CRONACA
Operazione Olimpia, oggi il verdetto del Riesame. La decisione è anche banco di prova per il teorema dell’associazione a delinquere
LATINA – Tempo scaduto e oggi si conoscerà la decisione del Tribunale del Riesame di Roma sulle richieste di libertà presentate giovedì scorso dai legali degli arrestati nell’operazione Olimpia. Il primo verdetto riguarda i principali indagati a cominciare dall’ex sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi, al quale il gip ha già concesso i domiciliari. Di Giorgi chiede di tornare libero come l’ex assessore all’urbanistica Giuseppe Di Rubbo, l’ex consigliere di Fi Vincenzo Malvaso, l’ex dirigente al’urbanistica Rino Monti, l’architetto Luca Baldini e l’imprenditore Andrea Capozzi, tutti professatisi innocenti nel corso degli interrogatori di garanzia. La difesa come è noto ha puntato tutto sulla mancanza di indizi per la contestazione più grave, l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di vari illeciti in ambito amministrativo per favorire gruppi ben determinati di persone e fare affari con loro.
E proprio in queste ore intanto, dall’informativa di reato dei carabinieri emergono altri rilievi importanti che riguardano proprio la figura dell’ex primo cittadino e la sua partecipazione in alcune società tra cui la Sellari Reale Estate di cui era socio anche l’imprenditore della Nuoto 2000 (pure lui arrestato), Silvano Spagnoli. La società aveva, con collegamenti con La Vona Costruzioni che si aggiudicò la costruzione della piscina scoperta di Via dei Mille. Ad essere attenzionata dagli investigatori è anche un’altra società, la Lifestyle chiuda da Di Giorgi e dopo un mese riaperta da Massimiliano Mantovano l’imprenditore di Latina anni fa arrestato per gli appalti all’aeroporto di Ciampino.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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