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CRONACA

Una sala parto in Africa nel nome di Eugenio. Raccolte le prime offerte, finanzieranno metà dell’opera

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LATINA – Bussa con un sogno che si avvera il Nuovo Anno nella Missione di Suor Giovanna in Guinea: da Latina, grazie a Eugenio e alla grande commozione che la sua storia ha suscitato, sono stati raccolti i fondi per avviare la costruzione di una sala parto che sarà realizzata all’interno di un dispensario medico (anche questo finanziato da Latina). Non basteranno a completare l’opera, ma si comincia.
Erano stati i genitori del quindicenne tragicamente scomparso pochi giorni prima di Natale a spiegare che qualunque offerta, raccolta in chiesa e non, sarebbe stata destinata al sostegno dei progetti della Cucuas Onlus per la religiosa che in Africa segue ogni giorno bambini rimasti orfani nel momento più bello, mentre le loro mamme li davano alla luce. Non è stato dunque difficile contare le offerte e decidere l’opera da realizzare. Un inno alla vita.
In una lettera scritta in francese su due fogli di carta a quadretti e un timbro finale per rendere ufficiale la comunicazione, c’è quanto basta per sapere che la macchina è partita.

“Ciao Bruno ciao tutti della Cucuas! Dighilazu è il villaggio dove vogliamo che il dispensario sia. Il capo del villaggio con i saggi hanno scritto questa lettera per chiedervi il dispensario che servirà à tanti altri villaggi. Hanno già iniziato i lavori. Vi mando dove vogliono costruirlo. Il tecnico mi manderà stasera il preventivo che sarà circa 7.500 euro. Grazie mille di tutto. Grazie”, scrive nel suo italiano a tratti incerto Suor Giovanna, allegando la nota del capo-villaggio con il preventivo.

La Cucuas (che significa Comunità un cuore e un’anima sola) non è al suo primo progetto per Suor Giovanna, al secolo Jeanne Pascale Guilavogui,  responsabile della Congregazione delle Serve di Maria Vergine e Madre: “E’ stata un fortuna incontrarla”, dicono.

La giovane religiosa opera nella Diocesi di N’Zèrèkorè “una zona molto povera – spiegano i volontari sul sito cucuasonlus.it – con strade impraticabili, infrastrutture assenti, pochissime scuole, un tasso di analfabetismo molto alto e accesso alle cure mediche anche di primo soccorso difficilissimo”. Una zona dove l’Ebola uccide. Per questo, dopo aver sostenuto numerosi progetti, i volontari dell’associazione no profit di Latina si sono impegnati a contribuire alla causa di creare un centro di assistenza medico-sanitaria per garantire l’accesso alle cure mediche a ben 40 villaggi di quell’area.  Oggi si va avanti nel nome di Eugenio.
La Guinea è lontanissima, ma vista così sembra ad un passo da Latina.

CONTRIBUIRE  – Per chiunque voglia contribuire al Progetto Guinea, l’Iban è: IT08M0306938940000010064756 intestato a Cucuas Onlus Banca Intesa San Paolo. 
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CRONACA

Aprilia, movimento terra senza autorizzazioni in un’area vincolata: denunciato il proprietario

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Un movimento terra su un’area privata di circa 3.000 metri quadrati è finito al centro degli accertamenti dei Carabinieri Forestali ad Aprilia. Il controllo è stato effettuato nei giorni scorsi dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cisterna di Latina in via Fossignano.

Secondo quanto ricostruito, i lavori sarebbero stati eseguiti con mezzi meccanici per livellare il suolo, modificando la conformazione del terreno e l’inclinazione della scarpata. Dagli accertamenti è emerso che l’intervento sarebbe stato realizzato per finalità diverse da quelle agricole, in un’area sottoposta a vincolo idrogeologico.

Al termine delle verifiche, il proprietario e committente delle opere è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria per la presunta realizzazione di interventi edilizi in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Per il movimento terra non autorizzato nell’area vincolata è stata inoltre contestata una sanzione amministrativa di 1.721,52 euro.

I Carabinieri Forestali proseguono i controlli sul territorio per contrastare gli illeciti in materia edilizia e urbanistica e tutelare l’ambiente.

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CRONACA

Pontinia, richiesta la calamità naturale dopo il nubifragio: da lunedì le segnalazioni dei danni

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La Giunta comunale di Pontinia ha approvato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale dopo il nubifragio del 20 e 21 ottobre, che ha provocato allagamenti e danni al centro urbano, nelle zone periferiche e nelle campagne. Particolarmente critica la situazione legata all’esondazione del fiume Sisto, con conseguenze per abitazioni, attività produttive e terreni agricoli.

Con la deliberazione numero 172, l’Amministrazione ha avviato l’iter per ottenere eventuali ristori dalla Regione Lazio. Da lunedì 26 ottobre sarà disponibile la modulistica per consentire a cittadini e imprese colpiti dagli eventi atmosferici di segnalare i danni subiti. I moduli e i riferimenti necessari saranno pubblicati attraverso i canali istituzionali del Comune.

Per presentare le segnalazioni sarà necessario allegare una documentazione fotografica dettagliata, indicare i dati catastali dei terreni o degli immobili interessati e fornire una stima economica dei danni. L’Amministrazione raccomanda di realizzare fin da subito fotografie che documentino chiaramente gli effetti degli allagamenti e le parti danneggiate.

Il Comune seguirà gli sviluppi della procedura presso gli uffici regionali competenti e comunicherà tempestivamente le ulteriori indicazioni sulle modalità e sui termini per la presentazione delle domande.

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CRONACA

Ponza, sorpresi a caccia con richiami elettroacustici vietati: denunciati tre uomini

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Tre persone sono state denunciate dai Carabinieri Forestali per aver esercitato attività venatoria con mezzi vietati. L’intervento è avvenuto nei giorni scorsi in località Campo Inglese, nel territorio di Ponza, nell’ambito dei controlli per prevenire e reprimere gli illeciti in materia di caccia.

I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina hanno operato con il supporto della motovedetta del Nucleo Navale Carabinieri di Gaeta e in collaborazione con la Stazione Carabinieri di Ponza. Durante la perlustrazione, i tre soggetti sono stati sorpresi mentre utilizzavano richiami elettroacustici, strumenti espressamente vietati dalla normativa venatoria. Al momento del controllo non risultava abbattuto alcun volatile.

Al termine degli accertamenti, i Carabinieri Forestali hanno denunciato i presunti responsabili, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Cassino, competente per territorio. Sono stati inoltre sequestrati tre fucili, le relative munizioni e tre richiami elettroacustici completi di batterie, telecomandi e altoparlanti.

In caso di condanna, per il reato contestato è prevista un’ammenda fino a 1.549 euro, ai sensi dell’articolo 30, comma 1, lettera h), della legge 157 del 1992.

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