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Damiano Coletta è il nuovo Sindaco di Latina: stravince con il 75.05% delle preferenze

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LATINA – “Vi consegno una città che ha voglia di sognare”. Centra perfettamente il tema il commissario straordinario del Comune di Latina Giacomo Barbato mentre di notte consegna simbolicamente le chiavi della stanza che ha occupato per un anno al primo piano di Piazza del Popolo, al neo sindaco di Latina, Damiano Coletta. Il cardiologo. L’outsider. Il Capitano.

Lo spoglio per il ballottaggio del 19 giugno non è ancora completo, mancano ancora la metà dei seggi, ma è un plebiscito chiaro sin dalle prime sezioni e dopo i dati di Latina Scalo, feudo di Calandrini, la sconfitta  del candidato del centrodestra è certa e lui stesso la  ammette. “Onore a Coletta. Faremo un’opposizione rigorosa”. I risultati definitivi arrivano quando il cardiologo è già di nuovo in strada e poi nella sede di Lbc per festeggiare con la gente che ha creduto in lui e nel suo progetto.

Latina è in festa come non si vedeva da anni, la gente corre nelle strade, si abbraccia, ride, si sente protagonista di una vittoria che Coletta ripete: “E’ la vittoria di una città intera, di tutti”. Sui telefoni e sui social è un tam tam: video, foto, dichiarazioni e  pochissime facce tristi.  Sotto la Torre Comunale amici, collaboratori, simpatizzanti,  sollevano il sindaco al grido di “Latina Libera! Latina Libera!” e poi tifo da stadio: “Damiano! Damiano!. Oggi è lui Claudio Ranieri. Mai paragone fu più azzeccato: Lbc è il nostro Leicester.

LE PRIME PAROLE NELLA STANZA DEL SINDACO: “Spalanchiamo queste porte al sorriso e alla libertà”

Le parole di Damiano Coletta dopo la vittoria. ASCOLTA

 

ORE  11,30 – Damiano Coletta è il sedicesimo sindaco di Latina. Batte l’avversario con un risultato plebiscitario. Calandrini ammette la sconfitta: “Faremo un’opposizione rigorosa, merito a Coletta”

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AGGIORNAMENTO – Entusiasmo nella sede di LBc dopo i primi risultati che vedono Coletta in netto vantaggio sull’avversario Calandrini

Nella  sezione di Via Botticelli prevale Coletta su un seggio per 79 a 58Sezione 115 Via Legnano, 422 Coletta – 108 Calandrini
Nella sezione 3 del Liceo Artistico Coletta è a 203 su Calandrini a 52
Nella sezione non cambia la proporzione: 420 per coletta 115 per Calandrini

Coletta Vince anche a Latina Scalo, nella szione 77 considerata il feudo di Calandrini

Nella sezione 31 in Via Sezze 430 Coletta, 93 Calandrini, 9 le schede nulle

Il definitivo della sezione 14 del Polo Artistico  riporta 441 per Coletta, 138 per Calandrini

Nella sezione 15  301/75

AGGIORNAMENTO  – Alle 23,15 tutte le 116 sezioni del comune di Latina sono state chiuse ed è stato avviato lo scrutinio. I risultati delle primissime sezioni in tempo reale: nelle prime otto  sezioni i voti di vantaggio per il candidato civico Damiano Coletta sono 2000.

LA GIORNATA – Hanno votato questa mattina uno alle 10,30, l’altro alle 12,08, Damiano Coletta e Nicola Calandrini. I due candidati alla carica di sindaco di Latina si sono recati sorridenti nei rispettivi seggi, in Via Sezze, presso la scuola Carlo Goldoni, il primo; a Latina Scalo, presso la scuola elementare Lelia Caetani, il secondo.  L’affluenza registrata è stata inferiore rispetto al primo turno. Fino ad ora a Latina hanno votato complessivamente 46.895 elettori, pari al 44,05% . Al primo turno, alla stessa ora era andato alle urne il 53,41%. Fra meno di un’ora l’ultima rilevazione, poi comincerà lo scrutinio.

