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CRONACA

Anzio, incendio in Corso Italia: due feriti e 37 persone assistite. Interdette due palazzine

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Sono 37 le persone attualmente assistite dal Comune dopo l’incendio divampato domenica in Corso Italia ad Anzio, provocato da un’esplosione avvenuta all’interno di due appartamenti non abitati al secondo piano di una palazzina di cinque livelli. Le fiamme, sviluppatesi rapidamente, si sono propagate anche ai piani superiori, rendendo necessaria l’evacuazione di 32 residenti. Due persone sono rimaste gravemente ferite e affidate alle cure dei sanitari. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con diversi mezzi e la polizia di Stato per la gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico.

A seguito dell’emergenza, il Comune ha attivato il sistema di assistenza: i nuclei familiari con persone fragili, tra cui anziani e minori, sono stati sistemati in strutture alberghiere tra Anzio e Latina, mentre altri sfollati hanno trovato accoglienza presso il palazzetto dello sport. Nelle ultime ore si è aggiunta anche una famiglia composta da due adulti e tre minori, inizialmente ospitata da parenti.

Ieri pomeriggio si è svolta una riunione operativa per fare il punto sulla situazione. Il vicesindaco Pietro Di Dionisio ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che dispone l’interdizione all’accesso delle palazzine ai civici 42 A e 44 B di Corso Italia, in attesa delle verifiche strutturali sugli edifici interessati. L’assessore ai servizi sociali Rita Pollastrini ha evidenziato l’attivazione immediata del pronto intervento sociale per garantire assistenza agli sfollati, mentre l’assessore al patrimonio Antonino Buscemi ha sottolineato come, pur trattandosi di immobili privati, l’amministrazione sia intervenuta per assicurare vitto e alloggio alle persone coinvolte.

La situazione resta in evoluzione e un nuovo aggiornamento è atteso nelle prossime ore, mentre proseguono le verifiche tecniche sugli stabili interessati dall’esplosione e dall’incendio.

CRONACA

San Felice Circeo, depuratore sequestrato: il Comune precisa “La gestione è di Acqualatina dal 2003”

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Dopo il sequestro preventivo del depuratore, il Comune di San Felice Circeo interviene per chiarire le responsabilità nella gestione dell’impianto. In una nota, l’amministrazione precisa che la conduzione operativa, la manutenzione e la gestione dell’infrastruttura sono affidate ad Acqualatina S.p.A. dal 2003, nell’ambito del Servizio Idrico Integrato. Il Comune riferisce di essersi comunque attivato per segnalare le criticità e sollecitare gli interventi necessari. In particolare, da ottobre 2025 sarebbero state inviate alla società gestrice ripetute diffide formali per chiedere il ripristino della regolare ed efficiente funzionalità dell’impianto.
L’amministrazione comunale conferma infine la propria disponibilità a collaborare con l’autorità giudiziaria e con gli organi investigativi, assicurando che continuerà ad adottare le iniziative ritenute necessarie per tutelare l’ambiente, il territorio e la collettività.

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CRONACA

Grave incidente tra Borgo Podgora e Cisterna. Due auto finiscono in un canale

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Un grave incidente stradale si è verificato questo pomeriggio sulla Strada Provinciale 16, tra borgo Podgora e Cisterna. Per cause ancora da accertare due auto si sono scontrate finendo dopo l’impatto in un canale, nei pressi di un’abitazione. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con due camion dei vigili del fuoco per soccorrere i feriti ed estrarli dagli abitacoli. Presente anche la polizia per avviare i rilievi, chiarire la dinamica del sinistro e gestire la viabilità. La circolazione risulta rallentata.

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CRONACA

Anzio, schiuma in via delle Cinque Miglia: Arpa Lazio analizza i campioni

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Un’anomala fuoriuscita di schiuma si è verificata ieri in via delle Cinque Miglia, ad Anzio. Un fenomeno già segnalato in passato nella zona, sul quale sono stati attivati controlli ambientali per accertarne l’origine e verificare eventuali danni. Il sindaco Aurelio Lo Fazio ha disposto l’intervento degli organi competenti. Arpa Lazio ha già prelevato alcuni campioni di schiuma, che saranno analizzati per determinarne la natura e risalire alla possibile fonte. L’Ufficio Ambiente del Comune ha inoltre richiesto un sopralluogo congiunto con gli uffici comunali competenti e quelli della Città metropolitana di Roma Capitale, responsabile della gestione della strada.

«Siamo in attesa dei risultati delle analisi di Arpa Lazio», hanno dichiarato il sindaco Lo Fazio e l’assessore all’Ambiente Luca Brignone, ribadendo la necessità di individuare le cause del fenomeno e adottare misure risolutive. «Non è più tollerabile che episodi di questo tipo continuino a verificarsi senza che se ne accertino le cause».

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