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CRONACA

Aprilia, Rosa Grossi uccisa da uno dei figli. Confessa Giovanni Zanoli

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Gli investigatori: il comandante provinciale dei carabinieri Eduardo Calvi e  a destra il comandante del Nucleo Investigativo Befera

Gli investigatori: il comandante provinciale dei carabinieri Eduardo Calvi e a destra il comandante del Nucleo Investigativo Befera

LATINA – I sospetti della prima ora si sono rivelati concreti. Giovanni Zanoli ha confessato l’omicidio della madre Rosa Grossi, l’88enne di Campoverde trovata agonizzante nel suo letto, con ecchimosi e contusioni, e poi morta al Goretti. L’uomo che ha 63 anni è stato a lungo interrogato nella notte di ieri e alla fine ha raccontato tutto, autoaccusandosi dell’omicidio. Gli indizi raccolti dai carabinieri della stazione locale e del nucleo investigativo di Latina lo inchiodavano e alla fine ha ceduto.

I fatti erano avvenuti lo scorso 10 giugno scorso. Era stato il figlio a chiamare i soccorsi raccontando di aver trovato la madre massacrata, ma l’ipotesi di una rapina finita male era presto tramontata. Dall’abitazione della donna in Via Selciatella infatti non mancava nulla. Il pm ha disposto il fermo dell’omicida che è stato  trasferito in carcere. Molto viene tenuto ancora riservato dagli investigatori, per esempio sul movente del delitto.

I carabinieri in un primo momento avevano reso nota la notizia dell’arresto, indicando però genericamente un familiare come l’autore del delitto. L’uomo, dopo l’omicidio era stato anche ospite di una trasmissione tv dedicata al caso.

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CRONACA

Ossessionato dall’ex compagna, la minaccia e la perseguita. I Carabinieri arrestano un cinquantaquattrenne a Cori 

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CORI – Ossessionato dall’ex compagna, la minaccia e la perseguita. I Carabinieri arrestano un cinquantaquattrenne di Cori, già destinatario di ammonimento del Questore di Latina dall’Ottobre 2025, per atti persecutori, danneggiamento e furto aggravato. Il provvedimento restrittivo scaturisce dagli accertamenti compiuti  dal mese di gennaio. L’uomo continuava a perseguitare la donna, si era recato anche sul suo posto di lavoro, danneggiando le telecamere li installate, per poi addirittura asportarle, come denunciato dal proprietario dell’esercizio commerciale dove lavorava la donna. Non contento l’uomo aveva  poi violato la proprietà per vedere se con la donna ci fosse qualcun’ altro. L’uomo è stato ristretto agli arresti domiciliari.

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CRONACA

Tenta di suicidarsi da una palazzina in via Calatafimi, i sanitari prendono in carico la donna con disturbi

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LATINA – E’ stata presa in carico dai sanitari la donna che stamattina ha tentato il suicidio a Latina. La donna con disturbi psichiatrici, minacciava di gettarsi da una palazzina in via Aspromonte, questa mattina intorno alle 8. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia ed  i sanitari del 118 che hanno fatto desistere la donna, poi presa in carico e portata in ospedale.

 

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CRONACA

Latina, arrestato uomo per maltrattamenti in famiglia

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La Polizia di Stato di Latina ha tratto in arresto un uomo ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia. L’intervento è scattato dopo una segnalazione per una lite domestica, durante la quale l’uomo, in evidente stato di agitazione, aveva aggredito fisicamente un proprio congiunto, colpendolo al volto. Dai controlli e dalle testimonianze raccolte è emerso un contesto familiare già caratterizzato da comportamenti vessatori e minacce nei confronti dei genitori e del fratello. In passato il soggetto si era presentato più volte in casa con atteggiamenti aggressivi, rivolgendosi ai familiari con frasi intimidatorie. Gli agenti della Squadra Volante hanno riportato la calma, identificato le persone presenti e richiesto l’intervento del personale sanitario. L’uomo, non collaborativo e ancora agitato, è stato accompagnato in Questura per gli accertamenti del caso. Alla luce della flagranza, gli agenti hanno proceduto all’arresto. La Procura di Latina ha disposto la traduzione in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

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