affluenza

UN PO’ DI STORIA – Tra poche ore si conoscerà il nome del nuovo sindaco di Latina. Sarà il sedicesimo nella storia della città dal dopoguerra ad oggi. Il primo fu Fernando Bassoli del Partito Repubblicano, poi per oltre 40 anni il capoluogo pontino fu un vero e proprio feudo democristiano con nove sindaci dello Scudo Crociato che si alternarono alla guida della città. Nel 1993 per la prima volta il sindaco fu eletto direttamente dai cittadini che scelsero al ballottaggio Ajmone Finestra, ex repubblichino di Salò, senatore del Movimento Sociale che superò il candidato del centrosinistra Domenico Di Resta. Quattro anni dopo Finestra fu confermato in una lista civica con una percentuale consistente: il 60%, fu il suo ultimo mandato.Nel 2007 Latina scelse di farsi governare sempre da un candidato espressione della destra: Vincenzo Zaccheo, anche lui proveniente dalle file del Msi e con una lunga militanza in consiglio comunale e che confluì poi in Alleanza Nazionale e appoggiato dal Popolo delle Libertà centrò la vittoria. Anche per Zaccheo arrivò la conferma, anche se al ballottaggio, nel giugno del 2007 contro Maurizio Mansutti del centro sinistra. Quello che in molti definirono <Laboratorio della Destra>, implose nel marzo del 2010 con il sindaco costretto alle dimissioni dopo un servizio andato in onda su Striscia La Notizia e la città fu commissariata. E’ stato Giovanni Di Giorgi, esponente di Alleanza Nazionale e nelle passate consiliature assessore allo sport e ai servizi sociali, eletto nel maggio del 2011, a raccogliere il testimone e a diventare sindaco ma in un mandato pieno di ostacoli: prima le dimissioni consegnate e ritirate nell’autunno del 2014 e infine la sfiducia del consiglio comunale proprio di un anno fa.  Adesso la città dovrà scegliere tra Damiano Coletta e Nicola Calandrini.

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1 Comment

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  1. jo

    19 Giugno 2016 at 23:23

    Speriamo non vinca quel c……. di Calandra.

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Festa della Liberazione a Latina, l’81° anniversario per celebrare i valori di libertà e resistenza

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Si sono tenute questa mattina, presso il Monumento ai Caduti di Borgo Sabotino, a Latina, le celebrazioni per il 25 Aprile, Festa della Liberazione d’Italia di cui quest’anno ricorre l’81esimo anniversario. Promossa dalla Prefettura di Latina in memoria e in onore di tutti coloro che hanno combattuto e sacrificato le proprie vite in guerra, la cerimonia ha visto il coinvolgimento delle autorità militari, civili e religiose della provincia, ed è iniziata con la deposizione della corona commemorativa presso il Monumento ai Caduti.

A seguire la consegna alla sindaca del Comune di San Felice Circeo, Monica Di Cosimo, della medaglia al Valor Militare, per l’attività partigiana, alla memoria di Dante Calisi, con la seguente motivazione: “Comandante di compagnia mitraglieri di stanza sull’isola di Lero, dopo l’8 settembre obbediva fedelmente agli ordini dei superiori, partecipando con i suoi dipendenti all’affondamento di una unita da sbarco tedesca presso la via di Blefouti e collaborando con le Forze alleate, a rischio della propria vita, dimostrava in 52 giorni di lotta a difesa dell’isola, sprezzo del pericolo e alto senso del dovere. Dopo la resa veniva barbaramente assassinato dai nazisti, pagando cosi con la morte la sua dedizione alla Patria. Lero (Grecia), 8 settembre – 17 novembre 1943”.

Ha preso poi la parola per il suo sentito intervento, la Presidente Provinciale dell’Anpi, Teresa Pampena, che ha sottolineato l’importanza della ricorrenza anche come esercizio di memoria:

A seguire le parole della Sindaca di Latina Matilde Celentano, e della Prefetta Vittoria Ciaramella.

