMMENTO DEL SENATORE MOSCARDELLI – Dopo i recenti interventi sulla criminalità a Latina, commenta i dati della relazione il senatore del Pd Claudio Moscardelli che sottolinea l’esistenza in provincia di Latina, in questo momento storico, di forze sane in grado di contrastarla: “Nel rapporto della DIA sulle mafie nel Lazio emergono presenze e attività che coinvolgono Roma e tutte le province compresa Latina. La novità è una nuova percezione e analisi della realtà criminale che viene compresa nella sua complessità e nella sua forza. Due anni fa in commissione antimafia in audizione degli organi dello stato preposti al contrasto alla criminalità l’attenzione fu focalizzata su Latina e sul Lazio. Da allora a Latina il clima è cambiato e la consapevolezza e la determinazione a colpire la criminalità e i suoi intrecci economici e politici sono divenute realtà che potranno produrre risultati importanti”.
CRONACA
Latina, braccianti in una roulotte, con cartoni per letti: denunciato dai carabinieri titolare dell’azienda
LATINA – Un 49enne di nazionalità indiana residente in provincia di Latina è stata denunciato per sfruttamento del lavoro, violazioni sulla sicurezza e gestione irregolare dei rifiuti. E’ l’esito di un controllo mirato in un’azienda agricola alle porte di Latina eseguito dai Carabinieri di Borgo Sabotino, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina e ai funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Durante l’ispezione sono emerse condizioni ritenute degradanti per due dei tredici lavoratori impiegati nell’attività agricola, tutti regolari sul territorio nazionale e assunti. I due braccianti, secondo quanto accertato dai militari, vivevano in sistemazioni precarie: una roulotte fatiscente con una cucina da campo e un manufatto artigianale con pedane in legno e cartoni utilizzati come letti. Le strutture sono state sequestrate. Al titolare sono state inoltre contestate sanzioni e ammende per circa 9.200 euro per le violazioni riscontrate in materia di sicurezza e lavoro.
CRONACA
Bandiera Blu, ridimensionato il riconoscimento per il litorale di Latina
La Foundation for Environmental Education (Fee) ha deciso di rimodulare il riconoscimento della Bandiera Blu assegnato al litorale di Latina. Resta confermata l’intera area compresa tra Foce Verde e Capoportiere, mentre per il tratto tra Capoportiere e Rio Martino il vessillo interesserà solo una parte del litorale.
Alla base della decisione, secondo quanto reso noto, c’è il ritardo nell’attivazione del servizio di salvamento sulle spiagge libere, uno dei requisiti previsti dal protocollo Bandiera Blu. L’affidamento del servizio è infatti avvenuto soltanto nei giorni scorsi, a stagione balneare già iniziata.
La sindaca Matilde Celentano ha definito la decisione una valutazione di carattere tecnico da parte della Fee, annunciando che il Comune provvederà ad aggiornare la cartellonistica lungo il litorale. L’amministrazione comunale evidenzia inoltre di aver dovuto fare i conti con la carenza di assistenti bagnanti a livello nazionale e di aver successivamente affidato, con procedura d’urgenza, il servizio di salvamento che sarà garantito per tutto il mese di agosto con postazioni attrezzate, personale dedicato e defibrillatori.
CRONACA
Aprilia, sospesa la licenza di un circolo privato per motivi di ordine pubblico
La Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento di sospensione della licenza nei confronti di un circolo privato di Aprilia. Il provvedimento, adottato dal Questore di Latina ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, rientra nell’ambito dei controlli amministrativi disposti sugli esercizi pubblici e sui locali di intrattenimento della provincia.
La sospensione è stata disposta al termine di un’articolata istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Latina, sulla base degli accertamenti svolti dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aprilia e dall’Arma dei Carabinieri.
Nel corso dei controlli è stata riscontrata la presenza nel locale di numerose persone con precedenti di polizia, oltre all’accesso di soggetti non iscritti al circolo. Gli operatori hanno inoltre contestato diverse violazioni amministrative, tra cui l’assenza dell’autorizzazione per l’impatto acustico e la mancata presenza del responsabile durante l’attività.
A incidere sulla decisione del Questore sono state anche le numerose segnalazioni dei residenti, che hanno denunciato continui assembramenti all’esterno del locale, consumo di alcol e situazioni ritenute lesive della tranquillità del quartiere.
L’istruttoria ha inoltre preso in considerazione alcuni episodi avvenuti negli ultimi mesi, tra cui una violenta aggressione avvenuta all’uscita del circolo e il deferimento del titolare all’Autorità giudiziaria per porto di oggetti atti ad offendere.
-
NOTIZIARI2 ore faGR Latina – 31 luglio 2026 ore 15
-
NOTIZIARI10 ore faGR Latina – 31 luglio 2026 ore 7
-
NOTIZIARI23 ore faGR Latina – 30 luglio 2026 ore 18
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 30 luglio 2026 ore 7
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 29 luglio 2026 ore 18
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 29 luglio 2026 ore 15
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 29 luglio 2026 ore 8
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 28 luglio 2026 ore 19






