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Barriere architettoniche sul lungomare di Gaeta, l’appello di un cittadino disabile

"I lavori di pedonalizzazione appena ultimati non rispettano i criteri di accessibilità"

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GAETA  – Un nuovo appello al sindaco di Gaeta per abbattere le barriere architettoniche sul lungomare della cittadina. Torna a sensibilizzare l’amministrazione sul tema della disabilità, Enzo Jamundo, un cittadino come tanti che si muove abitualmente in città su una sedia a ruote. “Alcuni mesi fa – spiega Jamundo –  ho scritto al sindaco per segnalare che i lavori di pedonalizzazione del lungomare Caboto e la realizzazione delle due nuove rotatorie, sia in zona Calegna che in zona Triestina, non rispettano i criteri di accessibilità per persone disabili che si muovono su sedia a ruote. Il dottor Leccese, lo scorso 11 maggio, mi ha risposto che i lavori di realizzazione degli scivoli degli attraversamenti pedonali alla rotatoria di Calegna sarebbero stati realizzati nell’ambito dei lavori di completamento della stessa rotatoria”.

“Ieri – continua il cittadino –  mi sono recato sul posto ed ho verificato che i lavori sono stati ultimati, ma dello scivolo nemmeno l’ombra, inoltre, non c’è la minima traccia di cantiere. Anche la rotatoria della zona Triestina, seppure ancora in fase di realizzazione,  non appare minimamente corredata da scivoli che consentano l’attraversamento del lungomare”.

Jamundo, a nome di moltissime persone costrette a fare i conti con ostacoli di ogni tipo, ha chiesto nuovamente all’amministrazione comunale l’adeguamento dei lavori alla normativa sull’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche presenti in tutta la città di Gaeta.

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