Una ricorrenza importante per l’Italia, simbolo della Resistenza e della lotta partigiana, un anniversario dal forte valore che commemora la liberazione del nostro Paese dal nazifascismo, con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo.

 

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Università, il punto sul Polo Pontino in Consiglio Comunale. Pronta a maggio aula studio nell’ex Banca D’Italia. Terminati i lavori a Medicina

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LATINA – Tra poche settimane sarà aperta la grande aula studio realizzata dall’Università  Sapienza al primo piano dell’edificio Ex Banca D’Italia in piazza della Libertà. I lavori sono terminati, mancano solo gli arredi e potrà essere fruibile agli studenti per la terza settimana di maggio. E’ la prima fase del piano per il recupero dell’Immobile messo a disposizione dell’Università dal Comune di Latina. Sullo stesso edificio, fase 2 è in corso e riguarda le verifiche di vulnerabilità sismica, mentre fase 3, con i lavori all’interno del resto dell’immobile di Fondazione, prevede entro dicembre l’affidamento della gara e con l’anno nuovo l’apertura del cantiere che durerà 15 mesi. Nella progettazione è prevista anche la realizzazione di una biblioteca, aperta alla cittadinanza (così come chiesto dal Comune), con due sale, oltre ad aule informatiche e  laboratori, per un investimento già disponibile di 4,5 milioni di euro.

E’ quanto  emerso nel corso del Consiglio comunale straordinario che si è tenuto oggi alla presenza Rettrice Antonella Polimeni  del delegato per il Polo Pontino Bonifazi e di tutti i presidi con all’ordine del giorno “Latina, città universitaria: analisi dei progetti in itinere e prospettive future”. Nel suo intervento Polimeni  ha sottolineato che è la prima volta che l’Università rendiconta in un consiglio comunale il lavoro svolto e da svolgere.

Tra le principali novità emerse, il completamento delle aule di Medicina presso l’ex Falegnameria e l’Ex Tipografia, due ruderi ormai rinati e pronti a diventare strutture a servizio degli studenti, dotate di un impianto fotovoltaico che le rende autonome dal punto di vista energetico. Illustrato anche l’attesissimo (risalente) progetto per la realizzazione del Campus universitario: anche qui, tra dell’attuale facoltà di Economia e il Conservatorio di Musica, la riqualificazione di edifici ormai diroccati  per realizzare residenze e servizi.

“In questi anni – ha dichiarato l’assessore Antonio Cosentino – ci siamo mossi in questa direzione, attivando la navetta tra Latina Scalo, università e Icot, facilitando gli spostamenti e rendendo più accessibili i poli didattici e sanitari. Allo stesso tempo abbiamo promosso collaborazioni con le attività produttive del territorio e sostenuto progetti per start-up innovative, anche attraverso borse di studio. Azioni che dimostrano una visione più ampia e completa: rendere Latina non solo una sede di studio, ma un ambiente capace di sostenere davvero gli studenti, affinché possano crescere, formarsi e scegliere di rimanere nel nostro territorio. Tutto questo risponde a una visione precisa. Noi vogliamo che Latina diventi sempre di più una città universitaria, capace di trattenere i propri giovani e di attrarne altri. Una città in cui studiare sia una scelta, non un ripiego. Per farlo serve continuità, serve collaborazione istituzionale, e serve anche la consapevolezza che investire sull’università significa investire sul futuro economico e sociale del territorio”.

“Sono orgogliosa di aver preso in mano sin dall’inizio del mandato le redini dei processi complessi che governano i rapporti tra il territorio e l’ateneo Sapienza”, è quanto affermato la sindaca di Latina Matilde Celentano, nel corso del suo intervento, nel quale è anche tornata a rivendicare la scelta, non condivisa da tutti, di destinare l’ex Garage Ruspi ad aula studio: “Oggi vediamo centinaia di ragazzi al giorno – ha sottolineato – far rivivere l’ex Garage Ruspi, diventato molto di più di un luogo di studio. E’ un luogo di incontro e confronto, uno spazio aperto a diverse esigenze dei giovani e più in generale della nostra comunità”.

Al termine degli interventi dei capigruppo consiliari, la prima cittadina ha ringraziato le forze politiche per il loro contributo: “Sapienza è patrimonio di tutti e sono certa che lavoreremo tutti nella stessa direzione. Esprimo soddisfazione per le prossime inaugurazioni, annunciate oggi da Sapienza, delle nuove aule presso l’ex Tipografia e l’ex Falegnameria e della sala centrale del pianterreno dell’ex Banca d’Italia”.

 

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Trasporto pubblico, stipendi a rischio, Giuliano Errico (Ugl): “Abbiamo scritto a Comune, Regione e Prefetto”

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LATINA  – Una crisi di liquidità annunciata dall’azienda Csc che gestisce il trasporto pubblico a Latina, mette a rischio gli stipendi dei lavoratori. Lo denunciano i sindacati di Filt Cgil, Uiltrasporti  e Ugl Autoferro che chiedono un incontro al Comune per chiarire la situazione. “Questa mancanza di liquidità sembrerebbe dipendere da somme che il  Comune di Latina deve all’azienda a cui si aggiunge il contributo chilometrico da parte della Regione Lazio ancora non versato”, ci ha spiegato Giuliano Errico segretario provinciale della Ugl Autoferro.

Errico racconta di una situazione “pesante sotto tutti i profili”,  che potrebbe mettere a rischio già la prossima mensilità. “Sono tre mesi  – aggiunge – che è stato sospeso il secondo livello di contrattazione, che già di per sé sta mettendo in difficoltà economica i lavoratori. Questa mancanza di liquidità sembrava un argomento superato, visto l’impegno del Sindaco e del Presidente della Regione, proprio per la città di Latina, ma oggi invece la prospettiva è completamente cambiata, sembra che questa situazione sia ancora ferma ai box e che quindi stia mettendo in difficoltà l’azienda

Che cosa chiedete?

UGL, insieme a CGL e UIL, abbiamo indirizzato una nota a Regione, Comune, Prefetto e a tutta l’amministrazione comunale, dove chiediamo di fare chiarezza su tutto l’iter burocratico, perché di questo stiamo parlando, e di adempire pagando le somme dovute all’azienda, così da non mettere in difficoltà i lavoratori. Abbiamo fatto questa nota proprio con senso di responsabilità perché non vorremmo incorrere in uno sciopero che bloccherebbe e penalizzerebbe ancora di più i lavoratori e anche la cittadinanza tutta, quindi ci aspettiamo a breve una convocazione per trovare una via di uscita a questa situazione di stallo”.

Il sindacalista mette in rilievo anche la situazione che riguarda lo stato dei mezzi. 

“A tutta la situazione che abbiamo appena descritto che già di per sé è problematica, si aggiunge che il parco macchine che oggi raggiunge il suo ottavo anno di servizio. Ci sono dei problemi importanti che abbiamo già segnalato, quindi abbiamo chiesto all’azienda di intervenire, non solo sui display, ma su una manutenzione più completa e più programmatica, perché la manutenzione dei bus, compresi i display, diventano un problema per l’utenza, nelle ore notturne, ma anche diurne. Senza un indicatore di direzione, anche per gli utenti diventa complicato andare a trovare l’autobus che li deve portare al lavoro o a casa, quindi anche su questo è un tema importante su cui abbiamo acceso i riflettori e su cui bisogna intervenire, ricordando che Latina è il secondo capoluogo del Lazio e probabilmente merita un’attenzione superiore a quella avuta fino a oggi dalla Regione per quanto riguarda il trasporto pubblico. Chiediamo che questi fondi arrivino il prima possibile e che si mettano in condizione tutte le parti di lavorare nel miglior modo possibile”.

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